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AudioSapere 9562

Compressione audio: fatti, miti e test cieco

La compressione audio, ad esempio tramite MP3, provoca una perdita di qualità. Ma ce ne accorgiamo davvero? Qual è il confine tra udito fine e pura convinzione? Nel tentativo di svelare questo mistero, abbiamo condotto un test cieco che puoi fare anche tu a casa.

La compressione audio ci accompagna nella vita di tutti i giorni: la maggior parte della musica che ascoltiamo è compressa, ma l'elaborazione dei segnali audio è difficile da comprendere per le persone che non lavorano in questo campo e non hanno una formazione di base. Di conseguenza, ho l’impressione che la maggior parte delle persone non se ne preoccupi affatto oppure demonizzi l’MP3 e tutto ciò che ha a che fare con la compressione.

La domanda è: ci priviamo davvero di un piacere, ascoltando esclusivamente musica su Spotify o YouTube? Oppure non si nota alcuna differenza rispetto alla musica della migliore qualità?

Numeri, misure e cosa significano

Ci sono diversi metodi per misurare la qualità dell’audio, ma a cosa si riferiscono esattamente? Ho cercato di descriverli nel modo più chiaro possibile.

1. Bitrate

Il bitrate è il numero di bit elaborati al secondo. Si chiama anche «velocità di trasmissione dati» o «larghezza di banda».

È una misurazione intuitiva: maggiore è il numero di dati trasmessi, migliore è la qualità del suono. Il bitrate è l'unità di misura più utilizzata, ma da sola fornisce poche informazioni sulla qualità dell’audio.

I bitrate possono essere variabili o costanti. Attualmente, per lo più vengono utilizzati bitrate variabili (abbreviati a VBR). In sequenze più «silenziose», il suono può essere compresso di più senza perdite di qualità, mentre sequenze più complesse richiedono la registrazione di un maggior volume di dati. Il risultato: una migliore qualità del suono in un file con le stesse dimensioni. I bitrate variabili vengono calcolati come valore su una media o, talvolta, dal massimo consentito.

2. Procedura di compressione

L’AAC comprime in modo più efficiente rispetto all'MP3, quindi offre una qualità migliore allo stesso bitrate. Lo stesso vale per Ogg Vorbis, che viene utilizzato da Spotify.

Anche il software di compressione, l'encoder, influisce sulla qualità. Quando l’MP3 era appena nato, nelle tracce con 128 kbit/s l’audio era spesso terribile. Oggi però non si usano più encoder così pessimi e di conseguenza la qualità dell’audio è molto più elevata.

3. Profondità di bit

La profondità di bit indica la quantità di bit presenti in ogni campione. Si chiama anche «profondità di campionamento». Maggiore è il numero di bit per campione, maggiore è la quantità di livelli di volume diversi che possono essere memorizzati.

Questo termine forse può farti pensare alle foto o ai video, dove esiste un concetto simile.

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Manuel Wenk

Manuel Wenk

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Kurz erklärt: 8bit vs. 10bit oder teure Systemkamera gegen Smartphone

Un CD ha 16 bit per canale stereo. Gli MP3 e altri file audio compressi non hanno una profondità di bit definita, che riveste un ruolo essenziale solo durante una registrazione audio. 24 bit sono talvolta utilizzati anche per ottenere di più dall'elaborazione del suono. Alla fine però la musica scende a 16 bit perché, secondo gli esperti di acustica, la differenza è appena percettibile.

Se l’ascoltatore medio ha iniziato a parlare di profondità di bit è per via di Neil Young. Secondo la leggenda popolare che lo vede protagonista, Young commercializza un lettore audio chiamato Pono, che ha 24 bit. Questo sito trasmette un pezzo di Neil Young in 16 bit e 8 bit (non 24!). Prova ad ascoltarli: la differenza è appena percettibile. Non parliamo nemmeno di un confronto tra 16 e 24 bit!

4. Frequenza di campionamento

Anche la frequenza di campionamento (nota anche come «Sample Rate») non è importante per l’ascoltatore medio, a meno che non voglia capire come funziona la memorizzazione digitale del suono. Un CD ha una frequenza di campionamento di 44,100 Hz o 44,1 kHz. Hertz è un'unità di misura che indica un qualcosa di simile alla «frequenza al secondo». Tornando al campionamento audio, questo significa che il livello sonoro viene misurato 44’100 volte al secondo. Anche in questo caso, in studio sono preferibili valori più alti, ma non nel formato finale.

Teorema di Nyquist: molti pensano che la musica digitale abbia subito una complessiva perdita di qualità rispetto alle onde sonore «reali» (analoghe). Questo argomento era già stato affrontato appena era nato il CD, deriso dagli snob dell’audio: lo denigravano e lo consideravano inferiore al vinile. Tuttavia, le loro idee sono confutabili. Infatti, secondo il teorema di Nyquist, è possibile ricostruire un'intera curva audio da singoli campioni senza perdite di qualità, a condizione che la frequenza di campionamento sia sufficientemente elevata. Il teorema afferma inoltre che la frequenza debba essere il doppio della larghezza di banda. Dal momento che il nostro udito non percepisce più di 20,000 Hz, viene selezionata questa larghezza di banda. Da qui la frequenza di campionamento leggermente superiore a 40’000 Hz.

