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Retroscena

Anteprima: «Fire Emblem: Fortune's Weave» è straordinario

Domagoj Belancic
13.8.2026
Traduzione: Rebecca Vassella

A settembre esce un nuovo capitolo della serie «Fire Emblem» di Nintendo. Ho già provato questo gioco di strategia e ne sono entusiasta. «Fortune's Weave» sarà il prossimo grande titolo in esclusiva per Switch 2.

Straordinarie. Ecco come si possono riassumere le prime 25 ore che ho dedicato a «Fire Emblem: Fortune's Weave» per questa anteprima. Sì, hai letto bene. 25 ore. Solo per un'anteprima.

Nonostante il gioco sia ormai a un punto avanzato, ho ancora la sensazione di aver solo sfiorato la superficie di ciò che questo mostruoso gioco di ruolo strategico ha da offrire. «Fire Emblem: Fortune's Weave» si preannuncia come uno dei giochi più grandi e ambiziosi che Nintendo abbia pubblicato negli ultimi anni.

Ti do il benvenuto nell'Impero di Dagda.
Ti do il benvenuto nell'Impero di Dagda.

Cinque protagonisti, una storia epica

La storia di «Fortune's Weave» ruota attorno al cosiddetto Torneo dei gladiatori, una brutale competizione nella capitale dell'Impero di Dagda. Alla squadra vincitrice viene esaudito un desiderio a scelta. Di conseguenza, il torneo attira combattenti provenienti da tutto l'Impero, tra cui anche i protagonisti del gioco: Cai, Dietrich, Theodora e Leda.

Da sinistra a destra: Cai, Dietrich, Eshmel (io), Theodora, Leda.
Da sinistra a destra: Cai, Dietrich, Eshmel (io), Theodora, Leda.
Fonte: Nintendo

Bene, ora la cosa si fa un po' più complicata. La trama vera e propria ha inizio alcuni anni dopo il Torneo dei gladiatori. Il dio demoniaco Balor, tornato in vita, sta terrorizzando il continente con un esercito di non morti; Dagda è sull'orlo della rovina e i quattro eroi sono morti.

All'inizio del gioco assumo il ruolo del misterioso guerriero (nel mio caso: guerriera) Eshmel, capace di viaggiare nel tempo. Il mio obiettivo è salvare i quattro eroi dal loro destino nel passato, affinché possano affiancarmi nel presente nella lotta contro Balor.

Eshmel viaggia nel passato e cerca di guidare gli eroi dal futuro.
Eshmel viaggia nel passato e cerca di guidare gli eroi dal futuro.

Decido quale dei quattro eroi interpretare nel passato e condurre alla vittoria nel Torneo dei gladiatori. Eshmel rimane in secondo piano e influenza il destino degli eroi solo nei momenti decisivi, cambiandone la direzione.

Ogni eroe salvato si unisce alla mia squadra nel presente. In teoria, Eshmel potrebbe affrontare Balor anche senza alcun aiuto. Una situazione iniziale che mi ricorda «The Legend of Zelda: Breath of the Wild»: anche lì, subito dopo l'inizio del gioco, potevo buttarmi da solo all'attacco del boss finale, Ganon.

Una cosa che mi piace davvero molto: sono io a decidere in quale ordine giocare i quattro protagonisti – e posso passare da un percorso all'altro in qualsiasi momento. Qui: Dietrich.
Una cosa che mi piace davvero molto: sono io a decidere in quale ordine giocare i quattro protagonisti – e posso passare da un percorso all'altro in qualsiasi momento. Qui: Dietrich.

Mi piace questo aspetto. Il contrasto tra la trama principale, dal tono epico, incentrata sul motto «Devo salvare il mondo», e le quattro storie individuali e più intime dei protagonisti crea una dinamica avvincente. Imparo a conoscere davvero bene i protagonisti e i loro alleati, scopro cosa li spinge ad agire e quali sono i loro desideri.

Durante l'anteprima gioco a tre storie. Cai è un ragazzo dall'aspetto poco appariscente, originario di un villaggio di pescatori, che vuole salvare suo padre dalla pena di morte. Dietrich è uno psicopatico spietato e un abile spadaccino. Partecipa al torneo per trovare finalmente degli avversari all'altezza. Il suo modo di fare, al tempo stesso freddo e folle, regala i momenti più divertenti del gioco. Leda è animata dal desiderio di vendetta. Al Torneo dei gladiatori vuole uccidere l'uomo che, anni prima, aveva assassinato suo padre.

