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Recensione

«Rhythm Paradise Groove» alla prova: tutto incluso, con follia extra

Domagoj Belancic
1.7.2026
Traduzione: Patrizia Napoli

«Rhythm Paradise Groove» è un gioco musicale per pazzi, creato da pazzi. E lo intendo come un complimento. Se hai una Switch e il ritmo nel sangue, dovresti dare una possibilità a questa folle montagna russa.

Prima di iniziare: forse ti starai chiedendo se per questa recensione ho accidentalmente scelto l'immagine di copertina sbagliata. La risposta è no. Questo è lo screenshot di un minigioco di «Rhythm Paradise Groove». Una foto stock casuale di un bell'uomo al mare. Ti do il benvenuto a «Rhythm Paradise Groove».

Cosa nasce quando si combina l'umorismo assurdo dei giochi «Wario Ware» con un gioco musicale? «Rhythm Paradise Groove».

La serie musicale di Nintendo ha visto la luce nel 2006 sul Game Boy Advance, inizialmente solo in Giappone. Nel 2011, «Rhythm Paradise» ha fatto il salto verso i mercati occidentali su Nintendo DS, dove è diventato un titolo di culto tra i fan di Nintendo e i critici. L'ultimo capitolo per 3DS risale ormai a undici anni fa («Rhythm Paradise Megamix», 2015).

Con «Rhythm Paradise Groove», la bizzarra serie festeggia il suo ritorno su Switch. Nonostante qualche passo falso, questo trip di LSD giocabile gioco riesce a tornare sul grande palcoscenico.

Due pulsanti e il tuo senso del ritmo

Il principio di gioco di «Rhythm Paradise Groove» è meravigliosamente semplice: devo premere il pulsante A a ritmo della musica. A volte, per variare, anche una freccia sulla croce direzionale. Tutto qui.

Il comando semplice a due pulsanti fa sì che «Rhythm Paradise Groove» sia accessibile anche a chi non ha alcuna esperienza con i videogiochi. Perfino la mia ragazza, che di solito quando le metto un controller in mano va nel panico (troppi pulsanti, troppe levette!), dopo un iniziale scetticismo riesce a giocarci senza problemi.

Tutti possono giocare. Ma solo pochi padroneggeranno «Rhythm Paradise Groove».
Tutti possono giocare. Ma solo pochi padroneggeranno «Rhythm Paradise Groove».

Un'incredibile selezione di minigiochi

Semplice però non significa facile. Proprio per niente. Il mio senso del ritmo viene messo alla prova in oltre 80 minigiochi per single player e 30 minigiochi multiplayer. Una quantità davvero notevole. Mentre i primi giochi sono abbastanza facili, con l'avanzare del tempo di gioco «Rhythm Paradise Groove» mi pone sfide sempre più difficili che mi portano alla disperazione.

Prima di iniziare un minigioco mi vengono sempre spiegate le basi. Scopro quale personaggio controllo, quali ritmi mi aspettano e quali complicazioni potrebbero sorgere. Dopo un giro di prova opzionale, il gioco ha inizio.

Se supero la sfida, sblocco lo scenario successivo. Tra i minigiochi mi aspettano remix folli, in cui affronto più minigiochi mescolati in modo caotico su una base musicale.

Prima di fare sul serio, c'è un allenamento.
Prima di fare sul serio, c'è un allenamento.

Adoro la varietà di idee fuori di testa dei minigiochi e mi chiedo quali sostanze psicotrope abbiano assunto gli sviluppatori. Il meraviglioso umorismo giapponese, lo stile visivo e l'esuberante colonna sonora del musicista giapponese Tsunku ♂ sono una questione di gusti. Ma se riesci a farteli piacere, ti aspetta un ricco buffet «all you can eat» di scenari bizzarri e brani fuori dal comune.

Vuoi degli esempi?

In questo minigioco, con il tasto A contraggo i muscoli di un palestrato per far ballare vari frutti sui suoi bicipiti. Dovrei provarci anche nella vita reale (nota mentale per me: allenare i bicipiti).

