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Ultra HD Premium: un altro logo di cui il mondo non ha bisogno

Le etichette dovrebbero fornire chiarezza ai clienti, ma spesso non è questo il caso. L’Ultra HD Premium ne è l’esempio più recente. Ottimo nella teoria, irrilevante nella pratica. Continua a leggere per scoprire perché.

Spesso, noi comuni mortali rischiamo di farci abbindolare dai termini tecnici. Hai presente come ti senti quando stai per fare un grande acquisto e nell'arco di un’ora ti trasformi in un esperto? Leggi un milione di articoli intelligenti, ti informi, fai un paio di giri per il negozio con il commesso, torni a casa con il prodotto che tanto desideravi e, soddisfatto, ti dai una bella pacca sulla spalla.

E così ti senti saggio e cervellone, almeno per un po’.

Poi, 10 anni dopo, ricomincia tutto da capo. Perché nel frattempo sono nati nuovi termini, loghi ed etichette che ti promettono «the next incoming of Jesus». I produttori inventano nuove caratteristiche che non sapevi nemmeno di volere. Come quando scopri di avere alcuni muscoli solo dopo l'allenamento, perché li hai sforzati e ora hai dolori ovunque.

L’UHD Alliance, che all'inizio del 2016 ci ha entusiasmati con il suo contributo esclusivo sotto forma di etichetta, ha adottato la stessa linea: dopo settimane di intense e controverse trattative con i produttori, nasce l’«Ultra HD Premium».

Ecco l'etichetta.

L'obiettivo dichiarato è quello di mettere ordine nel caos del logo dei produttori: L'etichetta ha lo scopo di segnalare che il televisore di tua scelta soddisfa i requisiti minimi e quindi garantisce un’esperienza HD di fascia alta.

Chiaro, vero? Direi proprio di no.

Una cosa alla volta: cos'è l’Ultra HD?

C'è una differenza tra il 4K e l’Ultra HD (UHD)? Naturalmente sì, ma per molti consumatori si tratta esattamente della stessa cosa. «Quindi mi stai dicendo che l'Ultra HD non è la soluzione a tutti i problemi dell’universo?» Purtroppo no, non lo è. La cosa è abbastanza confusa, soprattutto perché «Ultra HD» suona piuttosto ultra. E non stiamo nemmeno parlando dello standard migliore sul mercato, titolo che andrebbe a «premium». In altre parole,

si tratta semplicemente di una trovata di marketing.

Scherzi a parte, questa (non più così) nuova etichetta si prefigge delle buone intenzioni.

Più etichette ci sono – meglio è.

Partiamo dalla risoluzione. Lo standard consolidato è Full HD, che corrisponde a una risoluzione di 1920×1080 pixel (larghezza × altezza) e un formato 16:9. La maggior parte dei canali TV trasmette i programmi sullo schermo con questa risoluzione. Lo stesso vale per i video di YouTube. Il 4K è «in marcia» dal 2016: questo formato è composto da 4096×2160 pixel (da qui il nome «4K») e un formato 19:10. Poiché siamo abituati a goderci i nostri programmi in formato 16:9, il contenuto viene ridotto a 3840×2160 pixel, il formato che dovrebbe essere chiamato «Ultra HD». Dico dovrebbe perché in generale si parla ancora di «4K».

Perché? Ecco la mia teoria: probabilmente, perché quasi nessun cliente ha idea di cosa significhi quella etichetta che dice Ultra HD sulla confezione. Apparentemente l'espressione è troppo simile a Full HD ed è facile confonderle. Ecco perché i produttori continuano a diffondere il termine «4K»: in questo modo, i clienti capiscono meglio che hanno a che fare con un prodotto ad altissima risoluzione.

Ti spiego: se sulla confezione c’è scritto «4K», di solito non hai una risoluzione in 4K, ma in Ultra HD (3840 pixel orizzontali). Ma il senso è: a chi interessano le specifiche precise?

Qui vedi le diverse risoluzioni. Fonti foto: EIZO

Cosa significa Ultra HD Premium?

