Screenshot Apple Keynote
Opinione

L'ingresso di Apple nell'era dell'IA è un fiasco

Samuel Buchmann
9.6.2026
Traduzione: Rebecca Vassella

Due anni fa Apple aveva promesso una nuova versione di Siri, ma non l'ha mai lanciata. Ora le stesse funzioni vengono riproposte, come se non fosse successo nulla. Ma anche questo secondo tentativo sembra già affrettato.

Lunedì Apple ha presentato la sua nuova intelligenza artificiale (IA). Questa offre più funzioni e Siri AI. L'assistente dovrebbe finalmente capirmi meglio e svolgere i compiti in modo più affidabile. Ottimo.

Solo che... mi sembra un déjà-vu. Già al WWDC 2024 Apple aveva annunciato esattamente le stesse funzionalità. IA con accesso al contesto personale. Una protezione dei dati migliore rispetto alla concorrenza. Una nuova Siri in grado di elaborare più dei semplici comandi predefiniti.

Il CEO Tim Cook e i suoi colleghi non hanno fatto alcun commento al riguardo. E invece, l'LLM Siri viene spacciato per la seconda volta come una rivoluzione. A quanto pare, si vuole nascondere il fatto che due anni fa non era altro che vaporware. Anche disponendo di una delle riserve di liquidità più grandi nella storia del capitalismo, Apple non è riuscita finora ad attuare le promesse con i propri modelli di IA. Per questo motivo l'azienda è stata addirittura oggetto di un'azione collettiva per pubblicità ingannevole. Alla fine Tim Cook è ricorso a una via d'uscita, ha preso in licenza l'IA da Google, definendo il tutto una «stretta collaborazione». Ma quanto ci crede stupidi Cupertino?

Il WWDC 2026 sarà l'ultimo grande evento di Tim Cook. Nel settore dell'IA, il CEO che in altri ambiti viene preso come esempio lascia dietro di sé un ritardo e promesse non mantenute.
Il WWDC 2026 sarà l'ultimo grande evento di Tim Cook. Nel settore dell'IA, il CEO che in altri ambiti viene preso come esempio lascia dietro di sé un ritardo e promesse non mantenute.
Fonte: Screenshot del Keynote di Apple

Troppe clausole scritte in piccolo

Ma okay, lasciamo perdere. Siri AI sarà sicuramente fantastica al secondo tentativo. E sicuramente sarà così tempestiva e rifinita come mi aspetterei dai prodotti Apple. Giusto?

O no?!

Negativo. Siri AI non arriva adesso. E nemmeno con i nuovi sistemi operativi in uscita a settembre, ma «più avanti nel corso dell'anno». In versione beta. Solo in inglese. Nella versione mostrata, solo su dispositivi dotati di chip di ultima generazione. Per il momento, né nell'UE né in Cina. La lunga lista di limitazioni dimostra che anche questo lancio è del tutto affrettato, poiché Apple si trova con le spalle al muro.

Apple ha nascosto le informazioni sulla disponibilità verso la fine del Keynote. Il modello on-device più potente funziona solo sui dispositivi più recenti. Altrimenti mancano la riproduzione naturale della voce di Siri AI e la funzione di dettatura migliorata.
Apple ha nascosto le informazioni sulla disponibilità verso la fine del Keynote. Il modello on-device più potente funziona solo sui dispositivi più recenti. Altrimenti mancano la riproduzione naturale della voce di Siri AI e la funzione di dettatura migliorata.
Fonte: Screenshot del Keynote di Apple

Neanche nel 2026 le funzioni presentate mi lasciano a bocca aperta. Siri è in grado di cercare e analizzare informazioni, inviare messaggi e inserire eventi nel calendario. Una caratteristica distintiva è l'integrazione del contesto personale. Ma funziona bene solo se utilizzi le app di Apple per tutto. L'assistente non dovrebbe avere accesso alle informazioni provenienti da Gmail, WhatsApp o Outlook.

Strategia vincente nonostante un inizio difficile?

Questo significa che è tutto pessimo? Ovviamente no. L'integrazione multipiattaforma di Siri AI e di altre funzionalità di intelligenza artificiale sembra promettente, sia dal punto di vista estetico che tecnico. Alcune funzioni dell'agente, come la modifica automatica delle password non sicure, sembrano davvero utili. Inoltre, trovo convincenti le politiche di Apple in materia di protezione dei dati. Saranno proprio loro a farmi preferire Siri AI rispetto ad altri chatbot.

Mentre altri giganti della tecnologia investono ingenti somme di denaro nello sviluppo dell'intelligenza artificiale e nelle server farm, Apple finora si è mantenuta in disparte. Secondo alcune ultime notizie, la licenza per la base di Gemini costa un miliardo di dollari all'anno. Un prezzo stracciato. Al contrario, Google paga venti volte tanto per rimanere il motore di ricerca predefinito sull'iPhone.

Se Apple riuscirà a procurarsi modelli di IA esterni a prezzi così convenienti anche in futuro dipende da diversi fattori: la concorrenza rimarrà così agguerrita come finora? I modelli open source saranno in grado di tenere il passo? Cupertino permetterà mai a Google o a qualcun altro di trasformare le nostre richieste a Siri in introiti pubblicitari, come avviene con il motore di ricerca? Se così fosse, la strategia potrebbe funzionare nel lungo periodo. L'ingresso di Apple nell'era dell'intelligenza artificiale rischia tuttavia di passare alla storia dell'azienda come un vero e proprio fiasco.

Immagine di copertina: Screenshot Apple Keynote

A 355 persone piace questo articolo


User Avatar
User Avatar

Le mie impronte digitali cambiano talmente spesso che il mio MacBook non le riconosce più. Il motivo? Se non sono seduto davanti a uno schermo o in piedi dietro a una telecamera, probabilmente mi trovo appeso a una parete di roccia mantenendomi con i polpastrelli. 


Software
Segui gli argomenti e ricevi gli aggiornamenti settimanali relativi ai tuoi interessi.

Smartphone
Segui gli argomenti e ricevi gli aggiornamenti settimanali relativi ai tuoi interessi.

Opinione

Questa è un'opinione soggettiva della redazione. Non riflette necessariamente quella dell'azienda.

Visualizza tutti

Potrebbero interessarti anche questi articoli

264 commenti

Avatar
later