Michelle Brändle
Test del prodotto

Apple AirPods Max 2: belle, ma ci sono voluti 5 anni per questo?

Florian Bodoky
11.5.2026
Traduzione: Nerea Buttacavoli
Immagini: Florian Bodoky

Apple ha impiegato cinque anni per lanciare il successore delle AirPods Max. Il risultato sembra bellissimo, ma rimane poco audace – persino per Apple.

Cinque anni. Ecco quanto tempo si è presa Apple per realizzare la nuova generazione delle AirPods Max. Ho aspettato questo momento da tanto. E poi è arrivata l'e-mail, neanche due settimane dopo i fuochi d'artificio hardware attorno al MacBook Neo. Nessun keynote, nessun «One more thing». In inglese si dice: «treated like a redheaded stepchild» – le Airpods 2 Max, quindi, sono un po' la Cenerentola del gruppo. L'attesa è almeno valsa la pena?

Le nuove AirPods Max… 2?

Le AirPods Max 2 di Apple sembrano uguali alla versione precedente.
Le AirPods Max 2 di Apple sembrano uguali alla versione precedente.

Se speravi in nuovi materiali, padiglioni auricolari pieghevoli, 40 ore di autonomia della batteria o qualsiasi tipo di «effetto wow», ti devo deludere. A prima vista, le AirPods Max 2 sembrano identiche al modello precedente: ampi padiglioni auricolari in alluminio, archetto metallico sottile e rete in tessuto sulla parte superiore. Ma sembrare uguali è una cosa, essere uguali è un'altra: Apple ha apportato alcune piccole modifiche e alla fine offre un pacchetto che funziona bene soprattutto all'interno dell'ecosistema Apple. I miglioramenti sono sottili, ma evidenti.

Senza similpelle: cuscinetti perfetti per l'estate

Già la prima generazione di AirPods Max era tra le cuffie over-ear premium di fascia alta presenti sul mercato, e la situazione non è cambiata. Ottieni ancora padiglioni in alluminio, giunture rifinite con cura, un archetto in acciaio inossidabile e la rete sulla parte superiore. Allo stesso tempo, le AirPods Max 2 continuano a pesare parecchio: 386 grammi, per l'esattezza. Se hai in programma una sessione di ascolto di diverse ore, probabilmente te ne accorgerai. Nonostante il peso, le cuffie risultano comode da indossare. Il tessuto a rete dell'archetto distribuisce bene la pressione e i cuscinetti auricolari abbracciano morbidamente le orecchie. Questo fa la differenza soprattutto durante le sessioni più lunghe. L'imbottitura rimane relativamente traspirante e non diventa così sgradevolmente calda come quella di alcuni modelli concorrenti in similpelle di Sony o Bose.

Molto comodi nella stagione calda: i cuscinetti auricolari di Apple.
Molto comodi nella stagione calda: i cuscinetti auricolari di Apple.

La fornitura include la Smart Case, e anche in questo caso Apple rimane fedele a sé stessa. La custodia protegge i padiglioni dai graffi e attiva la modalità di risparmio energetico non appena vi riponi le cuffie. È sicuramente pratica perché evita che le AirPods Max 2 si scarichino continuamente senza motivo, ma allo stesso tempo, la custodia rimane particolare: non avrai una protezione completa, perché l'archetto e alcune parti delle cuffie rimangono esposti. Per il trasporto in borsa o in zaino, è quindi piuttosto un accessorio di stile. Inoltre, le cuffie continuano a non essere pieghevoli. Apple rinuncia anche alla certificazione IP, per cui è difficile valutare in che misura le AirPods Max 2 siano resistenti all'acqua.

Controlli tramite «Digital Crown»

Apple continua a fare a meno dei pannelli touch, puntando invece sul «Digital Crown» e su un pulsante dedicato per la cancellazione del rumore e la funzione di traduzione. Il «Crown», ovvero il pulsante che assomiglia alla corona di un orologio da polso, funziona con precisione, risponde in modo affidabile e impedisce gli input accidentali molto meglio rispetto ai tipici gesti touch; tuttavia, ci vorrà un po' di tempo per abituartici se solitamente usi i controlli touch. Regolare il volume, saltare i brani o attivare Siri è un'operazione intuitiva. Se sei alle prime armi con le AirPods Max, dovrai cercare i pulsanti – a volte è un po' fastidioso. Ciononostante, la scelta di non utilizzare superfici touch è sensata, se si considera quanto l'alluminio spazzolato sia soggetto alle impronte digitali. Inoltre, nelle impostazioni puoi scegliere in quale direzione ruotare la corona per alzare o abbassare il volume. Ora i pulsanti possono essere utilizzati anche come scatto remoto per l'iPhone, il che può rivelarsi utile nella vita di tutti i giorni. Ad esempio, puoi appoggiare l'iPhone da qualche parte e poi scattare una foto di gruppo a distanza. L'unico inconveniente è che in quel caso avrai le cuffie in mano o le indosserai.

