Apple TV Box di seconda e terza generazione / Luca Fontana
Opinione

Apple TV 4K: è forse un pesce d'aprile in ritardo?!

Luca Fontana
20.10.2026
Traduzione: Sanela Dragulovic

299 franchi per un chip più veloce, tre microfoni e audio surround con quattro HomePod. Apple la definisce la sua migliore esperienza di Home cinema mai realizzata finora. Ma chi volete prendere in giro?

Ti ricordi BlizzCon 2018? Blizzard aveva appena annunciato «Diablo Immortal», un gioco per dispositivi mobili, mentre i fan attendevano con impazienza un vero e proprio «Diablo». Uno spettatore si è avvicinato al microfono e ha chiesto agli sviluppatori con tono ironico se fosse forse un pesce d'aprile in ritardo.

Quando Apple ha presentato la scorsa settimana la sua nuova Apple TV 4K, ho capito all'improvviso come deve essersi sentito quel tizio allora. Dopo quattro anni di attesa, infatti, dovrebbe finalmente arrivare il successore del dispositivo di streaming. Un dispositivo che elimina i punti deboli e che addirittura stabilisce nuovi standard. Apple presenta invece un dispositivo da 299 franchi, le cui novità principali sembrano una soluzione a problemi che nessuno aveva.

Apple, ma che diamine fai?

Più potenza, ma a che scopo?

Noi fraintendermi, adoro la mia Apple TV 4K del 2022. È un dispositivo veloce, affidabile, intuitivo e da anni fa esattamente quello per cui l'ho comprato: riprodurre film e serie TV. Con una qualità eccellente. Ora arriva il modello successivo, dotato di un chip A19, con una potenza di elaborazione fino al 50% superiore e una potenza grafica doppia.

Fantastico. Qualcuno mi deve solo ancora spiegare quale delle mie app di streaming fosse troppo lenta.

Grazie al chip A19, probabilmente ora posso avviare «Severance» «il 50 percento più velocemente».
Grazie al chip A19, probabilmente ora posso avviare «Severance» «il 50 percento più velocemente».
Fonte: Thomas Kunz

Naturalmente, il nuovo decoder AV1 è il benvenuto. Consente uno streaming più efficiente e rende il dispositivo compatibile con i moderni sistemi di compressione video. È una soluzione sensata, a prova di futuro e tecnicamente interessante. Tuttavia, con la mia Apple TV attuale non riscontro alcun problema di prestazioni che mi spinga ad acquistarne una nuova.

Un'altra novità: posso localizzare il telecomando grazie alla funzione «Dov'è?». Questo, però, non ha nulla a che vedere direttamente con il processore. Ma se in futuro iniziassi a perdere deliberatamente più spesso il telecomando tra i cuscini del divano, forse prima o poi riuscirei almeno ad ammortizzare i 299 franchi spesi.

Home cinema per tutti – tranne che per gli appassionati di Home cinema

La situazione diventa davvero assurda quando si parla di audio. Apple pubblicizza la sua esperienza Home cinema «più immersiva di sempre», perché finalmente è possibile collegare quattro HomePod per creare un sistema surround – con tanto di calibrazione automatica. Sembra interessante, finché non faccio due conti: quattro HomePod mini 2 costano 556 franchi. Aggiungendo il dispositivo, si arriva a 855 franchi per un sistema le cui qualità sonore devono ancora essere dimostrate. Con quattro HomePod standard arriveremmo addirittura a quasi 1500 franchi.

Due HomePod grandi davanti, due HomePod mini 2 dietro: è questa la configurazione che Apple immagina per il suo nuovo sistema surround.
Due HomePod grandi davanti, due HomePod mini 2 dietro: è questa la configurazione che Apple immagina per il suo nuovo sistema surround.
Fonte: Apple Newsroom

Chi possiede già un ricevitore AV di alta qualità, completo di diffusori surround, si ritrova invece con un bel pugno di mosche. Certo, l'audio Dolby Atmos su Netflix, Disney+ e Apple TV funziona già oggi senza problemi. Apple, però, non menziona nemmeno l'audio pass-through, una funzione che trasmette le tracce audio originali al ricevitore senza modificarle.

