Recensione

«Pokémon Pokopia» è una spassosissima perdita di tempo

Domagoj Belancic
2.3.2026
Traduzione: Martina Russo

Sia lodato Arceus. Dopo vari disastri totali, finalmente gli dei dei Pokémon ci hanno fatto dono di un gioco davvero bello. «Pokémon Pokopia» è un simulatore di vita cozy che mi appassiona, mi sorprende e mi tiene sveglio la notte.

Sono stanco. Per l'ennesima volta, ho dormito solo poche ore. Nemmeno un espresso doppio mi aiuta più. La colpa del mio sonno perso è un secondo lavoro che svolgo oltre alla mia attività di critico di videogiochi. Si chiama «Pokémon Pokopia».

Ogni sera inizia il mio secondo lavoro nel mondo dei simpatici mostriciattoli tascabili. Costruisco case, divento amico di nuovi Pokémon ed esploro un paesaggio misterioso pieno di segreti.

E senza che me ne renda conto, è già notte fonda. Con riluttanza, metto giù il controller. Ma ci sarebbero ancora un sacco di cose da fare. Charmander vorrebbe un letto nuovo. Devo raccogliere le risorse per costruire una fontana. E dovrei anche occuparmi della mia collezione di fossili.

Potrei fare qualche ora di turno domattina prestissimo. In fondo, sono tutte cose che non vanno avanti da sole.

Di cosa tratta «Pokémon Pokopia»?

Per quanto possa sembrare incredibile, l'aspetto più interessante di «Pokémon Pokopia» è la sua storia avvincente. A mio parere questa trama è più coinvolgente di tutte quelle proposte negli ultimi giochi della serie principale. Dietro la facciata allegra del cozy game si nasconde una realtà incredibilmente cupa e misteriosa.

In «Pokopia» vesto i panni di un Ditto mutante che si risveglia in un mondo post-apocalittico. In questo desolato paesaggio desertico non ci sono più Pokémon, eccezion fatta per un Tangrowth divenuto Professore. Anche gli esseri umani sono scomparsi senza lasciare traccia.

Le rovine di case abbandonate fanno pensare che in passato esistesse una qualche civiltà.
Le rovine di case abbandonate fanno pensare che in passato esistesse una qualche civiltà.

Ditto non riesce a ricordare cosa sia successo. Non gli restano che frammenti nostalgici di un passato con il suo allenatore umano. Sente così tanto la mancanza del suo umano che ne assume le sembianze.

Spinti dalla nostalgia del passato, Ditto e Tangrowth decidono di passare all'azione. Vogliono ricostruire i resti di questo mondo di gioco desolato, con la speranza di fare tornare sia i Pokémon che gli esseri umani. Nel frattempo, scoprono gradualmente la verità dietro al disastro apocalittico.

Raccogliere Pokémon e risorse

A livello di gameplay, «Pokémon Pokopia» è un incrocio tra «Animal Crossing», «Minecraft» e «Dragon Quest Builders». Quello che risulta da questo avvincente miscuglio di generi è però molto più della somma delle sue parti.

Per rimettere in sesto il mondo di gioco, per prima cosa attiro i Pokémon costruendo degli habitat adatti. Bellsprout, Pokémon di tipo Erba, compare quando faccio crescere un prato verde e rigoglioso. Il possente Graveler si presenta quando gli preparo una roccia ricoperta di muschio.

Un nuovo tipo di caccia ai Pokémon. Collezionare questi animaletti è incredibilmente divertente.
Un nuovo tipo di caccia ai Pokémon. Collezionare questi animaletti è incredibilmente divertente.

Alcuni Pokémon mi insegnano degli attacchi che non uso solo nei combattimenti, ma anche per modificare l'ambiente. Ad esempio, uso la «Pistolacqua» di Squirtle per rendere di nuovo rigogliosa la vegetazione rinsecchita. Il «Foglielama» di Saur serve anche per piantare l'erba. E con lo «Spaccaroccia» di Hitmonchan posso distruggere le rocce e modellare l'ambiente di gioco come voglio.