Insolita, ma pratica: la corona.
Insolita, ma pratica: la corona.

Puoi attivare e disattivare la cancellazione attiva del rumore tramite il secondo pulsante. È facile e veloce. Si aggiungono alcune funzionalità software basate sul chip H2, che forse conosci già dagli AirPods Pro 2 e 3: modalità audio adattive, isolamento vocale migliorato durante le chiamate, regolazioni personalizzate del volume e gesti con la testa per Siri. La funzione di traduzione è davvero fantastica, così come il discreto segnale acustico che si sente quando scuoti la testa per rifiutare una chiamata. Molte di queste caratteristiche sono già note dagli ultimi AirPods Pro. Un consiglio gratuito da parte mia: anche se all'inizio potresti trovare utili le notifiche sonore, credimi, non vuoi davvero sentirti strillare nelle orecchie da Siri ogni volta che ricevi un messaggio su Teams o WhatsApp. Se infatti concedi questa autorizzazione inizialmente, dovrai poi revocarla singolarmente per ogni app.

Come da tradizione, le cuffie Apple danno il meglio di sé quando le utilizzi con altri dispositivi Apple: l'accoppiamento avviene praticamente in modo automatico, il passaggio tra iPhone, iPad e Mac funziona quasi sempre senza intoppi e funzioni come Spatial Audio, Audio Sharing o «Dov'è?» si integrano perfettamente tra loro. Al di fuori dell'universo Apple, le AirPods Max 2 perdono notevolmente di fascino. Non sono disponibili il cambio automatico dei dispositivi, la connessione multipoint, le funzioni audio personalizzate né alcune impostazioni intelligenti.

Una delusione, ma c'era da aspettarselo: Apple continua a snobbare sia aptX che LDAC. Se ti connetti tramite Bluetooth, dovrai accontentarti dei codec AAC o SBC. Anche in questo caso Apple non è voluta passare al Bluetooth 5.4 o addirittura al Bluetooth 6. Ma almeno, se colleghi le AirPods al tuo dispositivo tramite il cavo USB, potrai goderti un audio lossless a 48 kHz e 24 bit.

Suono: una messa a punto accurata

Il punto di forza principale delle AirPods Max 2 rimane il suono. Apple ha ulteriormente perfezionato la resa sonora, già eccellente nel modello precedente, offrendo ora un suono più pulito e preciso. In questo caso, le cuffie distinguono chiaramente tra il classico stereo e l'audio 3D di Apple, ovvero l'audio spaziale. Il suono stereo risulta più diretto e naturale, mentre l'audio spaziale punta decisamente di più sulla sensazione di spazialità. Soprattutto nei film o nella musica mixata in modo specifico, questo crea un suono quasi cinematografico, anche se non tutte le canzoni traggono automaticamente vantaggio da questo effetto.

Alti: chiari, puliti e piacevolmente ariosi

Nella gamma delle alte frequenze, il suono delle AirPods Max 2 è molto dettagliato. I toni medi, le voci e le sfumature degli strumenti risultano ben definiti, senza diventare sgradevolmente taglienti. Soprattutto la musica acustica, il jazz o le produzioni pop di alta qualità ne beneficiano enormemente. Gli alti sembrano leggermente più aperti che nel modello precedente. Gli strumenti si distinguono meglio l'uno dall'altro e il suono respira di più. Non è una differenza enorme, ma confrontando direttamente i due modelli, si nota chiaramente una maggiore definizione. Apple non esagera con la nitidezza artificiale. Le AirPods Max 2 mantengono un suono piacevolmente equilibrato. Puoi ascoltare musica per ore senza che le orecchie si affatichino.

Medi: l'attenzione è sulle voci

I medi sono senza dubbio uno dei punti focali delle AirPods Max 2. Le voci risultano presenti, naturali e perfettamente integrate. I podcast, i film e la musica prevalentemente vocale ne traggono enormi vantaggi. I singoli strumenti non si confondono tra loro, ma rimangono ben distinti. Il suono risulta ampio e piacevolmente pieno. In particolare l'audio spaziale è davvero impressionante. Con i contenuti adeguati, si crea un panorama sonoro omnidirezionale che va oltre il normale stereo. Ovviamente dipende molto dal materiale – non tutti i mix Atmos sono automaticamente buoni – ma in linea di massima funziona.