Veniamo alla parte più interessante di questo articolo, la domanda chiave su cui si regge tutto il resto: che diamine è l’Ultra HD Premium?

Si tratta di un'etichetta creata dall'UHD Alliance all'inizio del 2016. I membri di questa alleanza sono produttori e studi cinematografici come Samsung, LG, Sony e Panasonic, Disney e 20th Century Fox. A bordo c'è anche Netflix.

L’obiettivo: nella giungla dei loghi, il cliente dovrebbe essere in grado di riconoscere quali televisori offrono effettivamente quell’esperienza di altissima qualità che l'acquirente più esigente cerca. In altre parole, la risoluzione migliore, i contrasti migliori, i colori più belli. I requisiti sono gli stessi per tutti i produttori e un comitato indipendente dell’UHD Alliance premia le etichette, così nessuno può imbrogliare.

I requisiti per il tuo TV di fascia alta si possono riassumere nei seguenti quattro punti chiave: risoluzione, profondità di colore, spazio colore e gamma dinamica. Sono tutt'altro che banali:

**1. Risoluzione minima 3840×2160 pixel

Bene, questa è la parte facile. La risoluzione del televisore deve essere almeno uguale a quella dell'Ultra HD. Indipendentemente dalle dimensioni in pollici, l'immagine sullo schermo TV è sempre composta da almeno 8 milioni di pixel. In confronto, i televisori Full HD hanno esattamente un quarto dei pixel.

**2. La profondità di colore deve essere di almeno 10 bit

Il televisore deve essere in grado di ricevere ed elaborare un segnale a colori di almeno 10 bit. Facciamo di nuovo un confronto con lo standard Full HD: solo 8 bit. Senza dover far calcoli matematici (che, se sei interessato, trovi in fondo a questo articolo), questo significa che un televisore Full HD può riprodurre circa 16,7 milioni colori. Un TV di fascia alta Ultra HD polverizza questo standard con i suoi 1,07 miliardi di colori. Che, a proposito, corrisponde allo standard HDR «HDR10», in cui 10 corrisponde ai bit.

A sinistra: profondità di colore di 10 bit.
A destra: profondità di colore di 8 bit.

Questa illustrazione mostra le differenze tra 10 bit e 8 bit. La differenza è particolarmente evidente quando il sole si riflette sull'acqua. Le transizioni sono più fluide a sinistra che a destra.

Per saperne di più sull’HDR, clicca qui:

Frische Farben für deinen TV – <strong>HDR und was du darüber wissen musst!</strong>
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Frische Farben für deinen TV – HDR und was du darüber wissen musst!

Nota: non vengono mai riprodotti così tanti colori diversi in una singola immagine. Tuttavia, più ampio è lo spettro cromatico dal quale il televisore può creare l'immagine perfetta, più naturale appare all'occhio umano, indipendentemente dalla capacità di percepire il numero di colori diversi o meno.

3. Spazio colore: BT.2020 e DCI-P3-P3

I primi due requisiti vengono soddisfatti da quasi tutti i televisori di fascia media oggi disponibili sul mercato. La storia è diversa quando si tratta di spazio colore: ecco che si vedono alcune differenze tra i vari modelli.

Una breve premessa: se fino ad ora il discorso ti è sembrato troppo tecnico, purtroppo le cose non miglioreranno. Mi dispiace.

Innanzitutto, il tuo TV di fascia alta deve essere in grado di elaborare i segnali BT.2020. In secondo luogo, durante la riproduzione, deve essere coperto almeno il 90% dello spazio colore DCI-P3. Ti sembra complicato? Ti avevo avvertito! Non preoccuparti, in realtà non è una cosa così indecifrabile. BT.2020 e DCI-P3 sono i nomi degli spazi colore più comunemente utilizzati nell'industria cinematografica. Si tratta di standard che definiscono le modalità di trasmissione delle informazioni a colori nel segnale video. Segnali che dicono al televisore di apparire «rosso» o «blu» in questo o quel fotogramma.