All'inizio riesco a creare magicamente habitat senza problemi sfruttando i miei attacchi. Ma i Pokémon rari che trovo più avanti nel gioco hanno delle aspettative molto più lussuose per quanto riguarda i loro habitat. Il Pokémon uccello Chatler ha bisogno di un trespolo e di un microfono con l'asta per tenere i suoi cinguettanti concerti. Che primadonna. Il muscoloso Conkeldurr vuole vivere accanto a un generatore termico con un'armatura di ferro. Il solito originale.

Le «ricette» di questi habitat le trovi nel mondo di gioco.
Le «ricette» di questi habitat le trovi nel mondo di gioco.

Per creare oggetti per questi habitat esotici mi servono delle risorse. Stessa cosa quando costruisco degli edifici o dei monumenti sfarzosi, come le fontane. Devo estrarre manualmente le risorse dal mondo di gioco usando i miei attacchi. Alcune di queste, come i pezzi di ferro o l'argilla, posso usarle solo dopo averle trattate in un forno per trasformarle in lingotti di ferro o in mattoni.

Te l'avevo detto: il mio secondo lavoro è impegnativo.

Risorse, risorse, risorse!
Risorse, risorse, risorse!

Un flusso di gioco che crea dipendenza

A differenza di «Animal Crossing», in «Pokémon Pokopia» non mi stabilisco in un unico luogo. L'obiettivo è sempre quello di ripristinare un'area di gioco nel miglior modo possibile. Una volta fatto questo, mi sposto in un'altra area e ricomincio da capo.

L'indicatore centrale dello stato di avanzamento del mio progetto di ricostruzione è il cosiddetto «Livello ambientale». Quando raggiungo un determinato livello in una zona, la ricostruzione si considera completa. Per passare al livello successivo, devo assicurarmi che i Pokémon ritornati si sentano a loro agio.

Il Centro Pokémon è il cuore nonché punto nevralgico del mio progetto di ricostruzione. Qui accetto le varie sfide, posso visitare un negozio di oggetti e controllare l'attuale Livello ambientale.
Il Centro Pokémon è il cuore nonché punto nevralgico del mio progetto di ricostruzione. Qui accetto le varie sfide, posso visitare un negozio di oggetti e controllare l'attuale Livello ambientale.
Fonte: Nintendo / The Pokémon Company

Per far felici le creaturine, devo portare a termine delle missioni, o dei «desideri», come li chiama il gioco. I desideri più piccoli si realizzano in un attimo. Mareep vuole una mela mentre Magikarp vorrebbe un letto. Easy peasy. I desideri più grandi, ovvero le missioni principali, spesso evolvono in compiti complessi e articolati in più fasi. Devo costruire case enormi, espandere l'infrastruttura o svegliare uno Snorlax ricoperto di muschio in una caverna buia.

Le missioni offrono sfide creative.
Le missioni offrono sfide creative.
Fonte: Nintendo / The Pokémon Company

Molte di queste missioni più complesse durano diversi giorni, perché i progetti di costruzione e la trasformazione delle risorse in materiali richiedono tempo.

Quindi può succedere che debba aspettare alcune ore prima che i blocchi di cemento che ho ordinato siano pronti per l'uso. Oppure che inizi un progetto di costruzione che sarà completato solo il giorno successivo.

Per i progetti di costruzione mi servono dei Pokémon che abbiano le competenze giuste (direzione lavori, irrigazione, triturazione, ecc.).
Per i progetti di costruzione mi servono dei Pokémon che abbiano le competenze giuste (direzione lavori, irrigazione, triturazione, ecc.).

Ma nonostante questi tempi di attesa, non mi annoio mai. Anzi: cresce ancora di più la mia trepidazione per quello che verrà. E la mia lista delle cose da fare si allunga all'infinito.

