Recensione

Rage Against The Machine: «Pragmata» è un successo

Rainer Etzweiler
13.4.2026
Traduzione: Leandra Amato

Dopo diversi rinvii, la nuova IP fantascientifica di Capcom approda finalmente sulla Luna – e lì fa davvero un ottimo lavoro. Un sistema di hacking ingegnoso, una coppia di protagonisti simpatici e il RE Engine al consueto alto livello.

Ma cosa mette Capcom nell'acqua potabile dei propri dipendenti? Qualcosa ci deve pur essere. È difficile spiegare in altro modo come mai lo sviluppatore giapponese riesca a mantenere una produzione di altissimo livello da oltre dieci anni. Ti serve un piccolo promemoria?

  • 2017: «Resident Evil 7 Biohazard»
  • 2018: «Monster Hunter World»
  • 2019: «Resident Evil 2 Remake»
  • 2020: «Resident Evil 3 Remake»
  • 2021: «Monster Hunter Rise»
  • 2021: «Resident Evil Village»
  • 2023: «Resident Evil 4 Remake»
  • 2023: «Street Fighter 6»
  • 2024: «Dragon's Dogma 2»
  • 2025: «Monster Hunter Wilds»
  • 2026: «Resident Evil Requiem»

Tutti i titoli di questa lista sono dei veri e propri successi, anche se alcuni fan di «Resi» probabilmente attribuirebbero questo titolo al remake del 2020 solo a malincuore. Giusto, ma il concetto rimane: Capcom non delude né in termini di qualità né di quantità, e con «Pragmata» si aggiunge un altro titolo a questa serie d'eccezione. Questo gioco di fantascienza è un successo: presenta qualche piccolo difetto, ma vanta un ottimo sistema di combattimento.

Parto prematuro

«Pragmata» è stato annunciato nell'estate del 2020 con un'uscita prevista, in una prospettiva ottimistica, per l'autunno del 2022. Il trailer è accattivante, ma non permette di farsi un'idea precisa del gioco. Inoltre, saltano all'occhio alcune somiglianze con «Death Stranding»: un tizio in un abito goffo, l'atmosfera misteriosa e un compagno che dovrebbe essere a letto già da un pezzo. Il gioco riscuote comunque un buon successo. Un nuovo titolo originale di uno studio AAA è sempre un evento, e la curiosità è il primo passo verso il clamore mediatico.

Ma dovrà ancora pazientare un po'. Nel 2022 la data di uscita slitta all'anno successivo, senza una data precisa. Quindi a fine 2023. Poi diventa «Sconosciuta». Prima o poi qualcuno alla Capcom trova l'equivalente giapponese di «Fuck that shit!» e annuncia una nuova data di uscita: aprile 2026. E così rimane.

«Houston, abbiamo un problema»

In un giorno imprecisato nel futuro, uno Space Shuttle attracca a una base sulla Luna. A bordo ci sono quattro tecnici incaricati di indagare sul motivo per cui ogni contatto con il centro di ricerca si è interrotto. Uno di loro è Hugh Williams, il tuo alter ego, che sta per affrontare una giornata di lavoro terribile.

Nemico o amico?
Nemico o amico?
Fonte: Capcom

Per ora i quattro uomini sono ancora di buon umore e scherzano tra loro. Per un attimo temo che la «marvelizzazione» dei dialoghi abbia ormai fatto il suo ingresso anche alla Capcom, ma l'atmosfera rilassata dura poco. Un terremoto lunare scuote la stazione e riduce la squadra di soccorso a un unico sopravvissuto.

Il primo contatto

Poco dopo, Hugh riprende conoscenza nelle profondità della struttura, dove incontra Diana, la ragazza androide. Chi sia davvero Diana fa parte della trama di «Pragmata», una trama che, purtroppo, risulta fin troppo schematica: si parla di scienziati fuori controllo, un'intelligenza artificiale fin troppo zelante e una quantità industriale di macchine aggressive che vogliono fare fuori il duo. La storia viene raccontata attraverso pochi e brevi intermezzi e distribuita tra annotazioni di diario di bordo, ologrammi e conversazioni via e-mail.

«PSPSPSPSPSPS!»
«PSPSPSPSPSPS!»
Fonte: Capcom

La trama è prevedibile come un episodio di «Scooby-Doo». Chi dopo due ore non ha almeno un'idea di quale direzione stia prendendo la storia, probabilmente è rimasto sorpreso anche quando, in «Titanic», la nave è affondata.

Hugh è simpatico e mi commuove vedere come si affeziona a Diana. Le loro conversazioni mi hanno spesso strappato un «Awww!». Ad esempio, quando Hugh cerca di spiegarle il concetto di adozione, oppure quando la ragazzina irrequieta aspetta con impazienza un «batti cinque» dopo aver distrutto insieme un robot grande come quello di «Attack on Titan».

