Jan Johannsen
Test del prodotto

Honor Magic V6 alla prova: sottile, pieghevole e con maggiore capacità della batteria

Jan Johannsen
2.7.2026
Traduzione: Patrizia Napoli
Immagini: Jan Johannsen

L'Honor Magic V6 è lo smartphone pieghevole più sottile mai realizzato e da chiuso sembra un modello tradizionale. Eppure è diventato più stabile e l'autonomia della batteria è aumentata, solo la fotocamera ultra-grandangolare non è migliorata.

Per poter usufruire dello schermo interno da 7,95 pollici non devi per forza portarti dietro uno smartphone ingombrante. Honor ha reso il Magic V6 sottile quasi quanto uno smartphone tradizionale. Inoltre, la capacità della batteria è aumentata, il display esterno è più grande e c'è più potenza nonché una maggiore protezione dalla polvere.

Sottile come uno smartphone tradizionale – con grande blocco fotocamere

Da chiuso, l'Honor Magic V6 non si distingue dagli smartphone tradizionali a barra, in parte persino più sottili, ma parliamo di una differenza inferiore a un millimetro. Per la variante bianca del V6, il produttore indica uno spessore di 8,75 millimetri. Il mio dispositivo di prova, di colore rosso, arriva a nove millimetri: meno impressionante sulla carta ma, nella pratica, senza strumenti di misurazione precisi la differenza è impercettibile.

Da chiuso, il Magic V6 ha dimensioni paragonabili a quelle degli smartphone tradizionali.
Da chiuso, il Magic V6 ha dimensioni paragonabili a quelle degli smartphone tradizionali.

Da aperto, il Magic V6 ha uno spessore di appena 4,1 millimetri. Ciò nonostante non dà una sensazione di fragilità: è sufficientemente robusto per poter essere utilizzato senza preoccupazioni. Più evidente è invece la sporgenza del blocco fotocamere. È vero che, con un peso di 224 grammi, l'Honor Magic è più leggero del Pixel 10 Pro XL non pieghevole, ma la protuberanza delle fotocamere comporta una distribuzione del peso sbilanciata e costringe a una presa più salda. A lungo andare, questo può risultare fastidioso.

Il Pixel 10 Pro XL (a sinistra) a confronto con l'Honor Magic V6, con blocco fotocamere più pronunciato.
Il Pixel 10 Pro XL (a sinistra) a confronto con l'Honor Magic V6, con blocco fotocamere più pronunciato.

Con uno spessore di 15,1 millimetri, il blocco fotocamere fa sì che il Magic V6 poggi in modo inclinato sul tavolo. Da chiuso, almeno la sua posizione centrale evita che oscilli. La situazione cambia una volta aperto: la sporgenza si sposta lateralmente e lo smartphone tende a muoversi al tocco.

Piega sottile e cerniera robusta

Honor ha aumentato le dimensioni del display AMOLED esterno del Magic V6 di 0,09 pollici, portandolo a 6,52 pollici. Questa modifica minima non ha effetto sulle dimensioni complessive dello smartphone. Il display è luminoso, offre colori vividi e una risoluzione elevata di 2420 × 1080 pixel.

Il display esterno è stato leggermente ingrandito.
Il display esterno è stato leggermente ingrandito.

Il display AMOLED interno, quasi quadrato, resta invariato con una diagonale di 7,95 pollici. Colpisce soprattutto il fatto che, durante l'utilizzo, la piega centrale sia ormai quasi invisibile. La noto solo se la cerco attivamente e inclino il V6 in un certo modo. Passandoci sopra il dito si percepisce ancora una leggera irregolarità, ma rispetto ad altri smartphone pieghevoli è molto contenuta.

Catturare la piega in una foto non è per niente facile.
Catturare la piega in una foto non è per niente facile.

La ridotta visibilità della piega è dovuta anche alla cerniera dello smartphone pieghevole. Questa non deve essere solo particolarmente sottile, ma anche robusta. Honor promette infatti una resistenza superiore a 500 000 piegature: ipotizzando 100 aperture e chiusure al giorno, si parla di oltre 13 anni di utilizzo. Inoltre, l'acciaio impiegato sarebbe particolarmente robusto, tanto da resistere a ben 2800 megapascal, ovvero 2800 newton per millimetro quadrato. Per dare un'idea concreta a chi fatica a immaginare una simile resistenza, durante la presentazione del V6, Honor ha appeso un uomo di 80 chilogrammi alla cerniera, che ha retto il peso.