Mi riservo di giocare la quarta eroina, Teodora, più avanti.
Mi riservo di giocare la quarta eroina, Teodora, più avanti.

Particolarmente ben riuscite sono le intersezioni tra i vari percorsi narrativi. Nel corso del gioco, con Cai mi imbatto nella squadra di Dietrich. Più tardi gioco al percorso narrativo di Dietrich e rivivo lo stesso incontro dal suo punto di vista. Di conseguenza, questa storia non lineare sembra un grande puzzle. Con ogni percorso imparo qualcosa in più sui personaggi e comprendo meglio certi misteri, perché li osservo da una prospettiva diversa. Fighissimo!

Combattimenti in stile «Fire Emblem» con nuovi colpi di scena

Chi ha già giocato a un «Fire Emblem» si sentirà subito a proprio agio nei combattimenti a turni. Controllo la mia squadra su un campo di battaglia a griglia. Ogni unità appartiene a una classe e dispone di armi, raggio d'azione, punti di forza e punti deboli specifici.

Se ho fatto una mossa stupida, posso tornare indietro nel tempo con la sabbia magica. Tuttavia, non ne ho a disposizione quantità illimitate.
Se ho fatto una mossa stupida, posso tornare indietro nel tempo con la sabbia magica. Tuttavia, non ne ho a disposizione quantità illimitate.

Per il successo è fondamentale l'interazione tra i diversi tipi di classi e di armi. Gli arcieri sono efficaci contro gli avversari a cavallo, la magia è particolarmente utile contro i nemici ben corazzati e le unità agili possono far impazzire le classi potenti ma goffe con manovre evasive.

Le sequenze d'attacco sono belle da guardare.
Le sequenze d'attacco sono belle da guardare.

A portare una ventata di novità sono nuove armi inaspettate (tra cui una pistola fantascientifica) e nuove classi. Tra questi figurano enormi elefanti corazzati o potenti carri da battaglia che distruggono tutto ciò che incontrano sul loro cammino. Finora ho affrontato queste nuove classi solo come nemici: probabilmente ci vorranno ancora alcune ore prima che li sblocchi io stesso.

Tuuuut.
Tuuuut.

Un'altra novità sono le cosiddette «Mosse ardenti». I quattro eroi impugnano armi magiche con cui sferrano attacchi particolarmente potenti. Cai fa bruciare il terreno sotto i piedi degli avversari, Dietrich si teletrasporta sul campo di battaglia e Leda evoca bestie selvagge che combattono al suo fianco.

Il problema è che ogni Mossa ardente costa punti vita. L'uso di questi potenti attacchi rappresenta quindi una strategia rischiosa, in grado di far volgere rapidamente l'esito di una battaglia in un senso o nell'altro. E poiché le Mosse ardenti dei quattro eroi sono molto diverse tra loro, le battaglie nei vari percorsi narrativi risultano sempre uniche.

La Mossa ardente di Leda.
La Mossa ardente di Leda.

Tra un gioco da tavolo e un dungeon crawler

In tutti e quattro i percorsi narrativi, le battaglie del Torneo dei gladiatori costituiscono dei punti cardine della trama. Le squadre capitanate da Cai, Dietrich, Leda e Theodora devono mettersi alla prova al Colosseo a intervalli irregolari per passare al turno successivo.

Tra una battaglia e l'altra, le squadre hanno del tempo libero e possono fare quello che vogliono. In questi momenti del gioco, «Fortune's Weave» passa a una modalità di simulazione di vita in stile «Persona». Ho a disposizione un determinato tempo che impiego in diverse attività.

Nella capitale Dagsion posso reclutare mercenari, allenare le mie abilità, sbloccare benedizioni (vantaggi temporanei per le battaglie) nei templi e molto altro ancora. Con «Fire Emblem: Three Houses», la serie aveva già sperimentato elementi simili propri dei giochi di simulazione di vita. In «Fortune's Weave» le meccaniche si integrano molto meglio tra loro e non risultano artificiose o faticose.

Buon appetito! A cena rafforzo i legami tra i membri della mia squadra, il che mi offre nuove possibilità in battaglia.
Buon appetito! A cena rafforzo i legami tra i membri della mia squadra, il che mi offre nuove possibilità in battaglia.

Gli abitanti di Dagsion ogni tanto mi propongono delle missioni secondarie, che anch'esse incidono sul mio tempo a disposizione. Più missioni secondarie porto a termine, più aumenta la mia reputazione e più armi, oggetti e funzioni per passare il tempo sblocco.