Questo infastidisce soprattutto gli appassionati di Home cinema che possiedono una propria collezione di film, ad esempio archiviata su un NAS. Con gli attuali modelli di Apple TV, infatti, durante la riproduzione di tracce Dolby TrueHD con Atmos o DTS:X tramite app come Infuse, una parte dell'audio spaziale va persa. Il suono surround vero e proprio viene comunque mantenuto senza perdita di qualità, ma le informazioni audio aggiuntive che permettono di ottenere un effetto tridimensionale non vengono conservate. Una Nvidia Shield datata è in grado già da tempo di trasmettere tali tracce audio senza modifiche a un ricevitore AV. Che Apple abbia finalmente deciso di intervenire anche su questo fronte? Ancora non si sa.

Ma ehi, ben quattro HomePod!

Cosa mi sarei aspettato in realtà

La mia lista dei desideri non era poi così esagerata. Per esempio, un supporto finalmente completo all'audio pass-through per i formati Home cinema senza perdita di qualità. Oppure una strategia convincente per il gaming, capace di sfruttare davvero il potente chip A19, invece di lasciarlo senza lavoro mentre scorro i menu di Netflix. O ancora, una maggiore flessibilità nell'integrazione degli impianti Home cinema già esistenti, anziché un sistema surround che presuppone soprattutto una cosa: l'acquisto di altri prodotti Apple.

È ovvio che Apple voglia rafforzare il proprio ecosistema. Ma cercare seriamente di vendermi come una grande innovazione l'ennesimo pretesto per acquistare ancora più prodotti Apple? Scusa, ma quanto stupido mi credi?

Avrei voluto soprattutto un prezzo più ragionevole. Apple avrebbe potuto semplicemente migliorare con cautela un dispositivo per lo streaming che è già eccellente, senza chiedere improvvisamente 299 franchi. Non pretendo una rivoluzione a tutti i costi. Dopo quattro anni di attesa, però, mi sarebbe piaciuto avere almeno un motivo valido per mandare in pensione la mia attuale Apple TV.

Tre microfoni, naturalmente…

E poi ci sono i tre microfoni integrati, grazie ai quali Siri potrà finalmente ascoltare i comandi vocali a mani libere. Magnifico. Finalmente, mentre guardo un film, non dovrò più nemmeno fare lo sforzo di premere un tasto sul telecomando. Apple, volevo solo un lettore multimediale migliore. Non ancora più microfoni nel mio salotto.

Naturalmente, anche il nuovo dispositivo troverà i suoi fan. Per i neofiti e gli appassionati di domotica, questa soluzione ha sicuramente senso. A maggior ragione per chi è già profondamente immerso nell'ecosistema Apple e desidera allestire il proprio Home cinema con gli HomePod. Ma per chi possiede già Apple TV? Io ci vedo soltanto un prezzo assurdamente alto, una potenza in eccesso senza vantaggi concreti nell'uso quotidiano e una strategia aggressiva sul fronte dell'Home cinema che finisce per trascurare proprio gli appassionati più esigenti.

Forse, in fase di test, il dispositivo si rivelerà una vera sorpresa. Oppure Apple potrebbe ancora stupirmi annunciando qualche funzione inedita prima che il prodotto arrivi nei negozi il 13 novembre. Fino ad allora, però, non posso fare a meno di pormi la stessa domanda che un leggendario fan di Diablo si fece otto anni fa:

Apple, ma stai facendo sul serio?!

Immagine di copertina: Apple TV Box di seconda e terza generazione / Luca Fontana

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Scrivo di tecnologia come se fosse cinema – e di cinema come se fosse la vita reale. Tra bit e blockbuster, cerco le storie che sanno emozionare, non solo far cliccare. E sì – a volte ascolto le colonne sonore più forte di quanto dovrei.


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