Metaforicamente parlando, è una specie di «lingua» Lo spazio colore descrive l'ampiezza del vocabolario della lingua, mentre il profilo colore definisce l'aspetto esatto di un colore. Allo stesso modo, tu usi le lingue per far capire a chi ti sta intorno che la cosa a quattro punte di cui hai bisogno è una «forchetta». Oppure «a fork». Lo stesso oggetto, due nomi diversi. La dimensione dello spazio colore determina se la parola «forchetta» fa parte del vocabolario della lingua.

Solo che nel nostro caso stiamo parlando di cose come rosso brillante, bianco fiore o blu cadetto. Bello, no?

Rappresentazione visiva degli spazi colore più comuni, compresi DCI-P3 e BT.2020 (Reg. 2020). Fonte immagini: Tested.com

All'interno dello spazio colore definito ci sono colori esattamente definiti, come in un vocabolario. Un televisore Ultra HD di fascia alta deve essere in grado di elaborare i colori all'interno dello spazio colore dello standard BT.2020 e coprire almeno il 90% dei colori dello standard DCI-P3 durante la riproduzione. In confronto, i tradizionali televisori Full HD riproducono solo la sRGB / Rec. 709 standard, che a sua volta copre solo l'80% dello spazio colore DCI-P3.

A sinistra: spazio colore DCI-P3
A destra: spazio colore Rec. 709

Un'altra rappresentazione visiva per mostrare le differenze tra gli spazi colore.

Come puoi vedere nel grafico qui sopra, ci sono diversi spazi colore. Perché ne abbiamo bisogno? Poiché l'occhio umano ha uno spettro di colori molto più elevato rispetto ai televisori, i proiettori e il monitor del PC sono in grado di riprodurli. Più ampio è lo spazio colore definito, più elevati sono i requisiti hardware. Se guardi di nuovo i grafici, vedrai che il televisore elabora più colori (BT.2020 / Rec. 2020) di quanti ne debba riprodurre (almeno il 90% dello spazio colore DCI-P3).

Oppure, per tornare alla mia metafora: BT.2020 è una lingua con un vocabolario ancora più ampio rispetto a quello del DCI-P3.

4. Gamma dinamica minima per HDR**

L’HDR è un argomento complesso. A rischio di ripetermi: leggi l’articolo citato qui sopra per avere una visione più approfondita di questo tema. A questo punto, entrerò nel merito dell'argomento solo nella misura necessaria per questo articolo.

A sinistra – HDR Dolby Vision standard.
A destra – standard HDR10 dell’HDR.

HDR è l'abbreviazione di High Dynamic Range. Ciò significa che la gamma di contrasto, ossia la differenza tra le aree più scure e quelle più chiare dell'immagine, è spesso superiore rispetto ai televisori Full HD convenzionali. In questo modo possono essere riprodotti colori ancora più ricchi e naturali.

Per ottenere l'etichetta Ultra HD Premium, un televisore deve soddisfare determinati requisiti minimi anche in termini di gamma di contrasto. Lascia che ti spieghi:

attualmente, il mercato dei televisori è dominato da due diverse tecnologie: LCD e OLED. La differenza principale tra le due è che i diodi luminosi (pixel) sugli schermi OLED sono organici e se necessario si accendono o si spengono autonomamente. Proprio come accade con una lampada. Il vantaggio: una profondità di neri senza eguali. Gli schermi LCD, invece, sono più luminosi, a vantaggio dei salotti ben illuminati.

Certo, non è proprio naturale, ma mette in evidenza il modo in cui l'ampia gamma di contrasto HDR potenzia lo spettro cromatico e riproduce colori più ricchi e naturali.

L'UHD Alliance non si preoccupa della luminosità dell'immagine o della profondità del nero riprodotto, ma, piuttosto, della differenza tra questi due estremi. Non importa se viene utilizzata la tecnologia LCD o OLED; l’aspetto più importante è che il contrasto o la gamma dinamica corrispondano a un certo intervallo minimo. Ci sono due opzioni per soddisfare questi requisiti minimi:

  • 1^ variante: Una luminosità massima di almeno 1000 Nit con un livello di nero massimo di 0,05 Nit.
  • 2^ variante: Una luminosità massima di almeno 540 Nit con un livello di nero massimo di 0,0005 Nit.