Mi incammino per andare a estrarre il ferro necessario per creare un oggetto. Lungo il tragitto incontro tre Pokémon che mi comunicano i loro desideri (certo, Meowth, avrai la tua lampada da tavolo). Poco dopo, casualmente, scopro un nuovo habitat e mi perdo in una caverna misteriosa. E improvvisamente il gioco mi informa che un progetto di costruzione avviato ieri è finalmente concluso. Mi sembra di essere il cane di «Up» che si dimentica quello che deve fare perché è continuamente distratto dagli scoiattoli.

È proprio questo flusso di gioco così coinvolgente che mi tiene incollato al controller della Switch 2 e mi ruba ore di sonno. È la sensazione di progresso costante che continua a darmi piccole e grandi scariche di dopamina. Non è possibile «svolgere rapidamente una missione» se nel frattempo sono distratto da altre dieci emozionanti opportunità.

Costruisco gli edifici utilizzando dei kit già pronti, oppure da solo con dei blocchi presi dall'ambiente circostante, in stile «Minecraft». Ecco il mio motivo di orgoglio: una sacra chiesa Pokémon con tanto di cascata.
Costruisco gli edifici utilizzando dei kit già pronti, oppure da solo con dei blocchi presi dall'ambiente circostante, in stile «Minecraft». Ecco il mio motivo di orgoglio: una sacra chiesa Pokémon con tanto di cascata.

Tantissimi contenuti di gioco, massima cura dei dettagli

Nella campagna single-player vengo introdotto gradualmente alle varie meccaniche di gioco e alle opzioni di personalizzazione. Ogni città introduce una nuova idea e mi viene illustrato come utilizzarla.

Imparo a costruire mezzi di trasporto e a reclutare aiutanti per la costruzione, a raccogliere e cucinare verdure, a generare elettricità e collegarla ad apparecchi elettrici, a organizzare feste e invitare i Pokémon. Quando penso di aver capito come funzionano le cose, ecco che scopro nuove e interessanti possibilità.

Sono sbalordito anche per il numero di oggetti che posso raccogliere e creare. Ci sono così tanti oggetti incredibili con cui posso decorare la mia casa e le città. Alcuni di questi hanno anche utili funzioni automatiche o mi permettono di fare delle cose assurde. Come modificare il tempo meteorologico.

Uno dei miei appartamenti più piccoli. Niente di speciale, ma mi ci sento bene.
Uno dei miei appartamenti più piccoli. Niente di speciale, ma mi ci sento bene.

In un gioco cozy non possono mancare dei personaggini vivaci. «Pokémon Pokopia» contiene un sacco di simpatici mostriciattoli tascabili di cui mi sono subito innamorato.

Ogni Pokémon ha il suo personalissimo carattere, i suoi sogni e le sue preferenze. Quando faccio amicizia con uno di quegli esserini, vengo sommerso da amore e da regali. Con alcuni dei miei amichetti faccio anche dei minigiochi. Anche i dialoghi sono scritti benissimo: molto sopra le righe, esilaranti e con grande attenzione ai dettagli. Il mio preferito è lo Squirtle distratto, che suda quando parla e si confonde sempre per l'emozione. Totalmente adorabile.

Con la loro esuberante positività, questi esserini regalano anche momenti davvero esilaranti. Diglett si rifiuta di trasferirsi in una casa perché ci sono troppo pochi mobili. Siccome nell'inventario non ho niente di adatto, piazzo nell'appartamento un bidone della spazzatura. E all'improvviso il Pokémon di tipo Terra si illumina di gioia: «Che bello, ora è davvero accogliente. Grazie mille!».

Adoro questa bizzarra banda di monelli.
Adoro questa bizzarra banda di monelli.
Fonte: Nintendo / The Pokémon Company

Inizia l'avventura

A parte gli aspetti ben riusciti della simulazione di vita, «Pokémon Pokopia» è anche un gioco di avventura davvero ben fatto. Hai presente quella voglia irrefrenabile di scoprire cose nuove che ti prende quando giochi a quei titoli open world ben realizzati? È la stessa sensazione che mi trasmette «Pokémon Pokopia». Una cosa che non potrei mai dire del mondo di gioco freddo di «Scarlatto e Violetto».