5. Altri fattori

Se dobbiamo prendere in considerazione tutti i parametri tecnici, non dimentichiamo che i valori migliori sono completamente inutili se il suono è stato registrato male in principio. Se, ad esempio, il tecnico del suono non ha impostato il volume a un livello sufficientemente alto, la dinamica si perde. Se l'ascoltatore alza il volume, il suono si distorce. Se il volume dell’audio di partenza è troppo alto, il risultato è ancora peggiore: la registrazione è satura, il suono è distorto e graffiante. Anche un compressore può rovinare la dinamica sonora. Su YouTube è pieno di tracce di questo tipo, che vengono anche vendute come CD, soprattutto se si tratta di vecchie registrazioni o di concerti dal vivo.

Anche la qualità delle cuffie o degli altoparlanti gioca un ruolo importante. Con diffusori di piccole dimensioni e scarsa qualità, difficilmente sentirai la differenza tra MP3 con 128 kbit/s e musica non compressa. Con diffusori di qualità, invece, te ne accorgerai eccome.

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Ecco come funziona il test cieco

Per questo articolo, ho sottoposto dieci dei miei colleghi e colleghe digitec a un test cieco. Alcuni di loro non attribuiscono grande importanza alla qualità audio della musica che ascoltano, altri invece sono molto esigenti.

Lo Junior Editor Ramon: «Non ascolto un file audio non compresso da secoli»
Lo Chief Editor Aurel: Challenge accepted!»

Hanno partecipato al mio test due donne e otto uomini. 7 dei 10 tester sono di età compresa tra 25 e 30 anni, il più «anziano» ha 40 anni. Suppongo pertanto di poter escludere qualsiasi problema dell'udito legato all'età. Il gruppo è composto da ascoltatori medi, esperti del suono e persone che producono musica. Per il test, la maggior parte dei partecipanti ha utilizzato le mie cuffie Sennheiser HD 449. Uno di loro ha preferito usare le proprie cuffie, mentre un collega ha utilizzato le cuffie Logitech che di solito usiamo in ufficio.

Roy del reparto gaming ha prodotto musica a livello professionale e ha iniziato la sua formazione come tecnico del suono. Indovina cosa si è tatuato sul braccio.
L’Editor Luca afferma: «Ascoltare un po’ di musica? Perché no?»

Ho fatto ascoltare loro tre brani in stili diversi (classico, jazz, pop/rock) per 30-45 secondi. A questo scopo, ho ridotto il file .wav in qualità CD (1411 kbit/s, PCM 16 bit) e con LAME o l'encoder AAC di Apple fino a diversi livelli di compressione:

  • MP3 V9 (è il livello di qualità più basso e corrisponde a circa 65 kbit/s VBR): è davvero pessimo e non viene quasi mai usato nella vita di tutti i giorni.
  • MP3 V5 (è il livello di qualità medio e corrisponde a circa 130 kbit/s VBR): oggi lo troviamo ancora durante lo streaming, ma non nei download. MP3 V0 (è il livello di qualità più alto e corrisponde a circa 245 kbit/s VBR): Questa è la qualità offerta nel negozio Amazon.
  • AAC 256 kbit/s: Grazie all processo AAC più efficiente, dovrebbe essere ancora migliore della qualità più elevata di MP3. Questa è la qualità che trovi nell’iTunes Store.

Successivamente ho riconvertito i file in WAV/PCM in modo che non fossero distinguibili a prima vista. Tutti i file avevano le stesse dimensioni.

Fai il test: puoi fare anche tu questo test: non devi fare altro che scaricare i file. Ma perché sia veramente un test cieco, devi estrarre la cartella ZIP prima di aprirla. Solo i file non zippati hanno le stesse dimensioni.

La Junior Editor Tanja: «Ho un udito molto fine.»
La Senior Editor Léonie: «Sento persino gli ultrasuoni dei dispositivi che si usano per allontanare i piccioni.»

Risultati e interpretazione

Inizialmente avevo pensato di presentare brevemente ogni persona e poi aggiungere i risultati individuali. Nel corso dell'esperimento, tuttavia, ho realizzato che la cosa sarebbe stata piuttosto noiosa. Tanto, che il partecipante fosse fissato con la qualità dell’audio o si considerasse un semplice ascoltatore medio, il risultato è stato lo stesso.

Tutte le cavie del mio esperimento sono state in grado di identificare la qualità più scadente (MP3 con VBR 65 kbit/s) piuttosto in fretta e senza problemi. Solo con la musica classica non ci sono riusciti in due. Tuttavia, gli altri quattro livelli di qualità sono stati ampiamente confusi e tutti i soggetti sottoposti al test hanno dichiarato di essere stati incerti o addirittura di aver tirato completamente a caso. Il tasso di successo è stato di circa il 20%.

Trovo interessante che il penultimo file in termini di qualità sia stato identificato correttamente meno frequentemente rispetto ai tre file di qualità migliore. I cosiddetti esperti non si sono rilevati molto più bravi di quelli che si consideravano normali ascoltatori. Non me lo sarei aspettato, questo, perché da tutto quello che avevo letto, questo livello avrebbe dovuto essere ancora facilmente riconoscibile. Nella maggior parte dei casi, si ritiene che i bitrate (variabili) medi di 192 kbit/s o superiori nel formato MP3 (VBR) non possano essere distinti dalla sorgente. Con circa 130 kbit/s di VBR, la qualità del penultimo livello è nettamente inferiore a questi valori.

Dimitri è un esperto del suono. Conosce questo tipo di test. Non ha illusioni e si pronuncia solo quattro volte. Almeno queste risposte sono tutte corrette.
Fabio è un musicista amatoriale e specialista del suono. All’inizio aveva tutto sotto controllo. Poi ha perso le speranze.

