Un simulatore di volo incredibilmente lussuoso
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Un simulatore di volo incredibilmente lussuoso

Philipp Rüegg
Zurigo, il 27.09.2017
Responsabile di traduzione/revisione: Alessandra Ruggieri De Micheli
Eravamo piuttosto orgogliosi del simulatore di volo che abbiamo costruito, ma ci siamo dovuti ricredere quando abbiamo visto questo modello realizzato da un'azienda svizzera: questo simulatore mobile professionale non solo ricrea un'esperienza di volo molto simile a quella reale, ma dovrebbe anche evitare che persone come me abbiano la nausea durante la simulazione. In realtà, però, non è stato progettato per i gamer.

Già dai primi movimenti, una cosa è certa: non è un giocattolo. Cioè, in un certo senso lo è, ma sicuramente è un giocattolo molto, molto costoso. In poche parole, il VR-Motion 200 è un sedile mobile, equipaggiato di controller e pedali, che può essere utilizzato per simulazioni in realtà virtuale. Il dispositivo ricrea i movimenti dell'aereo o del veicolo digitale, dando al giocatore la sensazione di trovarsi in una cabina di pilotaggio vera e propria.

La Brunner Elektronik AG, con sede a Hittnau ZH, ha creato uno showroom per i suoi prodotti. Il VR-Motion 200, con il suo aspetto imponente e futuristico, è affiancato da due simulatori di volo classici, privi della tecnologia di realtà virtuale e della funzionalità di movimento. Ma oggi non ci interessa. Oggi siamo venuti a testare il simulatore di volo più realistico della Svizzera.

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Una presenza piuttosto importante.

Questo appuntamento è stato frutto del caso. Mario Ackermann, responsabile vendite e marketing dell'azienda di famiglia, ci ha lasciato un commento per farsi gioco del nostro simulatore di volo improvvisato, tenuto insieme da un po’ di nastro adesivo. Ci ha detto che se volevamo testare un simulatore serio, dovevamo andare a provare il suo. Non è stato l’unico a trovare che il nostro simulatore da 6’000 franchi non fosse sufficientemente lussuoso. Non ce lo siamo lasciati ripetere due volte e, in una piovosa giornata di settembre, siamo andati a Hittnau nello showroom della Brunner, pieni di anticipazione.

Un progetto comune

La Brunner AG non ha progettato il VR Motion-200 da sola. I primi prototipi sono stati realizzati dalla start-up VRMotion (da cui il nome del simulatore) e sviluppati in stretta collaborazione con l'HSR, la scuola tecnica di Rapperswil, e la Brunner. «Per realizzare questo progetto ci siamo davvero spremuti le meningi», dice Mario. «Simuliamo l'interno dell’orecchio e utilizziamo la piattaforma di movimento per generare le forze che il corpo si aspetta». «Uno dei motivi per cui molte persone si sentono male quando provano la realtà virtuale è che il cervello non capisce perché c'è un’incongruenza tra quello che vede e quello che sente. Ad esempio, se stai giocando a una gara di auto e prendi una curva, il tuo corpo si aspetta di essere spinto contro il sedile dalle forze centrifughe. Se questo non succede, puoi avere la nausea. Ed è esattamente ciò che il VR-Motion 200 dovrebbe prevenire.

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Davvero uguale al mio simulatore. Ma questo set-up, che vale dai 60 agli 80’000 franchi, non è pensato per consumatori come me. «In primo luogo, puntiamo sull'area della formazione. La nostra soluzione è molto meno costosa rispetto a ore di volo su un aeroplano o a un simulatore convenzionale», spiega Mario. I prezzi dei simulatori di volo salgono rapidamente fino a raggiungere e superare la soglia dei milioni a due cifre. Il vantaggio della realtà virtuale è che si può passare facilmente da un aereo da caccia a un elicottero, o anche a un veicolo terrestre. «Con la realtà virtuale, le possibilità sono quasi illimitate. Inoltre, non è necessario collegare tutti i sistemi che di solito trovi in una cabina di pilotaggio» dice Mario, riferendosi ai diversi schermi che popolano una vera cabina di pilotaggio e che, senza un dispositivo di VR, andrebbero assemblati con tutti i loro tasti e interruttori. Esistono anche soluzioni di questo genere, ma il livello di immersione offerto dalla realtà virtuale è decisamente migliore.

Bando alle ciance. Proviamolo!

Dopo che il produttore video Linus ha riscaldato il sedile e ha già espresso la sua opinione sul simulatore con diversi «Hooooly shit», ora tocca a me. Il sedile del VR-Motion è rialzato per via delle braccia meccaniche, quindi mi sembra di stare seduto su un trono. Il sedile, il controller e il pedale sono massicci e sembrano davvero autentici, per quanto possa valere il mio commento da laico del settore. Ma la Brunner è anche specializzata nella realizzazione di controller professionali (CLS-E Yokes e Rudder) che costano migliaia di franchi. Per evitare di cadere dal simulatore quando mi appoggio di lato, sono allacciato con le cinture di sicurezza: Safety First!

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Indosso l’HTC Vive e mi immergo... o meglio, decollo.