In altre parole: l'UHD Alliance ha trovato un modo per rendere tutti felici. Evviva!

Allora l'etichetta Ultra HD Premium è utile?

In teoria, sì. L’Ultra HD Premium è stata progettata per mettere sotto lo stesso tetto tutto ciò che la nuova generazione di schermi piatti può fare per l’home cinema di fascia alta. Gli acquirenti riconoscono e si fidano del logo, lasciando perdere le grandi parole e le promesse del marketing. Nessuno crederà in un prodotto di fascia alta senza logo. Quindi, dov’è il problema?

Gli svantaggi dell’etichetta

C’è un problema: immagina che esista un'unica etichetta per tutti, ma nessuno la utilizza. Bene, le cose non vanno così male, ma è sufficiente che un produttore importante come Sony, pur essendo membro dell’UHD Alliance, non voglia saperne nulla di applicare l'etichetta Ultra HD Premium ai propri prodotti. Anche se alcuni dei televisori del gigante giapponese soddisfano questi requisiti.

Se i produttori poi aggiungono un pizzico dei propri termini di marketing alla colorata collezione di loghi ed etichette, la confusione raggiunge lo status di «perfezione». Samsung e LG preferiscono affidarsi a «SUHD» o «Super Ultra HD», mentre Panasonic e Sony non mollano il logo 4K, che è di casa. E, come se non bastasse, ci sono i blue-ray ultra-HD, presenti sul mercato dalla primavera 2017 con il proprio standard 4K.

Chi altro vorrebbe avere una visione d'insieme?

Una tendenza stupida

Ti spiego: sono passati due anni da quando è stata introdotta l'etichetta Ultra HD Premium, ma i produttori di televisori preferiscono ancora utilizzare i propri termini ed etichette piuttosto che questo marchio ufficiale di qualità. Soprattutto, è difficile immaginare il dizionario del venditore senza la parola «4K»: decora la confezione in modo prominente e non c’è pubblicità in cui non venga utilizzata. L’UHD Alliance deve quindi accettare la critica giustificata secondo la quale ha ignorato errori come la sfocatura del movimento, il calcolo insufficiente delle immagini intermedie, gli effetti di oscuramento e di elaborazione o le impostazioni del display inadeguate.

Come? Impostazioni del display inadeguate? Sì: alcuni produttori adattano i componenti hardware ai requisiti Ultra HD Premium, anche se questo significa che le impostazioni non sono ottimali per guardare la TV. Ad esempio, quando l'immagine è così luminosa che brucia gli occhi. Ti tocca passare un’ora a sistemare le impostazioni del TV.

E il commercio?

Di conseguenza, il termine non si è mai realmente affermato come garanzia di qualità nel commercio al dettaglio. Non voglio essere ipocrita: noi di digitec non facciamo eccezione. Dopo tutto, anche noi abbiamo notato da tempo che i nostri clienti digitano «4K» molto più spesso di «Ultra HD» nel campo di ricerca. Ora che il 4K si è conquistato un posto fisso nei pensieri degli amanti della tecnologia, passare all’Ultra HD – o addirittura all’Ultra HD Premium – è un po’ uno spreco di tempo ed energia.

Prospettiva

L’UHD Allianz aveva buone intenzioni. Ma, se le cose rimarranno così, è difficile che l’etichetta possa funzionare a medio-lungo termine. Nella maggior parte dei casi, è difficile capire se i loghi che troviamo sulle confezioni dei televisori siano effettivi certificati di qualità o se invece si tratti di semplice marketing. In ogni caso, ti do un consiglio: non fidarti del logo o dell'etichetta, testa il prodotto tu stesso. Scopri con i tuoi occhi com’è il televisore – la cosa vale anche per i modelli di fascia alta – e non farti abbindolare da lettere e immagini scintillanti.

