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Neo QLED: il QN95A di Samsung alla prova

Luca Fontana
Zurigo, il 15.07.2021
Traduzione: Leandra Amato

Samsung ha ora Mini LED. Finalmente. Infatti, il gigante cinese TCL ha già portato la tecnologia di retroilluminazione sul mercato l'anno scorso. Ma vabbè. Anche Samsung ora ce l'ha – e convince.

A prima vista, il nome di Samsung per il top di gamma UHD di quest'anno è sensazionale: Neo QLED QN95A. Infatti, la novità del dispositivo è la tecnologia di retroilluminazione Mini LED. Così, Samsung promette contrasti ancora migliori con meno blooming.

Samsung QE55QN90A (4K, NeoQLED, VA, 2021, 55 ")
F
2032.–

Samsung QE55QN90A

4K, NeoQLED, VA, 2021, 55 "

195
Samsung QE65QN90A (4K, NeoQLED, VA, 2021, 65 ")
F
1422.–

Samsung QE65QN90A

4K, NeoQLED, VA, 2021, 65 "

195
Samsung QE75QN90A (4K, NeoQLED, VA, 2021, 75 ")
E
2089.–

Samsung QE75QN90A

4K, NeoQLED, VA, 2021, 75 "

195

Basterà per combattere la concorrenza OLED?

Mini LED, la tecnologia anti-blooming

Mini LED significa che migliaia di LED a distanza ravvicinata forniscono la luce di sfondo. I pixel LCD non possono illuminarsi da soli. E dove i pixel dovrebbero rimanere neri, la luce dei LED viene bloccata da cristalli di luce e filtri di polarizzazione. Teoricamente. Nella pratica, un po' di luce penetra sempre attraverso i pixel. Ecco perché i televisori LCD tendono a visualizzare grigio scuro invece del nero.

Per contrastare questa situazione, i produttori di televisori hanno ideato il Full Array Local Dimming (FALD): centinaia di LED si oscurano localmente. Questo assicura migliori livelli di nero, e quindi migliori contrasti che dovrebbero rivaleggiare con la concorrenza OLED.

In linea di principio, Mini LED è come FALD. Solo che ha migliaia invece di centinaia di LED. Questi hanno spazio nel televisore perché i Mini LED sono molto più piccoli dei LED FALD. Da qui il nome. In altre parole: Mini LED è il logico sviluppo della tecnologia FALD.

  • Retroscena

    Full Array Local Dimming: buono quanto l’OLED?

Perché i LED più piccoli sono meglio di quelli grandi? Soprattutto perché riducono il fastidioso blooming, una sorta di alone che si verifica quando i bordi luminosi su uno sfondo scuro non sono illuminati con precisione millimetrica. I LED poi brillano anche dove dovrebbe esserci il nero. Diversi LED più piccoli, invece, sono più precisi di pochi LED grandi. E poiché ci sono molti più LED nei TV Mini LED che nei TV FALD, ci sono più zone di oscuramento e quindi meno blooming.

Un esempio: si dice che l'SM9900 di LG abbia circa 100 zone di oscuramento sul modello da 65 pollici. Guarda la camicia nell'immagine HDR qui sotto. O la zona scura a sinistra del viso della donna. È come se brillassero. Quello che succede in realtà è che i LED dello sfondo non illuminano in modo preciso i volti né la camicia bianca. Di conseguenza, brillano anche su quei pixel che dovrebbero essere neri.

Questo è l'effetto blooming.

L'SM9900 di LG ha un blooming chiaramente visibile nelle scene scure con alcuni elementi d'immagine luminosi isolati.
L'SM9900 di LG ha un blooming chiaramente visibile nelle scene scure con alcuni elementi d'immagine luminosi isolati.
Febbraio 2020

Nel modello top di gamma UHD FALD di Samsung dell'anno scorso, il Q95T, il modello da 65 pollici è dotato di circa 120 zone di oscuramento. Qui si ha meno blooming nella stessa scena. Tuttavia, il local dimming è anche impostato in modo molto meno aggressivo; i LED brillano più uniformemente su tutta l'immagine, ma in modo meno luminoso. Poiché il nero tende ad essere grigio scuro, il blooming è meno evidente.