Non ho detto ai miei partecipanti a quali elementi avrebbero dovuto prestare attenzione durante l'ascolto. I risultati avrebbero potuto essere migliori, ma volevo simulare le situazioni della vita quotidiana. Nel nostro tempo libero ascoltiamo la musica perché ci piace, non perché vogliamo identificare le perdite di qualità dovute alla compressione sonora.

Questo è Thomas specialista di marketing e vittima innocente del nostro test.
L'età del nostro Senior Editor Phil (35 anni) dovrebbe giustificare i suoi risultati? No. Decisamente no.

Naturalmente puoi rimproverarmi di non aver effettuato il test in condizioni ottimali. Con cuffie all'avanguardia, uno speciale dispositivo di riproduzione e un silenzio perfetto, probabilmente è molto più facile percepire le differenze. Ma la mia idea era quella di testare l’audio così come lo ascoltiamo nella vita di tutti i giorni, quindi ho scelto deliberatamente di effettuarlo in condizioni normali. Certo, se sei un fedelissimo della musica non compressa, usare i file non compressi corrispondenti non è sufficiente. Hai bisogno di cuffie, altoparlanti, amplificatori, cavi e dispositivi di riproduzione di alta qualità.

Il caso speciale di YouTube

Il formato AAC 128 kbit/s è utilizzato nella maggior parte dei video di YouTube. Sicuramente è sufficiente, perché durante il mio test i partecipanti non sono nemmeno riusciti a identificare i file MP3 con lo stesso bitrate – e il codec AAC è decisamente migliore. Tuttavia, noto una differenza tra la musica sul mio disco rigido e quella di molti video su YouTube. Credo che questi file audio siano stati convertiti più volte. Di solito, l’audio viene già compresso quando si importa nell'editor prima di esportare il video. E il file viene nuovamente compresso quando il video viene caricato su YouTube.

Ho provato a testare l’audio su YouTube con un video con audio WAV e un MP3 medio. Ho fatto in modo che l’audio non venisse compresso durante l'esportazione. Ho usato gli stessi file del test cieco, che puoi scaricare anche tu. Non percepisco alcuna differenza netta. Ma ascolta anche tu.

Conclusioni

I processi di compressione vengono costantemente migliorati. Bitrate variabili, codec migliori ed encoder ottimizzati garantiscono una qualità dell’audio che rende estremamente difficile, se non impossibile, trovare una differenza tra file compressi e CD di qualità.

Chi compra su Amazon o da Apple va sul sicuro. Non sentirai alcuna differenza e avrai ancora del margine. La stessa cosa vale per lo streaming di musica su Spotify, che offre la migliore qualità disponibile. Per saperne di più, leggi [qui](https://support.spotify.com/it/article/high-quality-streaming/ /). Come accennato in precedenza, il codec Ogg Vorbis è migliore dell'MP3, quindi anche 96 kbit/s sono ancora accettabili.

I problemi sorgono quando si comprime un file che è già stato compresso in precedenza. Ma, dopo il mio test su YouTube, non sono più del tutto sicuro che il risultato sia poi così pessimo. In ogni caso, convertire la tua collezione musicale da MP3 ad AAC solo perché questo è il codec migliore non è decisamente una buona idea. Fondamentalmente dovresti disporre anche delle tue registrazioni in formato non compresso ed esportarle in MP3 o AAC per ascoltarle. Anche il Bluetooth ricomprime audio già compresso, anche se in quest’ambito negli ultimi anni sono stati compiuti grandi progressi. Con un file compresso di alta qualità e un codec Bluetooth di alta qualità, non dovresti sentire alcun difetto.

A parte il problema della doppia compressione, dopo questo test mi sento molto più tranquillo. Non devo farmi problemi e pensare di utilizzare qualche improbabile file FLAC, che tanto poi non funziona mai sul mio smartphone. Credo che la «Generazione Spotify», che affronta questo argomento con molta disinvoltura (o forse non ha proprio alcun interesse a riguardo), non abbia tutti i torti. Oggi la qualità dell’MP3 in generale è abbastanza buona. Inoltre, l’MP3 si trova ovunque e, dal 2017, persino senza licenza.

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Aurel Stevens

Aurel Stevens

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  • 7530

Wie tönt eigentlich ein Kopfhörer für 2200 Franken?

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Durch Interesse an IT und Schreiben bin ich schon früh (2000) im Tech-Journalismus gelandet. Mich interessiert, wie man Technik benutzen kann, ohne selbst benutzt zu werden. Meine Freizeit ver(sch)wende ich am liebsten fürs Musikmachen, wo ich mässiges Talent mit übermässiger Begeisterung kompensiere.

95 Commenti

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User skynyrd

Wie immer liegt der Teufel im Detail begraben ... ein FLAC mit 24Bit 192kHz wird am Laptop-Kopfhörerausgang niemals so gut klingen, wie z.B. mit einem ordentlichen HiRes-Player (auch portabel) wie sie auch bei Digitec im Angebot zu finden sind. Wer "nur" auf dem Smartfon Musik hört, ist mit MP3 bestens bedient, wer mit richtigem HiFi-Equipment zu Werke geht, wird von MP3 sehr schnell auf den Boden der Realität geholt. Das Verhältniss muss halt immer passen. Ein Formel1-Rennwagen mit normaler Autobereifung ist genau so sinnlos wie ein normales Auto mit Formel1-Bereifung.

