Evento di lancio a Zurigo: i nuovi TV QLED di Samsung sono arrivati
Novità e trend

Evento di lancio a Zurigo: i nuovi TV QLED di Samsung sono arrivati

Luca Fontana
Zurigo, il 06.04.2018
Responsabile di traduzione/revisione: Leandra Amato
Samsung ci ha invitati alla presentazione della seconda generazione di televisori QLED. I nuovi TV non solo hanno un design più accattivante, ma sono anche più intelligenti. Ho partecipato all'evento di lancio e oggi ti racconto cosa puoi aspettarti da questi nuovi dispositivi. Perché di novità ce ne sono.

Giovedì sera a Zurigo. Il clima piacevolmente mite fa venire a tutti voglia di uscire di casa, così la gente si riversa nel Niederdorf per fare una bella passeggiata. Samsung ha lanciato un invito all'evento di lancio e io ho risposto alla chiamata. In programma: la nuova generazione di televisori Samsung QLED.

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QE65Q9FN (65", 4K, QLED, LCD, 2018)
Samsung QE65Q9FN (65", 4K, QLED, LCD, 2018)
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QE55Q7FN (55", 4K, QLED, LCD, 2018)
Samsung QE55Q7FN (55", 4K, QLED, LCD, 2018)
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QE49Q6FN (49", 4K, QLED, LCD, 2018)
Samsung QE49Q6FN (49", 4K, QLED, LCD, 2018)

Scopri tutti i QLEDs della nuova generazione qui.

Domanda veloce: cosa significa «QLED»?

I TV QLED di Samsung sono, in sostanza, TV LCD. Vale a dire: il pannello TV contiene pixel con cristalli liquidi e filtri di colore che generano l'immagine. La luce che illumina i pixel proviene dagli Edge LED, che si trovano sul bordo del display. Da qui il termine TV LED, che viene utilizzato di frequente. Per garantire che la luce dei LED venga distribuita uniformemente sui pixel che si trovano di fronte, Samsung inserisce una speciale pellicola di plastica tra LED e pixel.

All’interno di essa, i televisori QLED contengono i cosiddetti «Quantum Dots». Queste nanoparticelle offrono una gamma di colori più ampia e una luminosità maggiore rispetto ai tradizionali televisori LCD. I Quantum Dots, in italiano «punti quantici» o «punti quantistici», assorbono la luce LED e poi emettono luce colorata. Inoltre, la retroilluminazione a LED più pura consente di non far lavorare il filtro del pannello LCD. Questo significa che lo spettatore riceve più luce e la luminosità massima aumenta.

Ambient Mode: per un soggiorno che ha stile

L'evento di lancio ha luogo in un'elegante loft nel Niederdorf di Zurigo.
L'evento di lancio ha luogo in un'elegante loft nel Niederdorf di Zurigo.

Qui, in questo piccolo loft che si trova al terzo piano dell’edificio, stiamo stretti. Non c'è da stupirsi: quando Samsung manda un invito ai giornalisti del settore, non ce n’è uno che ci pensi mezzo secondo. Samsung è uno dei pochi produttori del settore TV a non essere ancora saltato sul treno dell’OLED.

Dario Casari, Vice Presidente di Samsung Svizzera, apre l'evento. Per lui, traiettoria e meta del colosso TV sono chiare.

«I televisori stanno diventando sempre più grandi», dice, «quindi dovrebbero essere sempre più eleganti e complementare l’arredamento del soggiorno dell’utente con stile. Ormai, e già da tempo, i televisori hanno smesso di essere prodotti di base».

Non si tratta solo di un’affermazione puramente formale, di quelle che si sentono durante eventi di questo tipo. L'anno scorso, infatti, Samsung si è già cimentata nella creazione del perfetto «Lifestyle TV» e l’ha chiamato «the Frame». Se per caso te lo sei perso, the Frame ti permette di consumare i contenuti media come un normale TV, ma, se lo spegni, passa alla modalità Art e prende le sembianze di un'opera d'arte, con tanto di cornice e regolazione automatica della luminosità in base alla luce dell’ambiente.

Spannend wird’s, wenn man ihn ausschaltet – *Samsungs The Frame im grossen Test**
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Con l’«Ambient Mode», gli ingegneri della Corea del Sud vogliono fare il passo successivo, che non ha niente a che fare con gallerie d'arte in formato TV. Perché, in parole semplici, la modalità Ambient è la modalità arte senza arte. Al posto di qualche quadro d’autore, l’utente potrà visualizzare l'ora, il tempo attuale, le temperature esterne, dei titoli, le proprie foto e molto altro. Nella modalità Ambient puoi anche riprodurre della musica di sottofondo. Un fatto divertente: se fai una foto del televisore davanti al muro, si genera un'immagine di sfondo in modalità Ambient che fonde il televisore con la parete.