Molte missioni secondarie mi portano al di fuori delle mura della città. Esploro la mappa come se fosse un gioco da tavolo: ogni mossa mi costa tempo prezioso. Correre avanti e indietro senza una meta non è quindi una buona idea. Eppure c'è davvero tantissimo da scoprire: villaggi lontani con merci preziose, banditi che non vedono l'ora di essere picchiati e segreti che all'inizio non sono segnati sulla mappa.

Adoro la mappa panoramica. Devo scoprire TUTTO!
Adoro la mappa panoramica. Devo scoprire TUTTO!

Il passatempo più importante nella mappa, però, sono i dungeon. Li esploro alla ricerca di bottino prezioso e combatto contro ogni sorta di nemici, sia umani che animali. Le mie risorse (energia vitale, punti di attacco e magia) sono limitate: ogni esplorazione comporta anche un rischio.

Si va nel dungeon!
Si va nel dungeon!

Mi colpisce particolarmente il sistema di combattimento nei dungeon. Vedo gli avversari in tempo reale, posso scappare da loro o attaccarli per provocare una battaglia. A quel punto il gioco passa a un sistema di combattimento a turni che ricorda i classici JRPG. Le mie unità hanno a disposizione le stesse armi e gli stessi attacchi delle battaglie normali, ma in questo caso funzionano in parte in modo completamente diverso. Tutta la mia squadra condivide una barra dei PS e una barra della magia, oltre a dei «punti legame» con cui posso sferrare devastanti attacchi combinati.

I combattimenti sembrano quasi un gioco nuovo.
I combattimenti sembrano quasi un gioco nuovo.

La mappa e, soprattutto, i dungeon sono novità gradite nel mix di gameplay di «Fire Emblem» e rendono ancora più vario un pacchetto già di per sé ricco di varietà.

Grafica finalmente bella

Rispetto alla grafica spesso sbiadita e confusa dei giochi della serie «Fire Emblem» per la prima versione di Switch, Intelligent Systems è riuscita a compiere un enorme salto di qualità dal punto di vista grafico. Va detto che nemmeno «Fortune's Weave» ha una grafica mozzafiato, ma l'aspetto visivo convince nella maggior parte dei casi.

Il design dei personaggi è *chef's kiss*.
Il design dei personaggi è *chef's kiss*.

Meritano un elogio particolare i modelli dei personaggi, ricchi di dettagli, e gli splendidi intermezzi. A volte ho la sensazione di giocare a un anime interattivo.

Per quanto riguarda la grafica dell'ambiente circostante, la qualità continua a essere altalenante. Si passa da meravigliosi campi di battaglia e città a squallidi ambienti low poly con texture sfocate: ce n'è per tutti i gusti. Il design dei personaggi è però sempre accattivante, grazie a un mix di influenze provenienti dall'antica Roma, dalla Grecia e persino da elementi fantascientifici.

Ci sono anche momenti meno belli.
Ci sono anche momenti meno belli.

Questo gioco ruberà tutto il mio tempo libero

Non ricordo l'ultima volta che un gioco mi ha coinvolto così tanto come «Fire Emblem: Fortune's Weave». Nintendo e Intelligent Systems hanno riunito elementi di gameplay tratti dai precedenti titoli della serie «Fire Emblem» in un pacchetto complessivo epico ed estremamente ambizioso.

Dopo 25 ore ho sperimentato solo una minima parte del potenziale coinvolgente di questo capolavoro dei giochi di strategia. E la cosa più bella è che non ho idea di quali sorprese mi riservi ancora il gameplay e di come potrebbe concludersi la storia del viaggio nel tempo. L'unica cosa certa è che nelle prossime settimane, con questo gioco di strategia mostruoso, non avrò tempo per altri giochi.

Chi ha bisogno di altri hobby se c'è «Fortune's Weave»?
Chi ha bisogno di altri hobby se c'è «Fortune's Weave»?

«Fire Emblem: Fortune's Weave» esce il 17 settembre per Switch 2. Nintendo mi ha fornito una copia di prova. Seguirà una recensione dettagliata con una valutazione finale.

Immagine prodotto Nintendo Fire Emblem: Fortune's Weave (Switch 2, DE)
Videogioco
Nuovo
CHF72.90

Nintendo Fire Emblem: Fortune's Weave

Switch 2, DE

Immagine di copertina: Nintendo

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Il mio amore per i videogiochi si è svegliato alla tenera età di cinque anni con il Gameboy originale ed è cresciuto a dismisura nel corso degli anni.


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