09.01.2018
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User sunstar7

Andererseits hat sich auch schon genug oft gezeigt, dass auch mit teurem Equipent und einem ABX-Blindtest nicht wirklich Unterschiede zw. lossless und komprimiert festgestellt werden konnten. Aber ich bin auch der Meinung, dass hier vielleicht etwas besseres Equipment hätte benutzt werden können. (Aber es geht ja schliesslich um den Durchschnittsnutzer, welcher keine 1000.- für Kopfhörer und/oder DAC/Amp ausgibt)

09.01.2018
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User skynyrd

Dem stimme ich voll und ganz zu. Eine miese Studio-Aufnahme wird auch durch das teuerste Equipment dieser Erde keine gute Aufnahme. Das spielt dann Dateiformat und/oder Komprimierung keine Rolle mehr. Die ganze Kette von A-Z muss stimmen und in einem sinnvollen Verhältnis stehen. Wenn ich meine 1000.- Kopfhörer an meinem Smartfon anschliesse höre ich keine relevante Unterschiede zwischen MP3 und FLAC24/96, die 1000.- für den Kopfhörer ansatzweise rechtfertigen ... das Verhältnis stimmt so nicht.

09.01.2018
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User Hannes2000

Wie schon mehrmals geschrieben wirst du wenn es sich um das gleiche Master handelt auch keinen Unterschied zwischen Flac 24/96 und MP3 in hoher Bitrate hören.
Die Flac 24/96 die man so erhält sind meistens anders gemastert, der Unterschied kommt meist daher. Wandle die Files doch mal in MP3 oder noch besser Vorbis oder Opus in höchster Qualität um und mach einen Blindtest.

10.01.2018
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User Hannes2000

@Skynyrd ansonsten hoffe ich, dass du bei einem nächsten solchen Test mit Highend-Equipment das Gegenteil beweisen kannst.

10.01.2018
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User baumadom

@Hannes2000. Sorry aber ich bereits 3x solche Test gemacht und locker 90% erreicht. Und das nich mal auf Referenz Niveau. Sogar meine Freundin merkt den Unterschied. Ihr Kommentar: Das ist einfach mehr Konzertfeeling. Wie gesagt DAC muss stimmen und Headphones 100.- plus. Sonst geh mal zu einem HiFi Verkäufer. Viel Spass beim Musik gemiessen!

10.01.2018
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User back2thebasics

Als Altagstest finde ich den Betrag sehr gelungen. Wie von schon mehrere angemerkt, wäre eine Wiederholung des Test sicher interessant mit Equipment im Highend Bereich.
Gerade bei Kopfhörern ist das Preisleistungsverhältnis absolut ok. Ist sicher für jedenman eine Erfahrung wert.

09.01.2018
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User David Lee

Absolut einverstanden! Ich hatte ursprünglich auch noch einen solchen Vergleich mit High-End-Equipment vor. Aber irgendwann musste der Beitrag dann auch mal fertig werden ;-) Das Thema gibt auf jeden Fall mehr als nur einen Text/Test her.

11.01.2018
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User tschohel

Und was passiert mit der Qualität, wenn man sich den Sound aus einem Laptop via AUX anhört? Meine Soundkarte mit optischem Ausgang und guter Musikanlage würde da doch einige Qualitätsunterschiede zusätzlich aufdecken. Ab und zu ein FLAC hören ist eben schon toll. Super Artikel, mehr davon!

09.01.2018
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User baumadom

Habe kürzlich einen Digital Analog Wandler gekauft für Laptop und Handy. WOW, der Unterschied für 100.- ist gewaltig. Auch ist der Unterschied zwischen FLAC und MP3 nochmals grösser und man hört plötzlich doch einen Unterschied.

09.01.2018
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User urswuergler

@ Tschohel: Laptop ist prima - via USB-Ausgang rutschen die Bits zum Kopfhörerverstärker und begeistern den Hörer. Dafür gibt's perfekt geeignete Geräte wie den Soundblaster E5.

09.01.2018
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User christof01

Bei mir umgekehrt. MacBook Pro / NAD BEE / Canton Vento spielen alle von mir ausprobierten Kombinationen an die Wand. Mehr Druck, mehr Wärme.
Kommentar Verkäufer (ca. 2008):
Der Verstärker soll ausschliesslich Audio verstärken. Mit optischem Kabel hast du meist einen AV Verstärker, die sind vollgepumpt mit Technik und Features.
Denon AVR 1912 / AVR-X6300H klangen flach, metallisch.

20.01.2018
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User lionel.peer

Han de Artikel ned glese, aber die Lady ufem Titelbild (die 2. vo links) loset VERKEHRT UME Stereosound! #banause

09.01.2018
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User David Lee

Ich wollte dazu zuerst was schreiben. Aber dann fiel mir ein, dass du das ja sicher auch nicht liest.

10.01.2018
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User lionel.peer

@David Lee Tja, war halt auf der Startseite nicht zu übersehen. Mittlerweile habe ich den Artikel natürlich auch gelesen. Wirklich ein guter und sinnvoller Beitrag, danke dir!

10.01.2018
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User David Lee

Danke auch - fürs Kompliment!

11.01.2018
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User Hannes2000

Schöner Test. Ein Follow-Up-Test mit HIghend Equipment wäre noch spannend. MP3 130kbit ist im Normalfall nicht transparent.
Mein Vorschlag dazu, ladet die Leute ein, die hier behaupten sie hören einen Unterschied von Flac zu MP3 320KBit.
Und nehmt ein DAC, Laptopausgänge sind meist schlecht.

10.01.2018
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User Hannes2000

Habe eure Files mal heruntergeladen. Die 96 Kbit MP3 waren problemlos rauszuhören, natürlich immer richtig getippt. Auch die MP3 130 Kbit habe ich alle richtig getippt, da wurde es aber zugegeben schon schwieriger. Alles drüber war mehr oder weniger zufällig bzw. konnte ich keinen Unterschied hören.

10.01.2018
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User Anonymous

"und eventuell sogar die Kabel ..."