💪
💪

Qui sono un robot in una fabbrica di budini (ma dai, sul serio?!), che con 🔽 trasporta i dolci tremolanti sul nastro trasportatore a ritmo di musica. I budini andati a male vengono polverizzati con i suoi occhi laser (tasto A). Logico.

Delizioso.
Delizioso.

Uno dei miei preferiti è lo «spettacolo degli ombrellini», in cui controllo un piccolo ombrello che si apre (A) e si chiude (🔽) a ritmo per divertire i passanti. Che carino!

Che ombrellino adorabile!
Che ombrellino adorabile!

Distrazioni insidiose

Durante i minigiochi, diversi eventi imprevisti creano confusione. Proprio come in questa corsa a ostacoli. Ciò che inizia come una simpatica corsa in pixel art con un ritmo tranquillo (A per saltare, 🔽 per accovacciarsi) si trasforma in un incubo frenetico, con ritmi ultrarapidi e schermo sfocato.

Tranquillo.
Tranquillo.
AAAAAAAAAAAAAAAAH!
AAAAAAAAAAAAAAAAH!
Fonte: Nintendo

Oppure in questo gioco con i granchi, in cui con le chele (a sinistra con ◀️, a destra con A) devo spostare dei dolci in una buca nella sabbia. Più o meno a metà del brano, improvvisamente una lattina mi blocca la visuale.

Facile.
Facile.

Mi ci vogliono diversi tentativi per abituarmi al brusco cambio di ritmo nella corsa a ostacoli e per ignorare la lattina nel gioco del granchio. A un certo punto scatta qualcosa e, una volta entrato nel flow, gli ostacoli non sembrano più così importanti.

Ed è proprio questo il fascino dei minigiochi: affrontare sfide apparentemente impossibili e, nel bel mezzo del caos, cercare in qualche modo di entrare nel ritmo.

Un po' di frustrazione qua e là

Purtroppo non tutti i minigiochi sono un colpo riuscito. In alcuni scenari, una resa visiva poco chiara ed effetti sonori confusi rendono difficile l'approccio. Mentre le complicazioni già citate (cambi di ritmo, lattina) fanno parte del principio di gioco, questi ostacoli sembrano invece involontari.

Un minigioco di riciclaggio è l'esempio che detesto di più in assoluto. Devo colpire delle lattine con un martello. Il problema: gli indizi visivi sono in contrasto con quelli sonori. Sembra che io debba colpire la lattina subito, ma il ritmo mi dice di aspettare ancora. Anche le istruzioni introduttive confondono più di quanto aiutino.

È estremamente frustrante. Anche con una pistola puntata alla testa, non riuscirei comunque a trovare il tempismo giusto.

Ti odio. Tanto.
Ti odio. Tanto.

Più varietà grazie al multiplayer

Nell'ultimo terzo dei minigiochi in modalità single player avrei voluto maggiore varietà. Anche se gli scenari appaiono molto diversi tra loro, il meccanismo resta sempre lo stesso: premere i tasti a ritmo di una canzone surreale in contesti altrettanto surreali. Ancora e ancora, per oltre 80 minigiochi.

La varietà arriva invece con diversi contenuti aggiuntivi che si sbloccano ottenendo buone prestazioni. Si tratta di drum machine interattive, un simulatore di batteria, altri minigiochi basati sul punteggio o assurdi dettagli di background sui personaggi.

Trovo particolarmente riuscita la modalità «Beatspell» sbloccabile: un mini RPG in cui sconfiggo i mostri con attacchi magici. Le abilità si attivano eseguendo combinazioni di tasti a ritmo della musica di combattimento. Un'aggiunta interessante che rompe la ripetitività dei minigiochi in modalità single player.

Gli incantesimi curativi si attivano con combinazioni ritmiche di tasti.
Gli incantesimi curativi si attivano con combinazioni ritmiche di tasti.