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Avventure nella natura e sport che mi spingono al limite descrivono la mia zona confortevole. Per compensare mi godo anche momenti tranquilli leggendo un libro su intrighi pericolosi e oscuri assassinii di re. Sono entusiasta delle colonne sonore dei film e ciò si sposa con la mia passione per il cinema. Una cosa che voglio dire da sempre: «Io sono Groot».

67 Commenti

3000 / 3000 caratteri

User Thoemsey13

Top Beitrag! Habe da aber einen Fehler gefunden:
"Egal welche Zoll-Grösse, das Bild deiner Glotze besteht stets aus mindestens 8 Millionen Pixeln. Full HD-Fernseher haben im Vergleich dazu genau die Hälfte der Bildpunkte."

Full-HD hat 1/4 der Bildpunkte (2'000'000) und nicht 1/2.

16.01.2018
User Luca Fontana

Danke dir! Und danke für den Hinweis, du hast natürlich absolut recht. Shame on me :)

16.01.2018
User fumo

Ja das ist jetzt echt zum schämen weil man schon in der Primarschule lernt dass Flächen im Quadrat zu berechnen sind! Kann man nicht als Flüchtigkeitsfehler sehen tut mir leid.

16.01.2018
User Dezphere

Satzzeichen setzen lernt man auch da... :)

16.01.2018
User Luca Fontana

Erbarmen, Fumo ;)

16.01.2018
User dramos84

Flächen werden nicht im Quadrat berechnet, sondern Länge mal Breite. Das Quadrat ist nur ein Sonderfall welcher hier nicht relevant ist. Kann ich leider auch nicht als Flüchtigkeitsfehler durchgehen lassen... Sorry ;-)

16.01.2018
Rispondi
User rudinpatrick

Digitec könnte jeweils angeben, wieviel Prozent des Farbraumes Rec. 2020 durch den entsprechenden Fernseher abgedeckt sind. Diese Daten kriegt man sonst nämlich fast nicht raus, und hier trennt sich dann wirklich die Spreu vom Weizen. Und nur so nebenbei, 2020 ist auch schon veraltet, schon längst haben die Gremien die Recommandation 2100 verabschiedet.
In welchem Farbraum die 4K-Blurays gemastert werden darf jetzt jeder selber gerne raten...

16.01.2018
User Zeitphantom

vielen dank für diesen super beitrag, auch wenn ich jetzt nur ein klitzekleines bisschen mehr nicht weiss, welchen tv ich mir irgendwann kaufen darf/muss/soll/werde :-D

16.01.2018
User Luca Fontana

Nun, wenigstens weisst du jetzt, worauf du NICHT achten musst ;). Spass beiseite, UHD Premium ist ein guter Indikator, aber verlass dich nicht alleine auf dieses Label. Zudem: Kein Label bedeutet nicht automatisch, dass der TV nichts taugt. Mit meinem Artikel wollte ich vorallem sagen: Schau dir die Spezifikationen an, nicht die Labels, und schau dir die TVs selber an, bevor du sie kaufst, um böse Überraschungen zu meiden.

Gruss, Luca

17.01.2018
User antonyrobe0

Für ein online Shop, dass nur ein paar showrooms hat ein böses Kommentar. Wo soll man also dieses Fernseher anschauen, bei Mediamarkt, und dann hier kaufen? Schöne Ethik sag ich :-), langfristig wird das nicht funktionieren.

17.01.2018
Rispondi
User Iceteavanill

Ist es möglich das Digitec/Galaxus all diese irrelevanten Standards der Hersteller einfach in einen universellen Standard umrechnet welchen es leichter machen würde einzelne Produkte untereinander zu vergleichen?

16.01.2018
User Luca Fontana

Guten Morgen! Tatsächlich haben wir so etwas in der Art bereits. Du findest es in den Spezifikationen unter «Bildqualitätsindex». Verschiedene relevanten Kriterien fliessen in diese Zahl ein: Je höher der Index, desto besser die Qualität. Wichtig aber: Der Bildqualitätsindex hat nur INNERHALB der Marke eine Aussagekraft. Sprich: es ist nicht möglich, den Bildqualitätsindex von einem Sony und einem Samsung-Modell zu vergleichen, die Zahlen wurden auf unterschiedliche Art und Weise errechnet.