Nach diesem Beitrag spielen die Kabel überhaupt keine Rolle: forums.audioholics.com/foru...

Monster Cable gegen Kleiderbügel.

09.01.2018
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User baumadom

Durfte für meine neuen Lautsprecher Kabel testen. Habe im Internet gelesen, dass teure Kabel nix bringen.
Tja der selbsttest hat gezeigt das Kabel durchaus etwas ausmachen. Jedoch ist dies Geschmacksache. Billige Kabel können je nach Verstärker besser sein.

10.01.2018
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User Hannes2000

@Baumadom Mit dieser Aussage bist du nun definitiv in der Audio-Esoterik gelandet. Wenn der Kabelquerschnitt gross genug und das Kabel ausreichend geschirmt ist, kann man nichts mehr weiter rausholen mit anderen Kabeln.

10.01.2018
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User baumadom

Leider keine Esoterik Hannes. Try it bevor du hier von Esoterik fasselst und du wirst es selber hören.

20.01.2018
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User Anonymous

Und natürlich alles am HP-Laptop Kopfhörerausgang getestet, wo weiss Gott was für eine Katastrophensoftware noch im Hintergrund den Sound vergewaltigt (B&O, Beats Audio, Realtek, etc,etc). Holt euch doch einen richtigen High-End Hörer (a la Stax, HD800, Audeze LCD, etc) und einen anstädigen DAC/Amp.

09.01.2018
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User Anonymous

Dann hört auch der Amateur-Laie einen Unterschied bei Formaten und Codecs. Glaubt mir, der Unterscheid ist VIEL grösser als man meint. Wie schon oft ist auch dieser Artikel nur "halbgar". Aber ansonsten schön erklärt :-)

09.01.2018
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User sunstar7

To be fair, hast du schon mal einen Doppel-Blindtest gemacht mit deinem Equipment. Bei mir hörts bei 192kbit/s auf mit merklinchen Unterschieden. Habs schon getestet mit Campfire Andromedas, Phonak SE232 und Beyerdynamic DT1990 Pro an einem Burson Conductor Virtuoso V2+ bzw FiiO E17K. Für mich macht der grösste Unterschied das Equipment aus. Die Bitrate der Soundfiles ist meiner Erfahrung nacht recht irrelevant.

09.01.2018
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User m.windu

Sehr interessante Erkenntnis und vermutlich genau der Punkt.

09.01.2018
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User SFGiants28

Sunstar bei mir das gleiche, auch mit den Audeze LCD-2s oder den Beyerdynamic T1 wird es zwischen 192 und 256 schwierig wenn sie gut komprimiert sind.

09.01.2018
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User Berky

Weswegen das Test-Equipment samt Laptop das hier verwendet wurde, als schlechtes Ausgabematerial dient, um solche Unterschiede heraus zu hören.

09.01.2018
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User baumadom

Interessantes Thema! Jedoch höre ich schon den Unterschied zwischen spotify (320kbs) und Tidal (HiFi) bei gut produzierter Musik.
Man sollte bei einem solchen Experiment zuerst alle Komponenten min auf HiFi Qualität bringen. Auch den Hörer zeigen was HiFi ist. Nicht jeder mag mehr Dynamik und Raum

09.01.2018
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User fumo

Mit "gut produzierter Musik" triffst du den Nagel auf den Kopf. Heutzutage wird vieles viel zu "sauber" herausgegeben und darum gibt es erst gar keine Faktoren die durch eine Komprimierung verfälscht werden könnten. Geräusche im Frequenzbereich des "slap" der Gitarren-/Bassseite oder leichte Atmungsgeräusche in der Stimme werden im Studio schon rausgewaschen.

09.01.2018
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User urswuergler

@Baumadom: den Unterschied gibt es. Allerdings ist er klein. Für mich spielt seit Jahren Folgendendes die wichtigste Rolle (nach abnehmender Bedeutung geordnet):
1. Schallwandler (egal ob Kopfhörer oder Lautsprecher)
2. Verstärker (was ein portabler Kopfhörer-Verstärker zu leisten vermag, ist kaum zu glauben)
3. Datenformat (mit 16 bit PCM bin ich zufrieden. Im Blindtest haben 24 Bit keinen Vorteil gebracht)

Auf die Datenquelle bin ich nicht eingegangen. Man sollte für einen guten Test natürlich etwas sehr Hochwertiges von Chesky, Stockfisch, ECM oder Ähnlichem wählen.

09.01.2018
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User Hannes2000

Der Unterschied könnte aber daher kommen dass die Musik auf Tidal evtl. anders gemastert wurde. Am Format wird es zu 99.9% nicht liegen. Der Dynamikumfang ist bei MP3 grundsätzlich mehr als gross genug.

10.01.2018
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User alexreusch

Der Bericht ist sicher für einen Grossteil der Konsumenten OK und stimmig. Wer nur auf dem Smartphone Musik hört ohne zusätzlichen Schnick-Schnack, braucht sich um die Qualität der Files nicht zu kümmern. Für ein wenig Berieselung passt das schon.

17.01.2018
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User alexreusch

Aber die Unterschiede sind schon da und auch deutlich zu hören. Dafür sollte man aber vielleicht schon etwas besseres Equipment einsetzen als nur ein Standard-Notebook mit 0815 Player-Software.