C'è così tanto da scoprire. Cos'è quella nave all'orizzonte? Dove mi porteranno i binari che spariscono in quelle buie gallerie? Cosa sta brillando lì per terra? E... era forse un Pokémon leggendario quello che mi è appena passato davanti in volo?!

Grazie a Dragonite sto imparando a volare, il che mi semplifica un sacco l'esplorazione del mondo di gioco.
Grazie a Dragonite sto imparando a volare, il che mi semplifica un sacco l'esplorazione del mondo di gioco.
Fonte: Nintendo / The Pokémon Company

Il gioco ricompensa la mia curiosità con oggetti rari, risorse o informazioni su cosa sia andato storto in questo mondo desolato. Nel mio viaggio attraverso regioni post-apocalittiche, trovo appunti di scienziati, ritagli di giornale e resti di vecchie foto che dipingono un quadro cupo.

Di fronte ad alcune scoperte io, fan di lunga data, resto davvero a bocca aperta. Mi prende una gioia fanciullesca che non provavo da tempo immemore con questa serie di giochi.

So anche nuotare, grazie a Lapras.
So anche nuotare, grazie a Lapras.
Fonte: Nintendo / The Pokémon Company

Multiplayer con qualche limite

Mi servono poco più di 40 ore per arrivare in fondo alla storia. Ma questa non è la fine dell'avventura. Tutt'altro:

c'è un'altra grande isola che mi aspetta, Nebula. A differenza delle città che ricostruisco durante le missioni principali, qui devo partire da zero. Non ci sono rovine, non ci sono infrastrutture esistenti, non c'è niente di niente. Di conseguenza posso dare libero sfogo a tutta la mia creatività.

Posso costruire in questa area vuota insieme ad altri giocatori, sia localmente che online. Gli inviti sono un po' complicati da configurare a causa di uno strano sistema di password. Ma posso invitare altri giocatori anche con la funzione Game Share. In questo caso la seconda persona non deve necessariamente avere il gioco e può giocare anche con una Switch 1. Ma si tratta di una modalità molto limitata. Nella versione in prova la mia compagna di gioco non riesce a creare oggetti, a posizionare kit per costruire le case o a entrare negli edifici.

È un peccato, poi, che due account su una Switch 2 non possano condividere lo stesso mondo di gioco, com'era invece possibile con «Animal Crossing: New Horizons». In cambio, posso invitare gli amici o le amiche che hanno una propria console e un proprio gioco a visitare le città che ho restaurato in modalità single-player (sempre con una procedura di password abbastanza astrusa). Precauzione intelligente: per proteggere le mie creazioni, gli ospiti non possono sferrare attacchi né rubare nulla dalle mie costruzioni.

Su Nebula è tutto vuoto.
Su Nebula è tutto vuoto.

Per giocare in multiplayer senza alcun limite, apro un'isola online tutta per noi. Lì posso invitare fino a tre persone con le quali posso creare costruzioni, sia online che in locale, in un mondo di gioco anch'esso vuoto. La differenza rispetto a Nebula è che l'isola online non scompare quando mi disconnetto. Ciò significa che i miei amici possono proseguire con le costruzioni anche quando non ci sono.

Durante la fase di prova ho avuto accesso limitato a questa modalità multiplayer. Ma quello che ho visto mi fa ben sperare. Giocando insieme ad altri si fanno progressi molto più velocemente. Quando tutti raccolgono risorse, costruiscono habitat e avviano progetti di costruzione, il ritmo del gioco cozy è molto più rapido. Credo che passerò un sacco di tempo a giocare qui.

Insieme si costruisce più in fretta.
Insieme si costruisce più in fretta.

