Dietro le quinte

Aprire la finestra o accendere il condizionatore d'aria? L'Europa è divisa

Manuel Wenk
3.8.2026
Traduzione: Rebecca Vassella

In Italia, in un'economia domestica su due si sente il ronzio di un condizionatore. In Svizzera e in Germania solo una famiglia su venti ne possiede uno. Un sondaggio rappresentativo commissionato da Galaxus in cinque Paesi mostra quanto siano diversi i modi in cui l'Europa affronta il caldo in casa.

D'estate, di prima mattina, la Svizzera spalanca le finestre. Del tutto. Fa arieggiare la casa per qualche minuto e poi richiude le finestre e abbassa le tapparelle. Ecco come la Svizzera tiene fresca la casa. Un sondaggio rappresentativo condotto da YouGov per conto di Galaxus su un campione di 2616 persone in Svizzera, Francia, Germania, Italia e Austria dimostra che i nostri vicini affrontano il caldo in modo completamente diverso.

La Svizzera e la Germania si rinfrescano senza condizionatori

Quattro persone su cinque in Svizzera dichiarano di rinfrescare la propria abitazione arieggiando al mattino e tenendo le finestre chiuse durante il giorno: si tratta del valore più alto tra tutti e cinque i Paesi. Due terzi ricorrono inoltre a sistemi di ombreggiamento esterni, ovvero tapparelle, persiane o tende da sole. Con una percentuale altrettanto alta. Condizionatori fissi? Niente, sia in Svizzera che in Germania. In Italia, il Paese più meridionale tra i cinque, il condizionatore d'aria in casa è invece un equipaggiamento standard per la metà delle persone intervistate.

I ventilatori, invece, sono molto diffusi in quasi tutti i Paesi: circa la metà delle persone intervistate ne utilizza uno. Solo in Svizzera la loro diffusione è inferiore, con un terzo.

La coscienza ecologista come freno per la Svizzera

Il fatto che in Svizzera si faccia così poco uso dei condizionatori d'aria non dipende principalmente dal portafoglio: solo due persone intervistate su dieci indicano i costi di acquisto come motivo. In Francia e in Germania, quattro persone su dieci ritengono che il prezzo di acquisto sia troppo alto.

Ciò che frena la Svizzera è la coscienza ecologista: più di una persona su tre indica le preoccupazioni ambientali come motivo per non usare un condizionatore d'aria – in nessun altro Paese questo valore è così alto. Gli ostacoli burocratici, invece, non hanno quasi alcuna rilevanza: solo una persona su cinque dichiara di non avere il permesso di installare un condizionatore d'aria o di non avere spazio a disposizione per farlo. Per l'Italia, le considerazioni ecologiche hanno un'importanza minima. In Germania non sono né il prezzo di acquisto né la coscienza ecologista a scoraggiare l'acquisto, bensì soprattutto la bolletta dell'elettricità.

In Svizzera, solo una persona su cinque tra quelle intervistate ritiene che l'uso dei condizionatori negli ambienti abitativi sia ecologicamente sostenibile: si tratta del valore più basso tra tutti e cinque i Paesi. Le persone intervistate che si sentono meno in colpa sono quelle di Francia e Austria.

Un dilemma: in Svizzera quattro persone su dieci ritengono che, alla luce delle crescenti ondate di caldo, i condizionatori siano sempre più necessari; in Italia lo pensano otto su dieci. Allo stesso tempo, però, quasi la metà delle persone residenti in Svizzera rifiuta di usare i condizionatori perché li ritiene ecologicamente insostenibili.

Quando il caldo si insinua nella notte

L'Europa si dà da fare soprattutto quando il caldo si insinua nella camera da letto. Sul territorio elvetico, due persone su tre lasciano le finestre aperte di notte; in Germania la percentuale è la stessa. In entrambi i Paesi, la metà delle persone intervistate usa una biancheria da letto più leggera oppure oscura la camera da letto durante il giorno. In Italia, in quattro camere da letto su dieci il condizionatore d'aria rimane acceso di notte o prima di dormire – quasi il doppio rispetto alla Francia, che si trova al secondo posto.

E poi c'è l'argomento che nessuno vuole sollevare, ma che interessa a tutti: dormire nudi. In Francia e in Austria circa una persona su tre dorme senza vestiti. In Svizzera, Germania e Italia lo fa solo una persona su quattro.

E a partire da quando il caldo diventa insopportabile? In quattro Paesi su cinque, la soglia di tolleranza si attesta tra i 26 e i 27 gradi di temperatura ambientale. Solo l'Italia sopporta di più: una persona su quattro inizia a risentire del caldo solo quando la temperatura raggiunge i 28-29 gradi.

Resta da vedere se la strategia di raffreddamento adottata dalla Svizzera e dalla Germania sarà in grado di far fronte alle estati più calde. I dati di vendita dei condizionatori su Galaxus indicano una tendenza diversa: mai prima d'ora sono stati acquistati così tanti condizionatori in un solo mese come nel giugno 2026.

Cosa ne pensi dell'uso del condizionatore d'aria? Assurdità ecologica o salvezza dal caldo?

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In qualità di produttore multimediale, preparare contenuti audiovisivi e saperne di tecnologia d'avanguardia è un must. Il mio obiettivo principale da digitec è produrre video. Non appena arrivano nuovi prodotti sul mercato, come fotocamere, droni o smartphone, voglio provarli al più presto possibile. Per fortuna lavoro alla fonte! Nella vita privata adoro le montagne, sia per sciare, pedalare o fare escursioni. 


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