Anche il Q95T di Samsung presenta il blooming, ma meno evidente.
Anche il Q95T di Samsung presenta il blooming, ma meno evidente.
Gennaio 2021

Questo mi ha dato fastidio fin dalla recensione del Q95N. Il mio rimprovero: Samsung avrebbe deliberatamente trattato i suoi modelli UHD del 2020 da matrigna cattiva, dotandoli di troppe poche zone di oscuramento. Questo per far sembrare migliori i modelli 8K del 2020, i quali hanno circa 500 zone di oscuramento che rendono molto più facile l'oscuramento locale senza rischiare il blooming. I clienti arrivano alla conclusione «Ah, l'immagine 8K è molto meglio dell'immagine UHD», e quindi optano per il modello 8K molto più costoso.

Il Neo QLED con Mini LED cambierà qualcosa?

In qualche modo deve farlo. Samsung non può permettersi critiche negative con una nuova tecnologia. TCL si è fatta avanti l'anno scorso con l'X10, il primo TV sul mercato con tecnologia Mini LED. Circa 768 zone di oscuramento sono installate nel modello da 65 pollici. Non so quante zone di oscuramento abbia installato Samsung nel suo Neo QLED. Nessuno da Samsung mi dice qualcosa. TCL è l'unico produttore di TV relativamente aperto con questi numeri.

Come lo è stato con me nell'intervista a Olivier Semenoux.

«Se non sei al top, non vuoi necessariamente ammetterlo rivelando i tuoi numeri.»
Olivier Semenoux, Head of Product Management per TCL Europe

Grazie al cielo c'è lo straordinario tester TV Vinent Teoh, che ha scoperto che la versione da 65 pollici del Neo QLED QN95A ha circa 792 zone di oscuramento. Un buon valore. Nella versione da 75 pollici che ho avuto da Samsung per il test, ce ne dovrebbero essere di più a causa del display più grande. Quante di preciso, come ho detto, rimane un mistero.

Infatti, il mio primo test dimostra che non c'è niente di «matrignesco» nel QN95A. Riprendiamo la stessa scena di «Westworld» di cui sopra. Non c'è quasi nessun blooming, bensì un sacco di nero bello e ricco.

Quasi nessun blooming sul QN95A. Il bagliore luminoso è solo un riflesso della luce.
Quasi nessun blooming sul QN95A. Il bagliore luminoso è solo un riflesso della luce.
Luglio 2021

Tuttavia, le immagini di confronto non sono perfette. Tra i rispettivi scatti ci sono mesi di differenza e una luce ambientale diversa. Questo può influire sulla fotocamera. Cerco sempre di riprodurre più o meno la stessa illuminazione, ma le condizioni di lavoro non sono sempre ideali. Lo stesso vale per il resto del test.

Ma come appare il tutto con e senza blooming, vorrei mostrartelo con immagini in movimento. Prima l'esempio di LG. Meglio andare avanti veloce fino a 25 secondi, dove vedrai il blooming infernale.

E ora il QN95A di Samsung.

Totalmente diversi, giusto?

Sono impressionato. Il Mini LED è fantastico. E non solo con materiale HDR. Anche i filmati SDR hanno un aspetto fantastico.

Certo, il blooming su materiale SDR sarebbe un'affermazione fallimentare. HDR sta per High Dynamic Range (immagini ad alto contrasto). Di conseguenza, la differenza tra i pixel più scuri e quelli più luminosi è immensa. Questo assicura colori nitidi e sfumati. Ma per ottenere alti contrasti, i LED dello sfondo devono brillare molto più intensamente che con il materiale SDR.

Quindi: che il materiale SDR sembri così buono non è una sorpresa; quello che fa il QN95A nell'esempio di «Westworld» sì. È davvero quasi al livello degli OLED, anche se il valore del nero non raggiunge proprio il nero degli OLED. È una questione puramente fisica.

Immagine HDR assolutamente buona

Ma basta parlare di blooming. Voglio sapere come il Neo QLED di Samsung si confronta con la concorrenza più ampia.

Comincerò con «Jurassic World: il regno distrutto». L'ho visto su così tanti TV che riconosco subito i punti forti e quelli deboli dell'immagine.

Samsung QN95A
Samsung QN95A
Fonte: UHD Blu-ray, qualità HDR10

E ora l'immagine OLED di LG. Dopo tutto, secondo il marketing, Mini LED dovrebbe essere in grado di competere con OLED.