Honor nasconde la cerniera sotto una copertura.
Honor nasconde la cerniera sotto una copertura.

La cerniera, e quindi l'intero smartphone, è ora certificata IP68, risultando anche resistente alla polvere. In precedenza, con IP58, era solo «protetto contro la polvere in quantità dannose». L'impermeabilità rimane invariata ed è stata ampiamente dimostrata da Honor durante la presentazione. Tuttavia, il produttore specifica che il dispositivo non è progettato per l'uso sott'acqua.

Maggiore capacità della batteria per un'autonomia prolungata

Honor fa un passo avanti anche sul fronte della batteria. Grazie all'aumento della percentuale di silicio al 25%, la capacità della batteria sale a 6600 mAh a parità di volume. Il modello precedente si fermava a 5820 mAh. Honor dichiara fino a 24 ore di autonomia per il display principale, senza però specificare le condizioni. Nella mia prova, la batteria ha impiegato 10 ore e 45 minuti con la luminosità dello schermo impostata al 50% per scendere al 20% di carica residua.

La metà dello spessore del Magic V6 è appena sufficiente per ospitare una porta USB-C.
La metà dello spessore del Magic V6 è appena sufficiente per ospitare una porta USB-C.

Utilizzando il display esterno, l'autonomia sale a 17 ore e 42 minuti. Il predecessore si fermava a poco meno di 15 ore. Il miglioramento non è rivoluzionario, ma comunque percepibile.

Anche la ricarica è stata velocizzata. Con un alimentatore adeguato, il Magic V6 supporta fino a 80 watt rispetto ai 66 watt precedenti. In modalità wireless, con la tecnologia di ricarica rapida di Huawei, si arriva fino a 66 watt invece dei precedenti 50.

Grazie al chipset Snapdragon 8 Elite Gen 5, il Magic V6 si colloca tra gli smartphone di fascia alta più performanti. Con questo processore e 16 gigabyte di RAM, è possibile utilizzare ogni tipo di app con tempi di caricamento ridotti, oltre a vari strumenti IA.

La Magic Sidebar cerca di prevedere quali app vuoi utilizzare.
La Magic Sidebar cerca di prevedere quali app vuoi utilizzare.

La «Honor AI» include funzioni di traduzione, assistenza alla scrittura, modifica delle immagini e suggerimenti di app a seconda del contesto. Il rilevamento di deepfake e clonazione vocale basati su IA è disponibile solo in alcune app selezionate, in particolare nei servizi di messaggistica come WhatsApp o Google Meet nonché nell'app Telefono. I servizi video o di social media non rientrano in questa categoria.

Con MagicOS 10, Honor utilizza sul Magic V6 una propria versione basata su Android 16. Questa offre anche alcune ottimizzazioni per lo schermo grande, come ad esempio la possibilità di visualizzare due o tre app una accanto all'altra. Tuttavia, non tutte le app supportano la visualizzazione a schermo diviso. Noto questo limite in modo particolarmente negativo con il browser Chrome, che sarebbe perfetto per essere utilizzato insieme ad altre app.

Non tutte le app supportano la visualizzazione a schermo diviso.
Non tutte le app supportano la visualizzazione a schermo diviso.

Fotocamere purtroppo invariate

Per quanto riguarda le fotocamere del Magic V6, Honor punta sulle stesse del V5. Non ci sono cambiamenti nella scheda tecnica e non sono neanche stati annunciati nuovi sensori. Una scelta poco convincente, poiché le debolezze già note rimangono. Sul retro hai quindi a disposizione le tre fotocamere seguenti.

  • Fotocamera principale: 50 megapixel, 1/1,56 pollici, 23 mm, f/1,6
  • Teleobiettivo periscopico: 64 megapixel, 1/2,0 pollici, 70 mm, f/2,5
  • Fotocamera ultra-grandangolare: 50 megapixel, 13 mm, f/2,2
L'anello del blocco fotocamere presenta ora bordi più squadrati.
L'anello del blocco fotocamere presenta ora bordi più squadrati.

La fotocamera principale mi convince pienamente, offrendo una buona resa dei dettagli e colori fedeli.