Grafica non spettacolare, ma solida

Inizialmente l'aspetto estetico di «Pokémon Pokopia» mi aveva un po' deluso: ambientazioni spigolose e modelli dei personaggi semplici risultavano in una grafica povera e piatta.

Ma giocando, la mia opinione è cambiata. Man mano che creavo case e decorazioni e sbloccavo Pokémon, il mondo diventava sempre più animato. Amo vedere questi esserini che si muovono freneticamente, soprattutto su uno sfondo che ho creato io.

La grafica spigolosa mi ricorda l'architettura semplice dei primi giochi «Pokémon» per Game Boy.
La grafica spigolosa mi ricorda l'architettura semplice dei primi giochi «Pokémon» per Game Boy.
Fonte: Nintendo / The Pokémon Company

Trovo particolarmente suggestive le aree di gioco più stravaganti. I fiumi di lava incandescente nelle zone vulcaniche creano un'atmosfera minacciosa. Le meravigliose spiagge risplendono di colori intensi e forti contrasti. E aree più avanzate, con isole fluttuanti nel cielo e strane decorazioni fatte di rottami, creano un'estetica quasi surreale. Pian piano mi abituo a questo stile. Preferisco di gran lunga una grafica semplice ma coerente come questa ai disastri tecnici che abbiamo dovuto sopportare negli ultimi orrendi giochi della serie principale.

Davvero bello.
Davvero bello.
Fonte: Nintendo / The Pokémon Company

Merita una menzione speciale anche la colonna sonora. Le melodie si adattano perfettamente all'atmosfera cozy e fanno felici i fan di vecchia data come me. Tante le versioni remixate di vecchi tormentoni, riprodotte in modo più veloce o più rilassante a seconda dell'ora del giorno.

La ciliegina sulla torta audio sono i tanti CD che trovo durante i miei viaggi di esplorazione. Su questi sono registrate le melodie originali chiptune dei giochi per Game Boy. Potrei piangere dalla gioia. Ho il miglior secondo lavoro del mondo.

«Pokémon Pokopia» è disponibile dal 5 marzo per Switch 2. Il gioco mi è stato fornito da Nintendo a scopo di test.

In breve

Una dichiarazione d'amore alla serie «Pokémon» che crea dipendenza

«Pokémon Pokopia» ha risvegliato il mio amore per il franchise, ultimamente molto provato. Questo simulatore di vita cozy è caratterizzato da un'ambientazione insolita e mondi di gioco misteriosi. Adoro ricostruire città abbandonate e in rovina, attirare nuovi Pokémon e prendermi cura di loro.

Le meccaniche di gioco coinvolgenti sono incredibilmente complesse e ti permettono di personalizzare il gioco come più ti piace. Che mi dedichi alla costruzione di nuove case, alla creazione di oggetti decorativi o alle esplorazioni con gli amici Pokémon, questo gioco mi convince sotto tutti i punti di vista. Sia l'universo di gioco che i personaggi sono il risultato di una tale cura per i dettagli che mentre gioco non riesco a trattenere lacrime di nostalgia.

In sostanza, finalmente «Pokémon Pokopia» è un gran bel gioco «Pokémon», migliore di qualsiasi altro titolo della serie principale uscito nell'ultimo decennio.

Pro

  • Storia di base sorprendentemente interessante
  • Mondo di gioco e personaggi ricchissimi di dettagli
  • Sistemi di gioco complessi
  • Grande libertà nella progettazione del gioco

Contro

  • Multiplayer con alcuni limiti
Nintendo Pokémon Pokopia (Switch 2, Francese, Italiano, tedesco)
Videogioco
Nuovo
CHF103.95

Nintendo Pokémon Pokopia

Switch 2, Francese, Italiano, tedesco

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Il mio amore per i videogiochi si è svegliato alla tenera età di cinque anni con il Gameboy originale ed è cresciuto a dismisura nel corso degli anni.


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