Il punto forte dell'intero pacchetto è però la modalità locale per un massimo di quattro aspiranti musiciste e musicisti. Non ricordo l'ultima volta che ho riso così tanto in una partita multiplayer.

Similmente alla modalità «Beatspell», i contenuti multiplayer osano di più a livello di gameplay rispetto alle controparti per single player. Non si tratta solo di completare le canzoni e andare a tempo: il gioco ci mette invece di fronte situazioni più complesse, in cui non bisogna solo mantenere il ritmo, ma spesso collaborare o sfidarci a vicenda. L'accessibile sistema di controllo a due pulsanti rimane comunque invariato.

Adoro, ad esempio, i «combattenti del tennis». Armati di racchette e palline, affrontiamo orde di mostri. A ritmo della musica colpiamo e facciamo fuori i nemici.

Ogni minigioco multiplayer include tre livelli che sorprendono con nuove idee.
Ogni minigioco multiplayer include tre livelli che sorprendono con nuove idee.

Completamente fuori dagli schemi è lo «spuntino puntuale». L'obiettivo è prendere una fetta di torta esattamente alle ore 15:00 premendo il tasto A. Durante il conto alla rovescia veniamo distratti da vari elementi. La vittoria o la sconfitta si decide in centesimi di secondo.

Chi riuscirà a prendere la torta?
Chi riuscirà a prendere la torta?

Il mio preferito è però l'«angelo con la balestra». In questo sparatutto d'ispirazione retrò devo aprirmi un varco tra i blocchi per colpire una bomba al centro. Il personaggio si muove automaticamente avanti e indietro al ritmo della musica. Solo chi spara con precisione con il pulsante A seguendo il tempo riuscirà a distruggere efficacemente i blocchi.

Un gioco di pazienza.
Un gioco di pazienza.

«Rhythm Paradise Groove» esce il 2 luglio per Switch. Il gioco mi è stato fornito da Nintendo a scopo di test.

In breve

Un folle gioco musicale pieno di idee creative e momenti di puro delirio

«Rhythm Paradise Groove» è un gioco musicale che esce dagli schemi sotto molti aspetti. Il principio di gioco è meravigliosamente semplice: in vari minigiochi, devo premere i pulsanti a ritmo della musica. Ciò che rende il gioco per Switch unico è la presentazione incredibilmente bizzarra. Continuo a fermarmi e a pensare: «Ma che roba è?!». Non perché il gioco sia brutto, al contrario. Il mio cervello semplicemente non riesce a concepire come qualcuno possa avere tutte queste idee meravigliosamente assurde.

Con oltre 110 minigiochi, «Rhythm Paradise Groove» offre una quantità di contenuti davvero notevole. Non tutti i minigiochi sono un colpo riuscito e nel complesso avrei desiderato una maggiore varietà di gioco nei contenuti per single player. Per arrivare ai titoli di coda mi ci vogliono circa dieci ore. Dopodiché non è affatto finita. Masochisti e altri pazzi possono raddoppiare o triplicare facilmente la durata del gioco ottenendo medaglie per prestazioni eccellenti e completando perfettamente i minigiochi. I geniali minigiochi multiplayer garantiscono ancora più ore divertenti con gli amici.

Resta da sperare che i fan non debbano attendere di nuovo oltre dieci anni per un nuovo spin-off.

Pro

  • Ampia varietà di scenari e idee folli
  • Principio di gioco semplice e accessibile
  • Multiplayer riuscito (addirittura migliore del single player)
  • Ampia offerta di contenuti

Contro

  • Non tutti i minigiochi sono riusciti
  • Minigiochi per single player nella sostanza molto simili
Nintendo Rhythm Paradise Groove (Switch, DE)
Videogioco
−6%
Nuovo
CHF31.70 anziché CHF33.70

Nintendo Rhythm Paradise Groove

Switch, DE

Immagine di copertina: Nintendo

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Il mio amore per i videogiochi si è svegliato alla tenera età di cinque anni con il Gameboy originale ed è cresciuto a dismisura nel corso degli anni.


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