Dal punto di vista cromatico, il sole al tramonto non mette in difficoltà la fotocamera principale.
Dal punto di vista cromatico, il sole al tramonto non mette in difficoltà la fotocamera principale.

Al buio, la modalità notte produce immagini discrete, ma non perfette.

In modalità notte, la fotocamera principale offre risultati soddisfacenti.
In modalità notte, la fotocamera principale offre risultati soddisfacenti.

Sono molto soddisfatto del teleobiettivo anche durante il giorno.

Il sole al tramonto provoca una leggera alterazione dei colori nel teleobiettivo, ma con un effetto visivamente interessante.
Il sole al tramonto provoca una leggera alterazione dei colori nel teleobiettivo, ma con un effetto visivamente interessante.

Con poca luce, però, emergono le difficoltà: le immagini risultano molto più pixelate rispetto a quelle scattate di giorno.

In modalità notte, l'esposizione del teleobiettivo è corretta, ma la nitidezza lascia a desiderare.
In modalità notte, l'esposizione del teleobiettivo è corretta, ma la nitidezza lascia a desiderare.

La fotocamera ultra-grandangolare mi sorprende in negativo. Nonostante abbia la stessa risoluzione della fotocamera principale, manca di dettagli e le immagini appaiono sfocate non appena le guardo su uno schermo più grande.

Le immagini della fotocamera ultra-grandangolare dovrebbero essere visualizzate solo su schermi piccoli, dove risultano ancora accettabili.
Le immagini della fotocamera ultra-grandangolare dovrebbero essere visualizzate solo su schermi piccoli, dove risultano ancora accettabili.
Lo stesso soggetto ripreso con la fotocamera principale (in alto) e con la fotocamera ultra-grandangolare.
Lo stesso soggetto ripreso con la fotocamera principale (in alto) e con la fotocamera ultra-grandangolare.

Probabilmente il sensore di questa fotocamera è più piccolo rispetto a quello della principale. A differenza delle altre due fotocamere, in questo caso Honor non fornisce specifiche in merito. La qualità dell'immagine non migliora nemmeno al buio. Sembra che nemmeno l'IA riesca a compensare questo limite.

Nella fotocamera ultra-grandangolare, di notte l'esposizione è corretta, ma il livello di dettaglio non lo è.
Nella fotocamera ultra-grandangolare, di notte l'esposizione è corretta, ma il livello di dettaglio non lo è.

In breve

Convincente su tutta la linea, solo il sistema di fotocamere stona

Con il Magic V6, Honor offre uno smartphone pieghevole le cui dimensioni non rappresentano uno svantaggio rispetto agli smartphone tradizionali. Non è più spesso e non devi rinunciare né a prestazioni né ad autonomia. Solo il prezzo elevato mi impedirebbe di acquistare uno di questi smartphone pieghevoli, se volessi lo schermo interno più grande.

Per quanto riguarda il display, le prestazioni e l'autonomia, il Magic V6 non lascia spazio a desideri e, con le sue fotocamere, offre buoni scatti alla luce del giorno. Tuttavia, già in questo contesto la fotocamera ultra-grandangolare mostra limiti qualitativi, il che in questa fascia di prezzo è decisamente insufficiente.

A prima vista ci sono pochi cambiamenti rispetto al Magic V5. Alla fine la maggiore autonomia, la cerniera più stabile, la resistenza alla polvere e la maggiore potenza si sommano, ma il predecessore, che costa circa la metà, risulta comunque molto interessante.

Pro

  • Batteria di lunga durata
  • Da chiuso spesso quanto uno smartphone tradizionale
  • Piega sullo schermo interno quasi invisibile

Contro

  • Fotocamera ultra-grandangolare di scarsa qualità
  • Molte app preinstallate
Honor Magic V6 (512 GB, Red, 6.52", Doppia SIM Ibrida, 5G)
Smartphone
Etichetta energetica B
CHF2599.–

Honor Magic V6

512 GB, Red, 6.52", Doppia SIM Ibrida, 5G

Immagine di copertina: Jan Johannsen

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Quando ero uno studente delle elementari, mi sedevo nel salotto di un amico con molti dei miei compagni di classe per giocare al Super NES. Ora metto le mani sulle ultime tecnologie e le provo per te. Negli ultimi anni ho lavorato presso Curved, Computer Bild e Netzwelt, ora presso Digitec e Galaxus. 


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