La nuova modalità Ambient non è male. «Che storia!», borbotto tra me e me.

Dimostrazione della modalità Ambient sul Q9FN

La modalità Ambient può essere controllata non solo con il telecomando, ma anche tramite smartphone. Samsung ha sviluppato appositamente una nuova applicazione: SmartThings. E sostituirà tutte le applicazioni precedenti di Samsung. I dispositivi vengono accoppiati tramite Bluetooth, ma è sufficiente che si trovino sulla stessa rete.

Anche se oggi si tratta di TV QLED, l'applicazione SmartThings ci dà un assaggio del concetto di Smart Home di Samsung. Secondo Samsung, in un futuro non troppo lontano, useremo l'app per collegare e controllare tutti i nostri elettrodomestici: aspirapolvere, interruttori, frigoriferi, sistemi musicali e quant'altro. In ogni caso, qualsiasi dispositivo Samsung o compatibile Samsung. SmartThings è già disponibilie sia per Android che per iPhone.

L’unica domanda a cui non ho trovato risposta: il consumo di energia nella modalità Ambient. Ma niente paura, posso tranquillamente scoprirlo con un test.

Lo Smart TV come parte integrante di una Smart Home

Grazie al supporto No Gap il TV può essere montato direttamente sulla parete.
Grazie al supporto No Gap il TV può essere montato direttamente sulla parete.

Una volta installata sul telefono, l'applicazione si connette automaticamente al TV e a tutti gli altri dispositivi disponibili. Così, se vuoi, la lavatrice può inviare una notifica al TV quando ha finito e i vestiti sono pronti. Oppure, mentre guardi il tuo show preferito, puoi ordinare all'aspirapolvere di entrare in funzione.

Sì, viviamo davvero nel futuro.

SmartThings accede anche a tutti gli account Google, Netflix o Amazon Prime presenti sul telefono, se le hai dato il tuo esplicito consenso. In sostanza, integra le applicazioni collegate nell’interfaccia Smart TV del televisore. E non è finita qui: tutti i dispositivi e gli account collegati possono essere controllati con un unico telecomando, a condizione che siano collegati a SmartThings tramite lo Smart TV. E questo include le console per videogiochi o i lettori Blu-ray.

In effetti, davvero comodo.

One Invisible Connection – finalmente, un cavo decente!

L’One Connect Box deve essere nascosto da qualche parte in questo cassettone.
L’One Connect Box deve essere nascosto da qualche parte in questo cassettone.

Samsung continua a vantarsi di un design minimalista e lo definisce «vero artigianato». Blablabla, marketing. Non si può però negare che i televisori abbiano un aspetto particolarmente elegante.

A questo contribuisce anche il cosiddetto «concetto a 360 gradi»: in sostanza, dovrebbe essere possibile guardare il televisore da qualsiasi angolo senza venir colti da un infarto alla vista di orrendi cavi oppure orribili superfici di plastica.

Vale a dire:

  • lato posteriore piatto
  • struttura sottile in alluminio
  • ottima organizzazione dei cavi senza fili in vista
  • One Connect Box
  • One Invisible Connection

Per ora, niente di rivoluzionario. L’One Connect Box lo conosciamo già dai QLED dell'anno scorso: tutte le connessioni rilevanti, come gli ingressi HDMI, le porte USB o LAN, si trovano al suo interno. Il Box è collegato al televisore tramite un cavo trasparente. Bene: così non rischi di rovinarti la vista con brutti grovigli di cavi e puoi riporli in qualche cassetto del mobile TV in sala. Meno bene: l'alimentazione elettrica del televisore non passa attraverso il Box, ma attraverso un cavo molto visibile. Samsung ha autosabotato la sua stessa idea.

Quest’anno però siamo di fronte a qualche miglioramento. Il nuovo cavo trasparente tra TV e One Connect Box si chiama «One Invisible Connection» ed è questo che fa passare la corrente. Finalmente! Ci voleva. Il cavo è lungo cinque metri di default, ma se lo desideri puoi averne uno da 15 metri. Nel caso in cui la tua reggia regale che si estende su vari Cantoni ne abbia bisogno. Così puoi appendere il tuo QLED alla parete, come un bel quadro, senza quel fastidioso cavo che ne fuoriesce. Samsung l’aveva promesso già l'anno scorso, ma oggi quella promessa è finalmente diventata realtà.