«Pragmata» non è un gioco horror, ma è comunque davvero inquietante.
«Pragmata» non è un gioco horror, ma è comunque davvero inquietante.
Fonte: Capcom

Tuttavia, Hugh e Diana non sono Joel ed Ellie. I momenti memorabili sono rari e raramente hanno un peso emotivo tale da poter sostenere la trama.

Metroidvania lunare

Dopo il caos, Hugh e Diana decidono di lasciare la base lunare. Per farlo, devono attraversare diversi settori della struttura, seguendo inizialmente un percorso rigorosamente lineare. I gamer più attenti noteranno però ben presto che i livelli sono pieni zeppi di oggetti e collezionabili che sembrano essere fuori portata.

Non tutto ciò che vedi è raggiungibile al primo tentativo. Vale la pena tornare più tardi.
Non tutto ciò che vedi è raggiungibile al primo tentativo. Vale la pena tornare più tardi.
Fonte: Capcom

Nel corso dell'avventura, Hugh e Diana sbloccano nuove abilità che ampliano il loro raggio d'azione. Ciò che prima sembrava una barriera insormontabile, si rivela poi un invito a tornare. «Pragmata» ti premia per i tuoi appunti mentali.

La soluzione pratica consiste in un rifugio centrale. Da lì, un sistema di cabinovie collega tra loro le diverse aree della base, rendendo gli spostamenti molto comodi. «Pragmata», tuttavia, non è un vero e proprio metroidvania. Sta a te decidere se completare i livelli in un secondo momento. Puoi arrivare al boss finale senza voltarti indietro, ma così facendo ti perderai alcuni elementi della trama e preziosi potenziamenti che ti semplificheranno la vita nello spazio.

Lavoro di squadra

Il gameplay di «Pragmata» si basa su un ingegnoso sistema duale in cui controlli contemporaneamente sia Hugh che Diana. Hugh si occupa dello scontro diretto con il nemico e può contare su un arsenale molto vario. Da un lato le classiche armi da fuoco come pistole, fucili a pompa e lanciagranate, dall'altro armi futuristiche come laser e missili a ricerca automatica. L'equipaggiamento è completato da alcuni strumenti difensivi che paralizzano o distraggono gli avversari.

Per ogni avversario c'è l'arma giusta.
Per ogni avversario c'è l'arma giusta.
Fonte: Capcom

Da solo, però, Hugh può fare ben poco: i robot sono barricati dietro delle corazze che devono prima essere violate tramite hacking. A questo ci pensa Diana direttamente «a cavalluccio» su Hugh.

L'hacking vero e proprio si svolge attraverso una griglia che deve essere esplorata in tempo reale. La struttura varia a seconda dell'avversario: un semplice quadrato per gli avversari più facili, un labirinto tortuoso per i nemici più ostici e i boss. I cosiddetti «hacking nodes» aggiungono un ulteriore livello strategico. I riquadri blu e gialli potenziano il tuo attacco o fanno surriscaldare i robot.

Sta a te decidere quale percorso seguire all'interno della griglia. Ti dirigi direttamente verso la casella di destinazione, riducendo così il tempo in cui sei vulnerabile, oppure conquisti il maggior numero possibile di hacking node per sferrare l'attacco più efficace? Il sistema risk-reward lascia a te la decisione.

L'hacking inizia come un semplice minigioco, ma si trasforma rapidamente in una prova di multitasking impegnativa, poiché i proiettili sfrecciano contemporaneamente e lo spazio per schivarli è spesso limitato.

Hackerare, schivare, sparare.
Hackerare, schivare, sparare.
Fonte: Capcom

Sala ricreativa

Anche le tue munizioni sono limitate. Solo la pistola (e in seguito la mitragliatrice) ricarica automaticamente il caricatore. Tutte le altre armi si scaricano dopo pochi colpi. La gestione delle risorse, però, è necessaria solo in parte: nei livelli si trovano rifornimenti sparsi ovunque e ogni checkpoint che raggiungi ti dà accesso al tuo rifugio, dove puoi rifornirti senza limiti.

Il rifugio è molto più di un semplice deposito di munizioni e di un punto centrale per tornare sui propri passi. Qui puoi far salire di livello l'arsenale di Hugh e sbloccare nuove abilità. Se vuoi, puoi anche estendere l'intervallo di tempo per l'hacking o aumentare la potenza delle tue armi.

Cosa preferisci: una difesa più solida o più potenza?
Cosa preferisci: una difesa più solida o più potenza?
Fonte: Capcom

In seguito viene aggiunta anche una simulazione di allenamento. Questa modalità comprende oltre 20 sfide che richiedono una perfetta padronanza delle mosse e una conoscenza approfondita dei punti deboli di tutti i tuoi avversari. Muovendoti con destrezza, puoi ricevere oggetti per potenziare il tuo personaggio e costumi.

