Recensione

«Finding Polka»: questo libro brulicante giocabile è una vera chicca

Kevin Hofer
12.8.2026
Traduzione: Nerea Buttacavoli
Immagini: Kevin Hofer

Raramente lo stile grafico di un gioco mi ha entusiasmato tanto quanto quello di «Finding Polka». Dal punto di vista del gameplay il gioco offre poco, ma brulica di idee fantastiche.

Ma è bellissimo! Fin dalla prima scena, «Finding Polka» mi tiene incollato allo schermo. Osservo Friendy mentre gioca nel parco con il suo bassotto Jazz. È proprio in quel momento che i due incontrano Polka, il bulldog francese che dà il titolo al gioco – il cane d'infanzia di Friendy, di cui sente tantissimo la mancanza. Ha inizio un frenetico inseguimento in stile «Dov'è Wally?» attraverso la città, un tunnel scavato da una talpa o il ventre di una balena. Il tutto nel fantastico stile penna a sfera dello sviluppatore indipendente Shinnosuke Kumazawa e senza parole. Ha disegnato tutto a mano e gli ha dato vita tramite il motore di gioco Unity. Tratti semplici, non sempre perfetti, e un geniale sound design di Uchida mi regalano un sorriso che non mi abbandona per due ore e mezza.

Ma non è solo lo stile grafico a conquistarmi: il gioco è una fonte di idee creative. Ad esempio, quando mi faccio accompagnare da un drone irrigatore attraverso il campo di un serpente antropomorfo. Oppure quando scivolo con il mio ombrello nel vuoto infinito, raccogliendo note musicali e facendo così ballare gli scheletri. A volte mi dimentico addirittura che sto giocando a un simulatore di camminata.

Bizzarro? Sì. Stupendo? Indubbiamente.
Bizzarro? Sì. Stupendo? Indubbiamente.

Cercare invece di correre

Il mio obiettivo è chiaro: voglio trovare Polka. Come Friendy, anch'io mi chiedo se sia davvero il cane della sua infanzia o solo un sosia. Perché la bestiola continua a scappare via da me? E perché diamine viene rapita dalle talpe?

Polka, aspettami!
Polka, aspettami!

Per trovare il mio amico peloso mi bastano la levetta analogica del mio controller e un tasto – anche se andrebbe bene anche la croce direzionale, dato che Friendy può comunque muoversi solo in otto direzioni. Con questo tasto mi rivolgo alle persone, raccolgo oggetti o eseguo azioni specifiche, ad esempio nei minigiochi. Di solito esploro i dintorni da una prospettiva isometrica. In alcuni punti il gioco si trasforma in un sidescroller. Si tratta di una rottura voluta, che sembra la scelta giusta. Il gioco inizia come un sidescroller e introduce così la storia in modo più cinematografico di quanto potrebbe fare la prospettiva isometrica. Sulla Luna, la sensazione di bassa gravità mi viene trasmessa meglio grazie al sidescroller.

La prima schermata è semplicemente stupenda.
La prima schermata è semplicemente stupenda.

In linea di massima, il gameplay è molto semplice. Anche un bambino di cinque anni potrebbe giocarci – e questo è sicuramente positivo, perché significa che può essere giocato da persone di tutte le fasce d'età. Durante lo sviluppo, Kumazawa si è tra l'altro fatto consigliare dai propri figli in qualità di playtester e ha integrato il loro feedback nel gioco finito.

«Dog knows» che «Finding Polka» è accessibile a tutti.
«Dog knows» che «Finding Polka» è accessibile a tutti.

Perdersi con piacere

Nella prima parte mi dà ancora fastidio non poter esplorare tutto liberamente. Continuo a imbattermi in ostacoli: barriere, persone o persino una giraffa. Con il passare del tempo mi rendo conto che facendo delle deviazioni posso arrivare ovunque. L'esplorazione è al centro del gameplay. È davvero divertente, potrei perdermi nei dettagli per ore. Kumazawa ha disegnato con la penna a sfera circa 400 pagine piene di persone, oggetti, edifici e molto altro. E mi salta all'occhio anche questa perla:

Ma. Che. Diamine. Sta. Facendo?
Ma. Che. Diamine. Sta. Facendo?

Missioni bizzarre e minigiochi

Durante le mie esplorazioni incontro gatti golosi, amanti disperati o stelle cadute che hanno bisogno di aiuto. Di solito riesco a portare a termine per loro delle semplici fetch quest, che però, grazie allo stile da libro interattivo, sembrano sempre nuove. Alcune sono facili. In una delle prime scene devo portare da bere a un uomo assetato – sarei tentato di definirlo alcolizzato, visto che giace ubriaco nel cortile sul retro. Con i formichieri, invece, devo aguzzare la vista: a quanto pare preferiscono che sia io a portare loro le formiche. Chi ama i libri cerca e trova apprezzerà sicuramente «Finding Polka» e scoprirà un'infinità di cose bizzarre. La maggior parte di queste missioni è facoltativa, mentre altre sono essenziali per avanzare nel gioco.

Una volta completata con successo la missione, ci si dà il cinque.
Una volta completata con successo la missione, ci si dà il cinque.

Di tanto in tanto ci sono dei minigiochi. Anche in questo caso, alcuni sono facoltativi, altri obbligatori. Tra questi ultimi figura, ad esempio, un adattamento di «Space Invaders», in cui Friendy e Jazz seguono Polka sulla Luna. Tra quelli facoltativi, c'è un minigioco in cui devo tagliare a pezzi un melone alla cieca. Conferisce varietà al gioco ed è divertente.

Non può mancare una versione di «Space Invaders».
Non può mancare una versione di «Space Invaders».

«Finding Polka» è disponibile dal 12 agosto per PC su Steam. Parco Games mi ha fornito il gioco a scopo di test.

In breve

Un gioco da ammirare, non da vincere

Dopo due ore e mezza sono seduto davanti allo schermo con un sorriso sulle labbra – e ne vorrei ancora. «Finding Polka» dimostra che un gioco non deve necessariamente essere complicato per entusiasmare. Bastano una levetta analogica, un tasto e un illustratore con una fantasia irrefrenabile. Dal punto di vista ludico, molte cose rimangono semplici, quasi minimaliste. Chi è alla ricerca di enigmi complicati o di un gameplay impegnativo rimarrà deluso. Ma qui non si tratta di questo: con la sua penna a sfera, Kumazawa ha creato un mondo in cui posso perdermi per ore senza mai annoiarmi. Ogni angolo, ogni pagina di questo universo disegnato trabocca di dettagli, umorismo e passione. Non si gioca a «Finding Polka» per vincere, ma per lasciarsi stupire. Ed è proprio per questo che si è conquistato un posto speciale nel mio cuore.

Pro

  • Bellissimo stile grafico realizzato a mano con penna a sfera
  • Enorme attenzione ai dettagli
  • Sound design geniale
  • Idee creative e variegate
  • Adatto a tutte le età grazie a un gameplay semplice

Contro

  • Alcune fetch quest sono troppo simili tra loro

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Tecnologia e società mi affascinano. Combinarle entrambe e osservarle da punti di vista differenti sono la mia passione.


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