Der grösste Unterschied macht das Ausgangsmaterial. Wenn die Tontechniker im Studio Ihren Job nicht gut gemacht haben, dann hilft die beste Sampling Rate bzw. File Qualität nichts mehr. Ist wie ein Foto, das unscharf und verwackelt ist. Da nützt es nichts, wenn man dafür Super-Equipment eingesetzt hat und in 36MP im RAW Format geknipst hat. Eine schlechte Aufnahme wird durch gutes Equipment höchstens noch schlimmer zum hören. Im Gegenteil: Da hilft es, wenn man nicht alles hört...

17.01.2018
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User alexreusch

Wenn die Aufnahme stimmt, hört man den Unterschied der verschiedenen Files, WENN das Equipment dies unterstützt. Im Minimum sollte man beim Abspielen mit einem PC/Notebook einen externen DAC (z.B. Audioquest DragonFly Red, Chord Mojo etc.) sowie einen dafür geeigneten Kopfhörer verwenden. Optimal wäre dazu noch ein spezieller Software Player (Audirvana, HQPlayer, Roon etc.). Den Unterschied der normalen Streaming-Dienste wie Spotify gegenüber CD-Qualität kann man gut heraushören, darüber wird dann die Luft sicherlich dünner...

17.01.2018
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User alexreusch

Unterschiede sind aber auch da noch auszumachen, wenn auch nur noch marginal. Dafür braucht es dann aber schon noch spezifische Hardware. Die Möglichkeiten sind da Grenzenlos - Ach ja, da wären noch die Kabel... ;-)

17.01.2018
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User alexreusch

Wie ich bereits erwähnt habe, ist die Aufnahme ein wichtiger Faktor. Frei nach dem Motto: Shit in -->Shit out. Nur ist es gar nicht so einfach, gutes Material zu finden. Ein Grossteil des Mainstreams (Pop/Rock) ist einfach schlecht produziert. Da hilft auch CD Qualität oder Tidal nichts.

17.01.2018
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User alexreusch

Tidal ist beispielsweise sehr Mainstream lastig. Da hat man zwar CD-Qualität, aber Schrott bleibt Schrott. Für mich ist es jeweils die grösste Herausforderung, gute Aufnahmen zu finden. In einem Vergleichstest sollte man dann auch nur hochwertig produzierte Songs einbeziehen. Ob sich jetzt "Züri West" für einen Audio Test eignet??? Eher nicht.

17.01.2018
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User alexreusch

Es gibt heute ein paar wenige Studios, die sich der Audioqualität verschrieben haben. Was von dort kommt, kann man fast ausnahmslos für Tests verwenden. Für einen Test solltet Ihr Euch eine Referenzliste an geeigneten Songs erstellen und dann die gleiche Aufnahme in unterschiedlichen Qualitätsstufen direkt vom Anbieter beziehen (anstatt selber zu konvertieren). Bei Vergleichen mit Streaming Anbietern müsst Ihr immer den Titel vom identischen Album wählen, da die Unterschiede von Album zu Album extrem hoch sein können (Re-Mastering lässt grüssen). Aber auch die Streaminganbieter haben ja ihre Songs in Ihr eigenes Format konvertiert und da kann manchmal sehr viel schief gehen...

17.01.2018
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User digital-light

C'est dommage - car utiliser un dac et ampli casque de haut de gamme aurait permis de vraiment tester les encodages (en supprimant de l'équation tout le biais apporté par un dac / ampli / alim de qualité moyenne voire faible - mais en utilisant le dac/ampli d'un pc-laptop, cela shape et limite combien du format de fichier est vraiment et de façon transparente arrivée dans les oreilles des testeurs. AKG-702 sur une Apogee Duet, ou Cambridge Audio - aurait permis d'avoir une vision plus claire, non ?

18.01.2018
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User dariolym

Je n'y ai pas pensé en lisant l'article, mais le DAC / Ampli du PC à certainement été l'élément qui a nivelé tout ça par le bas et qui a rendu les fichier méconnaissables.
Aurai-ce été mieux avec un iPhone par exemple? ou un autre smartphone?
Je me souviens du DAC de mon Nokia N9 qui me permettait de lire des fichier à 96KHz.

19.01.2018
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User digital-light

Oui c'est bien le problème avec un dac / ampli d'un niveau aussi bas

Le fait de lire un fichier à plus haut écantillonage ou profondeur (16-24) n'est qu'une question de logiciel, le dac et l'ampli doivent toujours faire le boulot en aval et donc vont montrer leurs limites. Un iphone ou un smartphone n'ont pas de dac ou d'ampli casque particulièrement haut de gamme. Ca peut être correct, mais c'est pas du haut de gamme.

Une Apogee Duet + un AKG 702 (ou autre casque haut de gamme d'une réputation de grande transparence et linarité) auraient permis de vraiment entendre les différence dans les encodage, et de ne pas entendre le nivellement du dac / ampli.

19.01.2018
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User Inshaman

Did you notice that your Léonie (pic 2) is wearing the headphones backwards? It's too bad as it makes an otherwise good article look a bit amateurish. Furthermore, it is a bit strange to use a laptop's audio chip instead of a proper DAC and Headphone AMP which really brings better compressions out.

18.01.2018
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User fcastrosantos

Although I would normally share your views on this matter, the author was trying to have a "real world" test — and in the "real world", not all of us have DACs and proper headphones.

Interestingly enough, a few sound engineers actually listen to their masters on crappy iPhone headphones just so gauge how the mix is going.

I believe this is a valid empirical test for "everyday users" — not audiophiles.

19.01.2018
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User Inshaman

I agree with you but then "everyday users" do not care about how their music is compressed. I am certain that 95% of people reading this article have a least a minimum interest in this domain.
What would have been interesting is do the the same test, using the same people, the same music and compressed files but ask them to compare the laptop & HD 449 headphones to a laptop, DAC/AMP, HD 449 heaphones. Then ask them if they do hear a difference and which file is supposedly better.