Zu erklären, wie, warum und wieso das so ist, würde den Rahmen dieses Kommentars sprengen. Vielleicht liefe ich da in naher Zukunft einen Artikel nach :).

17.01.2018
User supportkme

Digitec isch eifach geil! Hanis scho mal gseit?? :-)

18.01.2018
Rispondi
User gm5star

Prinzipiell wird das TV-Signal als 3840x2160 geliefert, in dieser Auflösung ist auch der Film auf einer UHD Blu ray abgelegt. Von daher wird am Heimgerät nichts herunterskaliert. In was die Originalquelle vorliegt ist ein anderes Thema. Dies kann von 8k über 35mm Film alles mögliche sein.

16.01.2018
User MakeAppsNotWar

4k gibt es nicht erst seit "4k".

4k kommt von DCI, dem Kino Standart, schondamals im Full HD Alter war Kino 2048:1080 statt 1920:1080.

-> 2k


Bzw dann eben 4096:1716 für 2.39:1 (21:8) Iinhalte

16.01.2018
User philipp.wick

Was ist "Standart"? Oder meinten Sie vielleicht StandarD!?

17.01.2018
User MakeAppsNotWar

@Philipp.Wick #GrammarN4z1

17.01.2018
Rispondi
User patrickobe1

Für die Neugierigen, man kann sogar nach Ultra HD Premium filtern, ganze 10 von knapp 200 TVs werden dann noch angezeigt:
digitec.ch/de/s1/producttyp...

17.01.2018
User patrickobe1

Oh noch etwas, ich wünschte mir einen Artikel für TV Möbel. Es sollten nur Modelle mit folgenden Eigenschaften gewählt werden: Kompatibilität mit 75" TV (Gewicht!), ein grosser AVR wie der heute in Aktion befindliche Marantz SR-7011, 2-3 Spielkonsolen und noch eine TV Empfangsbox.

17.01.2018
User 284SXx

Es sind doch immerhin 41/218. So schlimm steht's nun auch wieder nicht...

17.01.2018
User patrickobe1

Haha, dann wurden seit meinem Kommentar von Gestern 31 weitere TVs durch Digitec nachgeführt :)

18.01.2018
Rispondi
User Mandarb01

Viele Mittelklasse-Fernseher haben leider immer noch nur 8bit Panel verbaut. Und viele Hersteller verstecken es hinter Marketingbezeichnungen. Bei Panasonic kann ich nur raten, bei Samsung finde ich es in den technischen Daten... Wenn jetzt nur die Verkäufer noch richtig beraten würden...

17.01.2018
User danielwernerch

Danke für den Beitrag. Das herunter- oder hochrechnen des Materials (Downscaling / Upscaling) benötigt eine erhebliche Rechenleistung. Mir ist auch nicht bekannt, dass "Consumer"-Formate (Bluray oder Webdownload) mit echtem 4K arbeiten. 10bit ist ein Verkaufargument, wie die Farbräume.

16.01.2018
User gm5star

Aber sicher doch gibt es 4K UHD Blu rays welche real UHD Nutzen, sprich das DI (Digital Intermediate) in realem 4k vorgelegen ist für die Verarbeitung auf UHD Blu ray. Viele sind zwar nur ab einem 2K DI und somit hochskaliert, aber auf der 4k UHD Blu ray ist die Auflösung immer 3840x2160.

17.01.2018
User gm5star

Zumal ja dann nichts hoch oder runterkaliert werden muss. Und jeder aktuelle TV schafft ein Upscaling auf 4k, beginnend mit dem 576i SD TV Signal. Sonst würde man auf dem 4K TV bei einem SD TV Signal garnichts mehr erkennen ohne Upscaling.

17.01.2018
User gm5star

Und 10bit ist kein Verkaufsargument sondern nötig um HDR anzuzeigen. HDR 4k Blu rays werden mit 10bit erstellt.