Ci comportiamo come abbiamo fatto con il nostro simulatore di volo «Aerofly FS2», ma con il VR-Motion 200 non si può proprio parlare di giocare. Anche il decollo con l’F/A-18 non ha paragoni. Ogni movimento con la cloche, per quanto piccolo, ha un feedback immediato e realistico. Tirandola completamente all'indietro, vieni davvero spinto contro il sedile. Almeno questa è l'impressione che ho. Il sedile mi spinge dall'esterno contro lo schienale, all’indietro. La sensazione è incredibilmente realistica. La cosa diventa ancora più estrema quando faccio un tonneau. Meno male che sono legato bene, altrimenti avrei paura di cadere. Incredibile quanto sia reale la sensazione di volare. Il VR-Motion 200 provvede esattamente a ciò che secondo il nostro pilota mancava al nostro simulatore.

E il senso di nausea?

«Ti posso assicurare che non ti sentirai male», mi aveva promesso Mario prima che iniziassi il test. Con la piattaforma di movimento disattivata, anche lui si sentirebbe subito male. Attivandola, tuttavia, potrebbe trascorrere più tempo nella cabina di pilotaggio. Da questo punto di vista, il mio stomaco si comporta come una delicata principessina. Già dopo le prime audaci manovre, mi manca il terreno sotto i piedi. Forse non dovrei continuare a eseguire dei looping, tonneau e scendere in picchiata, e contemporaneamente guardare fuori dalla finestra virtuale come un bambino a bocca aperta. Ma cosa voglio fare? È davvero impressionante. Quando manco il primo atterraggio, Mario commenta con una certa nonchalance che non è un problema, perché ci sono altre piste dove posso fermarmi. Ti suggerirei di scegliere una sola destinazione dal menu, per rendere le cose un po’ più veloci. Anche perché non ho più molta pazienza. Mentre il VR-Motion 200 mi sballotta avanti e indietro, faccio tutto il possibile per salvare questo atterraggio senza speranze. Su, su, giù, giù, mi sembra di essere sul NES di «Top Gun». Mentre la disintegrazione di un aereo da vari milioni di franchi diventa sempre più inevitabile e più vicina, Mario spegne la piattaforma di movimento per evitare che mi frulli come un milkshake al momento dello schianto.

Quando scendo dal simulatore, per prima cosa devo asciugarmi il sudore dalla fronte. È stata un’esperienza intensa. Mi sembra di essere tornato sulla terraferma dopo un giro in nave in mezzo alla Tempesta Perfetta. Non mi sento particolarmente bene, ma neanche così male da aver bisogno dei sacchetti per il vomito che la Brunner ha realizzato a fini pubblicitari. «Ti sei guardato intorno molto spesso e molto rapidamente, cosa che di solito non fa molto bene in VR», dice Mario. Direi che può avere ragione. Però mi chiedo se mi la nausea mi è venuta a causa della realtà virtuale o perché la simulazione era così realistica. Se avessi effettuato le stesse manovre in un vero F/A-18, avrei sicuramente decorato l'abitacolo con quello che c’era dentro il mio stomaco.

Il VR-Motion sarà anche esposto in fiera.

Un'esperienza intensa, faticosa e soprattutto divertente

La simulazione di volo con il VR-Motion 200 è stata un'esperienza davvero stupefacente, che consiglio a tutti. La Brunner Elektronik AG sarà presto presente in varie fiere con il simulatore. Alla Gamescom di Colonia, che si è tenuta di recente, sono stati esposti sei dispositivi simili, che i visitatori hanno potuto provare. «Questi simulatori non sono male, ma di solito hanno solo tre o quattro DOF. Il nostro ne ha sei», dice con modestia Mario. DOF sta per Degree of Freedom e si riferisce al livello di movimento del simulatore. Anche le sale giochi sarebbero interessate al Motion-VR 200, ma non è finita qui: il dispositivo troverebbe il suo posto anche nei musei, ad esempio quello dei trasporti di Lucerna. Tuttavia, lì l’ossessione con tasti e interruttori fisici è ancora piuttosto evidente. La cosa migliore che puoi fare è accendere il tuo visore VR e provarlo. Se per te i soldi non sono un problema e vuoi vivere un'esperienza così intensa da non poter più distinguere la realtà dal mondo virtuale, comincia a fare spazio in camera. Meglio se chiami anche un ingegnere edile per assicurarti che il soffitto non ti cada sulla testa. OK, qui andremmo un po’ oltre il realismo. In alternativa, puoi vedere il VR-Motion 200 allo stand Stokys di Züspa o allo stand HSR di quest'anno all'Olma.

Questi prodotti sono più che sufficienti per cominciare:

TM Hotas Warthog Joystick, PC
428.–
Thrustmaster TM Hotas Warthog Joystick, PC
VR Cover HTC Vive Einweg-Cover Starter Kit - (inkl. 100 Folien) (Vive HTC)
42.–
VR Cover HTC Vive Einweg-Cover Starter Kit - (inkl. 100 Folien) (Vive HTC)

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Philipp Rüegg
Philipp Rüegg
Senior Editor, Zurigo
Vado matto per il gaming e i gadget vari, perciò da digitec e Galaxus mi sento come nel paese della cuccagna – solo che, purtroppo, non mi viene regalato nulla. E se non sono indaffarato a svitare e riavvitare il mio PC à la Tim Taylor, per stimolarlo un po' e fargli tirare fuori gli artigli, allora mi trovi in sella del mio velocipede supermolleggiato in cerca di sentieri e adrenalina pura. La mia sete culturale la soddisfo con della cervogia fresca e con le profonde conversazioni che nascono durante le partite più frustranti dell'FC Winterthur.

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