Intervista ai creatori di «Ms. Marvel»: «Multiverso della follia? Più che altro Multiverso del divertimento!»

Intervista ai creatori di «Ms. Marvel»: «Multiverso della follia? Più che altro Multiverso del divertimento!»

Luca Fontana
Zurigo, il 10.06.2022
Traduzione: Leandra Amato

In «Ms. Marvel», la giovane Kamala Khan scopre i suoi superpoteri. Appena in tempo per il lancio, la Marvel mi ha invitato alla tavola rotonda – con la sceneggiatrice Bisha K. Ali e i registi Adil El Arbi e Bilall Fallah.

Se c'è qualcuno che è adatto a scrivere e dirigere la nuova serie TV Marvel «Ms. Marvel», quel qualcuno è Bisha K. Ali (33 anni). Dopotutto, l'ex stand-up comedian e attuale sceneggiatrice è cresciuta nel Regno Unito come figlia di immigrati pakistani, proprio come la giovane Kamala Khan, protagonista della serie. Il talento di Bisha per la scrittura si è manifestato fin da subito: nel 2012 ha partecipato al programma per giovani scrittori del Royal Court Theatre. Nel 2019, ha co-scritto il film di Netflix «Sex Education». E nel 2021 è stata co-sceneggiatrice di «Loki» della Marvel. In «Ms. Marvel» per la prima volta si occupa della scrittura e della produzione.

La regia è affidata a un duo belga con radici marocchine: Adil El Arbi (33) e Bilall Fallah (36), meglio noti come Adil & Bilall. Hanno attirato l'attenzione per la prima volta nel 2015 con «Black», un Romeo e Giulietta acclamato dalla critica e ambientato nella Bruxelles moderna. Ma il loro più grande colpo fino ad oggi è arrivato nel 2020 con «Bad Boys For Life», il film hollywoodiano di maggior successo finanziario dello stesso anno.

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    «Bad Boys For Life» – poteva andare peggio

Prima ancora della première della serie, l'8 giugno, Disney e Marvel Studios hanno invitato a una tavola rotonda virtuale il trio. Al centro della conversazione: cosa significa inclusività per la Marvel, come vengono affrontate le questioni difficili, qual è stato il giorno più memorabile sul set e se «Bad Boys» e «Ms. Marvel» siano i progetti più grandi.


Cosa ti affascina di più di Kamala?
Adil, co-regista: È una ragazza musulmana di origini pakistane ma cresciuta in America. Io e Bilall ci riconosciamo molto in questo! Come adolescenti marocchini in Belgio, ci siamo spesso chiesti quale fosse il nostro posto nel mondo. Se siamo fighi o meno.
Bilall, co-regista: Kamala si trova nella stessa situazione. A scuola è un'emarginata. Allo stesso tempo, si sente incompresa dai suoi genitori immigrati, che sono molto legati alle loro tradizioni. E poi, improvvisamente, ottiene dei superpoteri. Questo sconvolge completamente il suo mondo.

«Inclusività è una parola grossa. Ma oggi, per molti bambini, adolescenti e adulti, Marvel è il mondo – e farne parte significa esistere.» Questo è ciò che il regista Mohamed Diab ha recentemente detto sui suoi supereroi egiziani in «Moon Knight». È questo il senso dell'inclusività?
Bisha K. Ali, sceneggiatrice: Non potrei dirlo meglio (ride). La Marvel ha davvero un pubblico così vasto e globale che tutti noi vogliamo sentirci rappresentati. Questo vale anche per Kamala, giovane ragazza musulmana che ammira gli Avengers e soprattutto idolatra Captain Marvel.

Kamala dice anche nella serie che non sono i «marroni», i sud-asiatici, a dover salvare la situazione.
Bisha K. Ali: Giusto. Ma non vogliamo presumere di parlare a nome di miliardi di musulmani in tutto il mondo. L'Islam è semplicemente troppo sfaccettato e diversificato per questo. Ma spero che si possa almeno aprire la porta a più personaggi con background simili. Anche noi musulmani facciamo parte di questo mondo. Se ci riusciremo, sarò immensamente orgogliosa del nostro lavoro.
Bilall: Assolutamente. Posso capire come mio nipote, mia zia, le mie cugine e tutte le altre donne musulmane della mia famiglia siano incredibilmente ispirate dalla serie, perché ora hanno finalmente la «loro» supereroina. Adil: Allo stesso tempo, volevamo raccontare una storia che fosse abbastanza universale da interessare il pubblico. Dopo tutto, tutti dovrebbero essere in grado di simpatizzare con Kamala, indipendentemente dalla loro religione, origine o genere.