22.01.2018
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User Anonymous

Ich hab's ausprobiert und die Files kurz angespielt. So spontan waren die schlechtesten 2 jeweils zweifelsfrei identifizierbar. Wenn man die Files komplett anhört und miteinander vergleicht, könnte man vermutlich noch weitere Unterschiede ausmachen.

10.01.2018
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User Andre1681

Ein vergleichstest mit hochaufgelöstem Audiofile und unterschiedlichem Equipment würde ich mir wünschen.
Ab wann hört man Unterschiede und wann hört man keine mehr.
Garbage in Garbage out, gilt nicht nur für die Audiofiles.
Meiner Meinung nach ist Technik genau so wichtig wie die Datenqualität.

11.01.2018
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User Anonymous

Bei diesem Test fehlt mir ein brauchbare Wandler (DAC). Schon die günstigen Fiio, die Digitec auch führt, wären um Meilen besser als die in Laptops und Smartphones eingebauten Codecs und Verstärker und würden die Kompression bedeutend einfacher zu hören machen.

11.01.2018
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User grrrmbl

Ein Tipp für alle, die Musik über iTunes hören: Es gibt Software, die den Datenfluss so an iTunes vorbeischleust, dass dieses den Klang nicht negativ beeinflussen kann – was es normalerweise ziemlich fest tut. Auf meiner (zugegeben teuren) Anlage ist der Unterschied deutlich hörbar.

19.01.2018
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User grrrmbl

Es macht in aller Regel viel mehr aus als unterschiedliche Kompressionsformate.

Ich setze dazu Audirvana Plus ein und kann es nur empfehlen. Es läuft im Hintergrund, so dass man iTunes fast gänzlich normal nutzen kann.

audirvana.com

19.01.2018
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User christof01

Könnt ihr mir mal eure Komponenten auflisten?
MacBook (Köpfhörerausgang), NAD 325BEE, Canton Vento 807DC.
Suche Nachfolger... eben mit iTunes und habe noch keinen volldigitalen Nachfolger gefunden. Primare I15?

20.01.2018
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User grrrmbl

iTunes und Audirvana Plus laufen auf Mac Mini 2012, dieser ist per USB an einer Verstärkerkombi Classé Sigma SSP + AMP 5 angeschlossen, an welchem Piega TC 10 X und ein Subwoofer (Eigenbau) hängen. Dazu noch den Hörraum mit etwas Baswaphon bedämpft.

Ja, Primare ist sicher eine seriöse Marke. Das Modell kenne ich jedoch nicht. Pro-Ject hat glaubs auch gute und zahlbare Digitalkomponenten.

20.01.2018
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User christopheclaudel

1/11
Je travaille comme producteur de musique électronique et j'ai lu avec attention cet article qui ne m'a absolument pas convaincu.
Les arguments techniques me paraissent tous parfaitement réfutables.

27.01.2018
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User christopheclaudel

2/11
Quant au "test" audio proposé, il n'est objectivement pas sérieux : l'enregistrement initial de la 5e de Beethoven est de qualité médiocre, avec peu de variantes et un spectre de fréquences ramassé. Normal qu'on n'entende pas de différence entre la version WAV et celle en mp3.

27.01.2018
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User christopheclaudel

3/11
De plus l’écoute alterne les plages courtes WAV/mp3, ne permettant pas à l’oreille de faire la différence.

27.01.2018
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User iBobDigitec

Deshalb habe ich ein LG G6 gekauft und höre Musik vorzugsweise in FLAC 16/24 Bit. Es ist wirklich grandios was man da plötzlich alles hört und welche feinen Details zum Vorschein kommen. Sehr zu empfehlen ist hier Led Zeppelin und vor allem Pink Floyd oder Jimi Hendrix.

09.01.2018
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User Hannes2000

Das hörst du dann aber weil das LG G6 einen guten DAC hat und weniger weil du FLAC hörst. Ich würde mehrere tausend Franken wetten, dass du einen Unterschied zwischen MP3 320Kbit und Flac nicht hören kannst.
Dass eine Musikarchivierung in Flac trotzdem sinnvoll sein kann ist ein anderes Thema.

10.01.2018
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User Anonymous

Spontan den Test gemacht. Mit Sony MDR-EX450AP (ca. 40 CHF) und Intel NUC (rauscht im Linux ein wenig), waren die beiden unteren Bitraten schnell gefunden. Sonst kleine Dreher. Klassik ist gar nicht einfach :) Bei hohee Lautstärke ist es deutlich. Heute Abend teste ich laut auf der Stereoanlage.

10.01.2018
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User StageSolutions

Die Ohren sind ein sehr feines Sinnesorgan. Die wahrnehmbare Dynamik (leisester noch wahrnehmbarer Ton - lautester erträglicher Lärm) ist riesig. Und uns auf neue Sinneswahrnehmungen einzustellen braucht sowieso Zeit. Natürlich kann niemand aus 30 Sekunden Musik Feinheiten heraushören. Macht den Test

11.01.2018
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User StageSolutions

zB. mit langen Sologesangspassagen und konzentriert Euch nicht auf 'HA, ich hab einen Unterschied gehört' sondern fragt die Testperson, nach dem Raum, in dem gesungen wurde. Oder ob sie die SängerIn atmen spürte...

11.01.2018
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User StageSolutions

Dieses Testsetup sagt genauso wenig aus, wie wenn Du für einen Bildschirmtest Grafiker in einen dunklen Raum sperrst und ihnen nacheinander 10 helle Bildschirme zeigst und sie dann fragst, welcher die präziseste Farbdarstellung hatte.