Infine, qui trovi anche i tuoi oggetti da collezione. In primo luogo, i cosiddetti moduli REM, che mostrano una scena olografica nostalgica della Terra. Diana si entusiasma per ognuno di essi e ti premia regolarmente con dei disegni per il tuo impegno. Le sue opere starebbero bene nella mia galleria sulla porta del frigorifero. Da un punto di vista critico-artistico, questo non è certo un complimento per Diana. Né per i bambini che mi hanno regalato dei disegni.

Ehm… manca una testa, Diana.
Ehm… manca una testa, Diana.
Fonte: Capcom

Bel panorama

Il talento artistico di Diana non ha nulla a che vedere con ciò che Capcom riesce a realizzare tecnicamente sullo schermo. Il RE Engine torna a dare prova della sua potenza, con alcune scene spettacolari che risultano più variegate di quanto lasci intendere il trailer.

Altro che arido paesaggio lunare...
Altro che arido paesaggio lunare...
Fonte: Capcom

Di Hugh non si vede granché, dato che rimane nella sua tuta da astronauta per tutta la durata del gioco e mostra il volto solo raramente. Diana, dal canto suo, è animata con eleganza; e non si è limitata a fare una capatina nell'Uncanny Valley, ma ci ha proprio piantato le tende. Probabilmente è stata una scelta deliberata da parte del team di sviluppo.

Un viaggio nel passato

«Pragmata» è un videogioco. Ammetto che possa sembrare una constatazione banale, ma vorrei spiegare cosa intendo dire. A parte il sofisticato sistema di combattimento, la nuova IP di Capcom è un prodotto piacevolmente vecchio stile. Vesti i panni di un astronauta e combatti contro dei robot, raccogliendo oggetti scintillanti mentre ti viene raccontata una storia un po' stupida. Questo è «Videogame: The Game»™.

In fuga.
In fuga.
Fonte: Capcom

In questo modo, lo sparatutto fantascientifico mi ricorda un'epoca ormai lontana, che ha caratterizzato il game design dopo l'inizio del nuovo millennio. A giochi come il primo «Killzone», «Black» o – deep cut – «Binary Domain». Non voglio idealizzare il passato, ma questo tipo di semplicità in un titolo AAA è davvero piacevole. «Pragmata» sa esattamente cosa vuole essere e persegue con coerenza questa idea.

Non mi dà fastidio che la trama non sia granché o che gli elementi metroidvania suggeriscano una complessità maggiore di quella effettiva. «Pragmata» è semplicemente un videogioco. E pure molto ben fatto.

«Pragmata» è disponibile per PS5, Xbox Series X/S, Switch 2 e PC. Ho provato la versione per PS5 che mi è stata fornita da Capcom.

In breve

Missione compiuta

Dopo aver visto il primo robot fatto a pezzi, mi sono chiesto per un attimo se l'idea sarebbe riuscita a tenermi incollato allo schermo fino alla fine. Il gioco dissipa rapidamente questa incertezza. «Pragmata» trova il giusto equilibrio tra accessibilità e sfida, senza mai perdere il filo. Il sistema di combattimento cresce insieme a te, gli scontri rimangono avvincenti fino alla fine e il rifugio fa sì che i progressi non sembrino mai un lavoro di routine. Quando Hugh e Diana crescono insieme sullo schermo, la trama inconsistente non mi interessa affatto. L'atterraggio sulla Luna di Capcom è riuscito.

Pro

  • Fantastico sistema di combattimento duale
  • Splendido scenario
  • L'esplorazione viene premiata
  • Boss davvero tosti…

Contro

  • … ma ce ne sono troppo pochi
  • Colonna sonora discreta
  • Trama scontata
  • L'azione è a volte un po' caotica
Capcom Pragmata (PS5, DE, FR, IT)
Videogioco
Nuovo
CHF59.90

Capcom Pragmata

PS5, DE, FR, IT

A 44 persone piace questo articolo


User Avatar
User Avatar

Nei primi anni ’90, mio fratello maggiore mi lasciò in eredità il suo NES con «The Legend of Zelda», dando inizio a un’ossessione che continua ancora oggi.


Videogiochi
Segui gli argomenti e ricevi gli aggiornamenti settimanali relativi ai tuoi interessi.

Recensione

Quali sono i film, le serie, i libri, i videogiochi o i giochi da tavolo più belli? Raccomandazioni basate su esperienze personali.

Visualizza tutti

Potrebbero interessarti anche questi articoli

  • Recensione

    Troppo in una volta: "Screamer" è brillante e travolgente

    di Rainer Etzweiler

  • Recensione

    "Left 4 Dead" incontra "Snowrunner": "Toxic Commando" di John Carpenter alla prova

    di Philipp Rüegg

  • Recensione

    «Resident Evil Requiem» è l'auspicato capolavoro dell'horror

    di Domagoj Belancic

41 commenti

Avatar
later