Bassi: potenti ma controllati

Apple rinuncia ai bassi esagerati e punta invece sul controllo e sulla profondità. I bassi scendono molto in profondità e offrono una buona potenza, pur rimanendo puliti e ben definiti. I sub-bassi sono chiaramente percepibili, senza però sovrastare il resto. La musica elettronica e l'hip-hop possono sfruttare pienamente questa profondità ricca e avvolgente. Allo stesso tempo, le AirPods Max 2 mantengono una precisione tale da evitare che la cassa e le linee di basso risultino confuse. Rispetto al modello precedente, i bassi risultano leggermente più definiti e dinamici. Le differenze, tuttavia, consistono più in una messa a punto che in una revisione completa. O, in altre parole: Apple avrebbe probabilmente potuto semplicemente rilasciare un aggiornamento del firmware.

Modalità audio: viva la modalità trasparenza!

Sento tutto ciò che mi circonda...
Sento tutto ciò che mi circonda...

Già le prime AirPods Max erano delle ottime cuffie con cancellazione del rumore. La seconda generazione fa un ulteriore piccolo passo avanti. I rumori di fondo, come il rombo delle auto, il fruscìo dei treni o il rumore dei climatizzatori, vengono filtrati in modo estremamente efficace dalle AirPods Max 2. Sono in grado di isolare acusticamente in modo impressionante anche negli uffici o nei bar, anche se Sony con le XM6 rimane il leader del settore. E l'affermazione enigmatica di Apple secondo cui l'ANC sarebbe ora «1,5 volte migliore» rispetto al modello precedente è difficile da verificare. Il punto in cui Apple surclassa tutti è la modalità trasparenza. A dire il vero, la modalità trasparenza non mi piace. Mai, in nessun caso. Fruscìo di fondo, accentuazioni innaturali, improvvisi sbalzi di volume. Con Apple è diverso. La sua modalità trasparenza sembra naturale e i suoni dell'ambiente circostante mi giungono all'orecchio praticamente senza latenza né fruscìo. Con questa mi sentirei persino di salire in sella alla bicicletta, anche se non lo farò comunque. È comoda anche per telefonare: oltre al fatto che la trasmissione vocale è buona, riesco a sentire la mia stessa voce. Questo mi impedisce di parlare a voce troppo alta.

Batteria: ma dai! Seriamente?

La custodia mette le cuffie in modalità risparmio energetico. Per il resto non sa fare molto.
La custodia mette le cuffie in modalità risparmio energetico. Per il resto non sa fare molto.

E con questo arriviamo al principale motivo di critica: la durata della batteria. Apple continua a dichiarare un'autonomia di circa 20 ore con la funzione ANC attivata. Cinque anni fa era un valore accettabile, oggi è piuttosto mediocre, se non addirittura deludente. La concorrenza offre quasi senza eccezioni un'autonomia nettamente superiore. Un'altra cosa bizzarra: Apple non è ancora riuscita a integrare un vero pulsante di spegnimento. Le cuffie passano invece in modalità risparmio energetico quando le riponi nella Smart Case. Come nel modello precedente, almeno c'è una funzione di ricarica rapida: con soli cinque minuti di ricarica ottieni un'ora e mezza di autonomia di ascolto.

In breve

Ottime cuffie, ma con qualche piccola pecca

Le AirPods Max 2 sono ottime cuffie premium di qualità. Suono, lavorazione, cancellazione del rumore, modalità trasparenza e integrazione nell'ecosistema Apple continuano a essere di altissimo livello. Il problema sta nel fatto che l'evoluzione è davvero minima rispetto al modello precedente. Dopo cinque anni di sviluppo mi sarei aspettato di più. Una maggiore autonomia, un peso ridotto, una custodia migliorata e un supporto codec più moderno sarebbero stati dei veri progressi. Apple si limita invece soprattutto a perfezionare i dettagli. E questo lo fa egregiamente, ma non è certo una rivoluzione. Se possiedi già la prima generazione degli AirPods Max, non è necessario fare l'upgrade. Se vuoi entrare nel mondo delle cuffie over-ear di Apple e sei già nell'ecosistema Apple, queste cuffie rappresentano comunque un ottimo pacchetto complessivo. Anche se è piuttosto costoso.

Pro

  • Suono equilibrato e ben bilanciato
  • Modalità trasparenza eccellente
  • Ben radicate nell'ecosistema Apple

Contro

  • Durata della batteria deludente
  • Pesanti
  • Manca il supporto per i codec moderni
Apple AirPods Max 2 (ANC, 20 h, Senza fili)
Cuffie
CHF469.–

Apple AirPods Max 2

ANC, 20 h, Senza fili

Immagine di copertina: Michelle Brändle

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Da quando ho scoperto come attivare entrambi i canali telefonici sulla scheda ISDN per ottenere una maggiore larghezza di banda, sperimento con le reti digitali. Con quelle analogiche, invece, da quando so parlare. A Winterthur per scelta, con il cuore rossoblu. 


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