L'autrice Bisha K. Ali, nota per le sue commedie personali e politiche
L'autrice Bisha K. Ali, nota per le sue commedie personali e politiche

Impariamo anche molto sulla storia dell'India e sulla sua divisione. Il tema è molto audace per una serie televisiva rivolta ai giovani.
Bisha K. Ali: Esatto. Anche durante il processo di scrittura ho parlato molto con Adil, Bilall, gli altri sceneggiatori e sceneggiatrici, gli attori e le attrici sulle loro esperienze e sulle storie di famiglia. Il solo ripensarci mi fa commuovere.

Cioè?
Bisha K. Ali: È un'eredità pesante quella che portiamo. Guerre civili. Fuga. Esilio. Immigrazione. Abbiamo avuto molte conversazioni profonde e tutte le persone coinvolte sono state incredibilmente aperte e si sono fidate ciecamente di me raccontandomi le loro storie. Sono infinitamente grata a loro per questo.

In effetti, «Ms. Marvel» mostra una quantità sorprendente di informazioni sulla comunità musulmana e sul ruolo delle donne in essa.
Bisha K. Ali: Esatto. Volevo elaborare tutte queste storie nel modo più coerente e autentico possibile. Quale personaggio Marvel può affermare di essere un immigrato musulmano di seconda generazione? Volevo preservarlo a tutti i costi. Allo stesso tempo, volevo che Kamala fosse eccentrica e divertente come il suo modello del fumetto. Dopo tutto, è una serie Marvel! Raggiungere questo equilibrio è stata una grande sfida.

Adil, Billal, il vostro ultimo film è stato «Bad Boys For Life». Com'è stato passare da un blockbuster ricco d'azione a una piccola storia personale di una ragazza alla ricerca del suo posto nel mondo?
Adil: Onestamente «Ms. Marvel» è un progetto più grande di «Bad Boys For Life» (ride).
Bilall: Assolutamente. Dopotutto, stiamo parlando della Marvel qui (ride).
Adil: E' vero, «Bad Boys For Life» è stato un progetto piuttosto grande, ma una volta che si arriva alla Marvel ...
Bilall: Gigantesco!
Adil: Multiverso della follia, capisci?
Bilall: Più che altro Multiverso del divertimento!
Adil: Esatto! Quando si trattava di girare con i set e gli effetti speciali, eravamo noi ad avere ancora molto da imparare.

Questo vale anche per tutte le animazioni? Le vignette che escono dai loro libri? I graffiti? Kamala ha un'immaginazione piuttosto fiorita.
Adil: Queste animazioni sono in realtà qualcosa che non era presente nello script. Stavamo cercando un modo per rappresentare visivamente la fiorente immaginazione di Kamala e darle vita.
Bilall: E poi abbiamo avuto l'idea delle animazioni. Siamo andati da Kevin (nota: Kevin Feige, capo dei Marvel Studios) e gli abbiamo chiesto se potevamo farlo. Con nostra sorpresa, ha detto «sì». Ci è stata data molta libertà sul set. È stato fantastico!

I registi Adil (a destra) e Bilall (a sinistra) alla première di «Ms. Marvel».
I registi Adil (a destra) e Bilall (a sinistra) alla première di «Ms. Marvel».
Marvel Studios

Qual è stato il giorno più memorabile sul set?
Bisha K. Ali: È stato sicuramente il giorno in cui ho incontrato per la prima volta Iman Vellani (nota: attrice che interpreta Kamala Khan). Non ci sono voluti tre secondi e l'ho capito subito: è lei. È Kamala. La adoro. È esattamente come avevo immaginato il suo personaggio quando l'ho scritto. Oh, e vedere Iman con il suo costume da supereroina per la prima volta, è stato pazzesco.


L'intervista ha avuto luogo il 2 giugno. Alcuni estratti possono essere ascoltati nel nostro podcast. «Ms. Marvel» è in onda su Disney+ dall'8 giugno. La serie è composta da sei episodi. Ogni mercoledì è disponibile un nuovo episodio. Mi è stato permesso di vedere in anteprima i primi due episodi e ciò che ho visto mi ha sorpreso in modo positivo. Puoi trovare la mia prima impressione completa nei miei streaming highlight di giugno 2022.

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La mia zona di comfort consiste in avventure nella natura e sport che mi spingono al limite. Per compensare mi godo anche momenti tranquilli leggendo un libro su intrighi pericolosi e oscuri assassinii di re. Sono un appassionato di colonne sonore dei film e ciò si sposa perfettamente con la mia passione per il cinema. Una cosa che voglio dire da sempre: «Io sono Groot». 


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