LG G1
LG G1
Fonte: UHD Blu-ray, qualità Dolby Vision

All'inizio, l'immagine Samsung sembra molto più nitida. Ma questo perché ho ricevuto il modello da 75 pollici per il test. Il G1 di LG ha una diagonale di schermo di 65 pollici. Alla stessa distanza di seduta, questo significa che ho ingrandito una sezione di immagine molto più piccola su LG per la visualizzazione in questa relazione. Ecco perché l'immagine di Samsung sembra molto più nitida.

Quindi, dimentica la nitidezza e guarda il resto.

I fari luminosi sullo sfondo scuro in alto a sinistra, per esempio. Questi sono i tipici candidati per il blooming. Il QN95A domina la situazione da esperto. I colori sembrano naturali e i dettagli sono estremamente visibili anche nelle aree scure dell'immagine. LG, d'altra parte, ingoia qualche dettaglio di troppo, tipico degli OLED – questo fenomeno si chiama black crush.

Puoi vedere la differenza tra il nero Mini LED e il nero OLED nell'angolo in alto a destra, nel cielo notturno. A questo proposito, mi piace la tonalità più calda e naturale di LG. Questo perché il formato HDR di Dolby, Dolby Vision, è più vicino a quello che i coloristi di Hollywood calibrano sui loro schermi. Samsung non supporta ancora Dolby Vision, «solo» HDR10 e HDR10+.

Peccato. Tuttavia: se si confronta Mini LED QLED con il vecchio FALD QLED di Samsung, le differenze di qualità sono chiaramente visibili. La cosa più importante è che mostrano quanto lontano fosse una volta Samsung dalla concorrenza OLED in termini di tecnologia dell'immagine, anche se non lo ammetterebbero mai.

Samsung Q95T
Samsung Q95T
Gennaio 2021

Ecco cosa intendo quando parlo della differenza tra FALD e Mini LED. Soprattutto quando si tratta di nero. Neo QLED non chiude ancora il divario, ma almeno lo rimpicciolisce.

Passiamo alla scena successiva.

Samsung QN95A
Samsung QN95A
Fonte: UHD Blu-ray, qualità HDR10

E ora l'immagine OLED del top di gamma Sony, l'A90J.

Sony A90J
Sony A90J
Fonte: UHD Blu-ray, qualità Dolby Vision

L'immagine di Samsung è luminosa, ma non sbiadisce. Mi piace soprattutto l'arancione caldo della scena, che si svolge nelle prime ore del mattino. Dovevo ancora lamentarmi di una brutta tonalità rossa sul Q95T di Samsung. Questo è presente anche qui, ma è appena percettibile senza un confronto diretto.

Sony, tuttavia, sembra un po' più naturale. Nella vita reale, l'immagine leggermente più scura con i suoi migliori livelli di nero fornisce più «punch» e sembra anche più contrastata. Con il Samsung, le profondità sono così schiarite che, se non fosse per il tono arancione, penserei che la scena sia ambientata a mezzogiorno.

Ecco altri confronti dove si può vedere in che proporzione Samsung schiarisce le profondità. Mi è piaciuto nella scena del T-Rex. Qui meno.

LG G1
LG G1
Fonte: UHD Blu-ray, qualità Dolby Vision
Panasonic GZC2004
Panasonic GZC2004
Fonte: UHD Blu-ray, qualità HDR10

Ultima scena. Questa volta da «Blade Runner 2049». Non è né particolarmente scuro, né particolarmente chiaro. Un buon punto di riferimento per confrontare LCD e OLED.

Prima il QN95A di Samsung.

Samsung QN95A
Samsung QN95A
Fonte: UHD Blu-ray, qualità HDR10

E ora l'immagine OLED del G1 di LG.

LG G1
LG G1
Fonte: UHD Blu-ray, qualità Dolby Vision

Questa volta il mio giudizio è chiaro: l'immagine OLED di LG appare molto più alta in termini di contrasto, e difficilmente inghiotte i dettagli nelle aree scure dell'immagine. Guarda la giacca di Ryan Gosling: anche i toni della pelle sembrano più naturali. L'immagine Neo QLED di Samsung sembra un po' fredda in confronto. Questo è dovuto principalmente alla mancanza del supporto Dolby Vision.

Nel complesso, però, sono ancora molto soddisfatto dell'immagine HDR di Samsung. Le differenze sono raramente così evidenti come nell'esempio di «Blade Runner». Lo si vede bene nell'esempio di «Jurassic World» con il T-Rex. Lì, l'immagine è contrastata, naturale, offre livelli di nero molto buoni e non ha quasi nessun blooming visibile.