11.01.2018
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User saxuisse

Der grösste Störfaktor ist nicht die MP3 Komprimierung oder der nicht so teure Kopfhörer, sondern die Störgeräusche in deinem Umfeld. Wer seine edle Musik zuhause hört, benutzt vermehrt sicher anders Equipment. Unterwegs sinkt mein Anspruch "hörbar". 😉

11.01.2018
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User Andre1681

Wenn die Hardware nichts taugt dann lässt sich der Unterschied beim besten Willen nicht hören.

11.01.2018
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User moorisgre

Interessant, hab bereits solche tests gemacht und weiss das unterschiede teils kaum bis gar nicht gehört werden.
Interessant ist wenn jemand ein Song nur in schlecht kennt finden diese den eher besser als die Gute aufnahme...
Mit versch. tonleitern wäre dies wohl effektiver.

13.01.2018
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User christof01

Meine Digitalmusik höre ich via Kopfhörerausgang Macbook Pro, hochwertiges Kabel auf einen NAD 325BEE Verstärker auf Canton Vento 807DC Boxen. Warm, druckvoll, natürlich von Klassik bis Hard Rock.
Ich will aktualisieren, bis jetzt tönt alles (USB Wandler, Denon AVR 1912) kalt. Was benutzt ihr?

20.01.2018
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User christof01

Denon AVR-X6300H ist mit meinen Boxen auch durchgefallen. Flach, metallisch.

20.01.2018
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User alexreusch

Bezahlbar? Nuprimeaudio wäre da eventuell eine schöne Kombi. DAC 10/ST-10(M) oder DAC 9/STA-9 (falls Du es "wärmer" bevorzugst). Die Amps kannst Du Stereo oder auch als Mono-Konfig fahren. Der DAC via USB am Mac funktioniert einwandfrei oder via MicroRendu auch für Roon geeignet. Preis/Leistung stimmt!

24.01.2018
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User alexreusch

Ein AVR wird im Stereo-Test gegen eine spezialisierte Audio-Komponente immer flach rauskommen. Speziell bei der "Massenware". Denon gehört da zwar schon zu den besseren Herstellern, wobei die Schwesterfirma Marantz im Stereo-Bereich besser geeignet ist. Aber auch hier wird eine Stereo-Komponente überzeugender auftreten, was ja Dein NAD bereits bewiesen hat.

24.01.2018
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User arminjansen

Also das versteh ich nicht:
"Danach habe ich die Files in WAV/PCM zurückkonvertiert,..."
Also aus einem MP3 file, wo ohnehin schon jede Menge fehlt, angeblich wieder WAV rechnen???

Ich hör den Unterschied zwischen FLAC von CD erstellt und MP3. Am besten auf meinem Sony NWZ und Sony MDR1-ADAC.

21.01.2018
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User christof01

Ich nehm an, das war um die Files alle gleich gross zu machen und niemand merkt, welches die komprimierten sind. Ein Blindtest.

21.01.2018
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User arminjansen

Richtig! Der Vergleich mit WAV macht aber so leider keinen Sinn.
WAV ist nur der "Container". Der KANN natürlich CD Daten enthalten mit 44,1kB/s. Wenn ich den Container allerdings nur mit MP3 zB 320kB/s füttere (wie hier beschrieben) wird da auch nicht mehr drin sein. Somit kann es keinen hörbaren Unterschied zu der neu erstellten WAV geben.
Der Test kann daher nur Aufschluss geben über den Vergleich der versch. MP3 Sampling Raten.
Der Vergleich mit echten WAV oder FLAC von Cds fehlt leider.

21.01.2018
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User naibaf7

- Konnte beim Klassik alle unterscheiden (also die drei schlechtesten) und zwischen den zwei besten war es raten.
- Beim Jazz konnte ich die zwei schlechtesten erkennen und die anderen 3... kein Unterschied bemerkt.
- Als ich beim Rock ankam hatte ich nicht mehr so lust... schlechte Aufnahme.

23.01.2018
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User naibaf7

Bei der klassichen Aufnahme war wohl von Anfang an das Mastering besser. Gute (und viele) Mikrofone und wenig Nachbearbeitung.
Bei der Jazzaufnahme sind z.T. die hi-hats sowieso schon zu viel am zischen (zu wenig Mikrofone oder schlechte Gain-control bei der Aufnahme). Dann macht die MP3 Kompression eben auch nicht mehr viel aus.
Die Rockaufnahme leidet massiv unter dynamik-Kompression, wurde absolut schlecht gemastert. Wohl fürs Radio zerquetscht (Züri West typisch).

Wohlgemerkt habe ich keine super teure Abspielausrüstung verwendet. PreSonus Audiobox USB als Verstärker, und PreSonus HD7 Kopfhörer. Gabs als Set mit Mikrofon mal für 250.-

23.01.2018
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User diatoun

Il y a pas longtemps j'écoutais de la musique sur Spotify sur mon ordi et à un moment j'me suis dis qu'un truc allait pas.. Je vais voir dans les préférences : la qualité audio était sur 160kBits/s, une fois repass en 320kBit/s tout était de nouveau "normal".. Comme quoi..

23.01.2018
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User c.brancher

Vielen Dank für die teils wertvollen Informationen. Der durchschnittliche Musikhörer wird hier sicher gut bedient und auch die Aussagen betreffend Hörbarkeit sind für diesen zutreffend.
ABER, Musikgeniesser werden auf jeden Fall unkomprimierte Musik auf gutem HiFi-Equipment vorziehen.
Jedem das Seine.

24.01.2018
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