17.01.2018
Rispondi
User silverskunkk

Wo gibts den 8k tv zum bestellen?

17.01.2018
User sitcom

Also an alle: 4K ist das Format im Kino, welches einem seitenverhältniss von 21:9 entspricht. UHD (4x Full HD) ist für das seitenverhältniss von 16:9 , im Heimgebrauch

18.01.2018
User aviscido

Articolo molto utile, grazie!

03.02.2018
User Anonymous

Toller Artikel

Als nächstes wäre eine Erklärung nett, weshalb im Fernsehen selbst auf HD Sendern vor allem Schwarz zu grauenhafter pixelartigen Artefakten führt, aber so gut wie nie bei der Werbung. Überhaupt scheint mir das Programm auf HD Sendern oft schlechter als DVDs zu sein

24.02.2018
User sindsieben

Und all dies unter dem Umstand dass digitec 4K TV Geräte verkauft die ohne zusätzliche Geräte nicht in der Lage sind kostenpflichtige Filme in 4K wiederzugeben.

16.01.2018
User gm5star

Hä? 4K TV Geräte können häufig z.B. Netflix 4K (UHD) wiedergeben. Und um eine UHD Blu Ray zu wiedergeben ist ja logisch, dass man den entsprechenden Player hat. Reales 4K (4096x2160p) ist für den Heimgebrauch absolut irrelevant, da es sich bei dieser Auflösung um eine Auflösung rein fürs Kino (Projektoren) handelt. Zudem sind Filme sowieso immer in 16:9 oder 21:9, von daher brauchts auch nicht mehr wie UHD Auflösung.

16.01.2018
User MakeAppsNotWar

Jap UHD Oder 4kScope (4096x1716) was dann eben "21:9" wäre

16.01.2018
User sindsieben

Habe eigentlich kostenpflichtige Filme angesprochen. Die sind bei den 4K TVs nur in HD und SD bestellbar.

16.01.2018
User MakeAppsNotWar

Was für "Kostenpflichtige Filme"?
Jeder Film kostet... Meinst du DVD/Bluerays?
In diesem Fall benötigst du halt einen DVD/BlueRay Player, aber das war schon immer so und ist eigentlich auch sinnvoll.

16.01.2018
User sindsieben

zB auf der Google Play, Hollystar, Exlibris App gibts nur Filme in SD, HD.

16.01.2018
Rispondi
User manatukaitiaki

In Japan ist doch 8K schon fast veralteter Standard. Also, warum kaufen wir Europäer noch veraltete 4K Displays?

17.01.2018
User sonyc78

Was bringt dir 8k bei einer Glotze mit 55 oder 65 Zoll Diagonale im Moment und wie kommst du darauf dass in Japan 8k schon fast veraltet sein soll? Auch die haben ja kaum 8k Content...

17.01.2018
User MakeAppsNotWar

Nein?! Auch in Japan ist 4k Standard, 8k TVs sind noch teuer und haben noch nicht ganz so hohe Auswahl

17.01.2018
User silverskunkk

Wo gibts den 8k tv zu kaufen?

17.01.2018
User gm5star

Ich war soeben in Japan, ist jetzt nicht so, dass in jeder Sushi-Bude 8K TVs rumstehen und 8K Kontent drüber läuft. Die sind vielleicht technisch Infrastrukturmässig meist etwas voraus (Austrahlungsmöglichkeit) aber dort haben im Haushalt genausoviele Leute 8K TVs wie hier aktuell. Also ca. 0,00000001%.

17.01.2018
User MakeAppsNotWar

@Gm5star Jop.

Zu dem sind die wenigsten Inhalte 8k, zumal die einzige Digital kamera mit 8k die RED Dragon und Weapon ist, welche man nicht eben so rumliegen hat.

Und selbst wenn 8k gefilmt wird, ist der Output meist 4k, das 8k ist für andere Dinge gut (Z.B. Tracking)
Selbst die meisten Kinos sind nur 2k

17.01.2018
Rispondi