Nuovo processore = migliore upscaling?

Passiamo al processore del televisore. È il cervello del TV e serve a calcolare i segnali video da HDMI o LAN e a migliorarli se necessario. Ad esempio, quando si guarda un programma televisivo in Full HD e viene scalato alla risoluzione Ultra HD.

Samsung chiama il suo nuovo processore come il TV: Neo Quantum Processor 4K. Rimuove il rumore, migliora i colori, smussa i bordi, rende l'immagine fluida (grazie all'interpolazione dei fotogrammi compensata dal movimento), aggiunge qualsiasi informazione mancante di pixel dove la sorgente non ha una risoluzione UHD e migliora il contrasto.

Non è un compito facile.

Il mio esempio preferito: «The Walking Dead». La serie è stata volutamente girata su pellicola da 16 mm in risoluzione SD per creare la sensazione di un mondo post-apocalittico grazie alla granularità antiquata e al rumore dell'immagine. Vediamo cosa ha da dire il processore Neo su questo.

Spoiler: non molto.

Samsung QN95A
Samsung QN95A
Fonte: Netflix, qualità SD

Beh. I creatori di «The Walking Dead» sarebbero entusiasti dell'immagine. Sembra ci sia una bufera di neve. Anche se l'immagine in realtà non era così rumorosa come la mia fotocamera vorrebbe farti credere.

Eppure, c'è di nuovo quel problema che ho spiegato nell'esempio di «Jurassic World» sopra, con l'aereo. La scena si svolge di notte, nel bosco. Lo sfondo dovrebbe essere molto più scuro. Il processore di Samsung apparentemente non si rende conto che non ha bisogno di schiarire le profondità in questo modo per rivelare le informazioni dell'immagine a malapena presenti. Ecco perché invece corre come un pazzo.

L'immagine OLED di LG mostra l'altro estremo.

LG G1
LG G1
Fonte: Netflix, qualità SD

Qui il TV si avvicina molto di più a come dovrebbe essere la scena. Più scura, quindi meno rumorosa, ma ricca di contrasti. A sinistra, guarda il rosso del sangue sulla guancia di Rick. Oppure il rosso della sciarpa di Negan. Solo il black crush dovrebbe essere un po' meno presente per i miei gusti.

Sony tra l'altro fa una cosa intermedia in questa scena, ma l'immagine di LG mi piace di più.

Sony A90J
Sony A90J
Fonte: Netflix, qualità SD

Altro film: «1917» del regista Sam Mendes. Fa sudare molti processori televisivi. Questo è dovuto al lavoro di Mendes nel film: senza montaggio visibile, la cinepresa è in lento e costante movimento. Specialmente dove ci sono bordi duri di fronte a uno sfondo sfocato, i pixel devono reagire molto velocemente. Se non lo fanno, si verifica il ghosting, cioè l'ombra delle immagini che sono ancora visualizzate anche se dovrebbero essere già sparite.

Fai attenzione alle travi di legno del fienile nella scena qui sotto.

Fa quasi male agli occhi, vero? A titolo di confronto, la scena con il processore Alpha 9 di LG.

Più piacevole. Anche se devo dire che quello lassù è un esempio estremo. Il 99% di ciò che guardi di solito non ti fa male agli occhi. Perché ormai quasi tutti i processori nei televisori top di gamma sono diventati buoni.

Guarda qui.

Anche questa non è una scena facile da rappresentare. Movimenti fluidi, bordi duri intorno agli elmetti di metallo dei soldati, sfondo sfocato... il processore Neo di Samsung, tuttavia, si batte bene.

Per il confronto, ancora una volta, ecco il processore Alpha 9 di LG con la stessa scena. Senza un confronto diretto, si potrebbe anche non notare che il processore di LG rende la scena un po' più fluida.

A me piace. Ad altri no. Soprattutto i puristi old school che parlano dell'effetto soap opera. Perché il film, secondo i puristi, deve essere cinematografico. Questo include un'immagine vacillante a 24 fotogrammi al secondo.

Che ne è del gaming?

La presenza di quattro ingressi HDMI 2.1 con risoluzione UHD, 120 Hz, Freesync e supporto VRR potrebbero essere argomenti allettanti per i gamer. I modelli LG e Sony del 2021 che ho testato hanno ciascuno un solo ingresso di questo tipo, ed è un problema per coloro che vogliono collegare più di una console next-gen alla volta.