Ecco una panoramica dei prodotti

Il Q6FN è il modello più economico e offre la solita buona qualità QLED.

Più alto è il numero nella designazione del prodotto, migliore sarà la qualità del QLED. «È come una BMW», dice scherzosamente Adrian Althaus, responsabile del Product Management di Samsung Svizzera.

Per avere un QLED degno di nota, devi iniziare dal Q6FN. Non è dotato di tutte le tecnologie e le caratteristiche dei modelli più avanzati, ma la qualità del QLED è buona e il prezzo a confronto moderato. Con i suoi 1000 Nits (unità di misura per la luminanza), il display offre una luminosità leggermente inferiore rispetto ai modelli di punta. Non può essere montato su un supporto No Gap, che permette di fissare il televisore direttamente a ridosso del muro, senza spazi tra il TV e la parete. E con questo modello puoi scordarti l’One Invisibile Connection.

Il Q8FN e il Q7FN differiscono appena, tranne che per il design del pannello: il Q8FN è completamente avvolto in alluminio, il Q7FN ha una superficie nera elegante sul retro. Entrambi raggiungono un ottimo valore di 1500 Nit alla massima luminosità.

One Invisible Connection – dal TV parte solo un cavo.
One Invisible Connection – dal TV parte solo un cavo.

Il Q9FN è il fiore all'occhiello della nuova generazione. Brilla persino con un massimo di 2000 Nits. Si tratta del primo QLED i cui LED non sono installati sul bordo del display. Al suo posto, c'è un muro di LED direttamente dietro i pixel. Ciò consente di illuminare i singoli pixel in modo molto più preciso, il che significa migliore qualità del nero e quindi migliori contrasti per lo spettatore. Una dichiarazione di guerra alla tecnologia OLED, che a oggi offre la migliore qualità di nero del settore.

Ma questo è un bene, perché la concorrenza stimola le imprese.

Che altro c'è da dire? Ah, già: da settembre 2017, tutti i QLED sono in grado di padroneggiare lo standard HDR ultramoderno e aperto «HDR10+», ma al momento mancano contenuti e fonti che ne siano all’altezza. C'è Amazon Prime e... nessun altro. L’elenco è breve. Se per caso sei a conoscenza di altre fonti, faccelo sapere nei commenti. Inoltre, un nuovo processore dovrebbe essere in grado di elaborare le immagini secondo gli standard attuali, in particolare per quanto riguarda l'aggiornamento del contenuto Full HD-Ultra HD.

Un’altra cosa importante: tutti i televisori QLED sono dotati del certificato «Ultra HD Premium».

*Ultra HD Premium**: un altro logo di cui il mondo non ha bisogno
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Un breve riepilogo

Il Q9FN è davvero un bel pezzo di televisore.
Il Q9FN è davvero un bel pezzo di televisore.

I QLED non solo hanno un aspetto elegante, ma sono anche diventati più intelligenti. Vale a dire: grazie all’ormai famoso One Connect Box, collegato con il cavo trasparente One Invisible Connection, il televisore può essere installato in qualsiasi soggiorno. Ed è veramente bello da vedere. L'applicazione SmartThings integra i QLED nel concetto di Smart Home di Samsung. Tizen, il sistema operativo di Samsung TV, ha ricevuto alcuni piccoli aggiornamenti e continua a funzionare semplicemente come ha sempre fatto.

Naturalmente non ho ancora potuto fare un test, ma le prime impressioni sono state molto buone. In particolare la qualità di nero del Q9FN mi ha stupito molto. Samsung sta facendo passi da gigante e surclassando la tecnologia OLED, specialmente per quando riguarda la qualità del nero. Tuttavia, finché non avrò utilizzato e visto il TV a casa mia e secondo le mie condizioni, preferisco non esprimermi oltre.

In ogni caso, non vedo l'ora di fare il test.

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Luca Fontana
Luca Fontana
Editor, Zurigo
Avventure nella natura e sport che mi spingono al limite descrivono la mia zona confortevole. Per compensare mi godo anche momenti tranquilli leggendo un libro su intrighi pericolosi e oscuri assassinii di re. Sono entusiasta delle colonne sonore dei film e ciò si sposa con la mia passione per il cinema. Una cosa che voglio dire da sempre: «Io sono Groot».

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