A proposito: il Samsung QN90A, il fratello minore del QN95A, ha effettivamente solo un ingresso HDMI 2.1. I due televisori sono identici tranne che per una differenza: il fratello maggiore ha una One Connect Box esterna, una scatola separata per le connessioni esterne. Un unico cavo, quasi invisibile, collega la One Connect Box al TV e lo alimenta allo stesso tempo.

Se nascondi la scatola in un cassetto del tuo mobile TV, nascondi anche i vari cavi.

La nuova One Connect Box è molto più piatta di prima.
La nuova One Connect Box è molto più piatta di prima.

La One Connect Box ha queste porte:

  • 4 porte HDMI 2.1 (4K 120Hz, FreeSync Premium Pro e HDMI Forum VRR), una con eARC, tutti gli ingressi supportano HLG, HDR10 e HDR10+
  • Dolby Atmos può essere trasmesso a una soundbar compatibile con Atmos o a un ricevitore esterno
  • 2 porte USB-2.0
  • 1 uscita Toslink
  • 1 porta LAN
  • 1 CI+ 1.4
  • Connessioni dell'antenna

Simile a LG, Samsung ha un nuovo sottomenu che appare quando si accende la console di gioco: il Game Optimizer. Nel Game Optimizer è possibile regolare facilmente e rapidamente le impostazioni basate sul gioco. Cose come l'abilitazione del frame rate variabile (VRR) o il potenziamento dell'effetto HDR. In questo modo, non devi armeggiare da solo per avere le impostazioni perfette.

Tramite questo menu puoi attivare anche la modalità «Super Ultrawide Gameview». Questa espande il tuo campo visivo a sinistra e a destra fino a un rapporto d'aspetto di 32:9, proprio come un monitor da gioco ultra-wide. Tuttavia, avrai delle barre nere nella parte superiore e inferiore dello schermo mentre giochi. Non è proprio il mio genere. Ecco perché non ho mai attivato questa modalità.

Con l'input lag tester di Leo Bodnar misuro un ritardo d'ingresso medio di 9,8 millisecondi in modalità gioco – meno dei 12 millisecondi del G1 di LG. Questo è un bene, ma va un po' a scapito della qualità dell'immagine. Il nero sembra spesso grigio perché il local dimming viene apparentemente ridotto per alleggerire il processore e quindi ottenere un valore di input lag migliore.

Oltre a questo, il processore fa cose strane con la luminosità. Il problema non è che l'immagine sia troppo cupa, al contrario. Si tratta del picco di luminosità, che è troppo forte nelle aree luminose. Fa sembrare l'immagine molto pallida. Guarda:

Questa immagine troppo luminosa caratterizza tutti i titoli a cui gioco regolarmente. Per esempio con «Fifa 21» o recentemente anche con «Spider-Man: Miles Morales», mentre oscillo appeso alla ragnatela attraverso i canyon urbani di New York a velocità spaventose. Mi piace di più il Game Mode della concorrenza LG o Sony.

Conclusione: la tecnologia Mini LED fa progredire i TV LCD di Samsung

No, non possiamo ancora parlare di livello OLED in termini di qualità dell'immagine. Non per i miei standard. Tuttavia, Samsung ha fatto un grande passo avanti con il Neo QLED. La ragione di ciò è la sua tecnologia di retroilluminazione: Mini LED.

Con Mini LED, Samsung migliora significativamente l'oscuramento locale dei suoi TV LCD. Questo si traduce in migliori livelli di nero, miglior contrasto e colori più luminosi e naturali. Soprattutto rispetto al predecessore QLED UHD, il Q95T, Samsung fa un salto di qualità.

Tuttavia, il QN95A non è privo di punti deboli: da un lato l'upscaling sembra ancora poco ottimizzato; dall'altro, i giochi in modalità gaming sembrano troppo pallidi e sovraccarichi. Tuttavia: per una volta, per tutti coloro che hanno già preso un televisore Samsung l'anno scorso, l'aggiornamento varrebbe davvero la pena quest'anno.

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La mia zona di comfort consiste in avventure nella natura e sport che mi spingono al limite. Per compensare mi godo anche momenti tranquilli leggendo un libro su intrighi pericolosi e oscuri assassinii di re. Sono un appassionato di colonne sonore dei film e ciò si sposa perfettamente con la mia passione per il cinema. Una cosa che voglio dire da sempre: «Io sono Groot». 


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