Non sei connesso a internet.
Corporate logo
AudioRetroscena 1238

Corso sui cavi, prima parte: nozioni di base e cavi di potenza

I cavi sono un argomento scottante nel campo dell'alta fedeltà. Ci sono persone che spendono decine di migliaia di franchi per modelli che si suppone siano in grado di fornire un audio strabiliante, mentre altre la considerano una truffa bella e buona. Oggi raccogliamo i fatti e iniziamo a mettere insieme i pezzi del puzzle.

«Anche se alcuni pensano che sia una bella trovata per spillare soldi a poveri ingenui, in realtà i cavi giusti fanno la differenza». Questa frase non è uscita dalla bocca del direttore di una rivista che si occupa di Hi-Fi, cosa che i più sospettosi potrebbero immediatamente interpretare nel peggiore dei modi. No: sono parole di Wilfried van Baeden, direttore dei Galaxy Studios in Belgio, dove vengono realizzate straordinarie produzioni musicali e spettacolari colonne sonore per film. Il grande complesso di 7’500 m2 è ricoperto da circa 200 km di cavi, molti dei quali trasmettono segnali tra apparecchiature da studio di fascia molto alta.

Molti fan dell'Hi-Fi – e anche diversi produttori – sono completamente d'accordo con la prima parte della frase, ma noi vogliamo analizzare la seconda parte. Sì, oltre ai troll e agli hacker asociali che si aggirano sui social media, sono in molti a pensare che investire più di qualche centesimo in cavi non abbia alcun senso. Prima di continuare, metto i puntini sulle i: con questo articolo non voglio alimentare il dibattito, ma, piuttosto, vorrei incoraggiarti a decidere da solo fornendoti qualche nozione di base, che non fa mai male.

Per quanto mi riguarda, per migliorare il suono di un impianto Hi-Fi bisogna iniziare dall’ottimizzazione della posizione dei diffusori e l'acustica della stanza, e non con l'acquisto di componenti di fascia alta e accessori a prezzi astronomici.

Come posizionare correttamente i diffusori stereo e perché è importante saperlo fare
AudioRetroscena

Come posizionare correttamente i diffusori stereo e perché è importante saperlo fare

Solo dopo esserci occupati di questi requisiti base possiamo pensare di investire in cavi migliori. I cavi di potenza sono un buon punto di partenza.

Il cavo perfetto non esiste

Per azionare il campanello della porta sono sufficienti due sottili fili metallici, posto che conducano l'elettricità e il circuito elettrico sia acceso quando qualcuno preme il pulsante. Il termine «filo da campanello» non è a caso. E usare un filo da campanello per collegare un amplificatore a un altoparlante? Certo, si può fare, ma non è l'ideale se vogliamo che la nostra musica abbia un suono un po' più nitido e potente del campanello della nostra porta d’ingresso.

Poiché il campo dell’alta fedeltà si è sviluppato ben oltre le vecchie radio e i vecchi grammofoni, la riproduzione audio è stata analizzata in lungo e in largo con la lente di ingrandimento. Questa sorte è toccata anche agli elementi che collegano i vari componenti, dato che il campo ha continuato a svilupparsi a partire dalla metà degli anni settanta. Molti ciarlatani continuano a spillare soldi a creduloni appassionati di Hi-Fi che sono alla ricerca di cavi e formule magiche e spesso sono pronti a sborsare anche oltre diecimila franchi.

Alcuni cavi molto costosi hanno diametri molto più grandi rispetto alle bacchette che si usano per suonare la batteria.

Per fortuna, la scena non è popolata solo da truffatori: ci sono anche sviluppatori seri che si basano sui principi della fisica. Invece di recitare formule magiche in una serata di luna piena per migliorare la qualità del suono, ci si può immergere nella letteratura dedicata all'ingegneria elettrica, che contiene molte informazioni utili su resistenza, induttanza e capacità, geometria e materiali, dielettrica e campi elettrici o magnetici, così come i diversi requisiti di altoparlanti e cavi NF (ad esempio quelli che collegano un lettore CD ad un amplificatore). L’ideale per tutti i tipi di cavi è che non dovrebbero indebolire il segnale. In teoria. Nella pratica, il cavo ideale non esiste; ognuno è un tipo di filtro. Piuttosto, si tratta di minimizzare le perdite, e ci sono diversi modi per farlo.

Nozioni di base (attenzione: teoria)

Un amplificatore fornisce alle uscite dei suoi altoparlanti la tensione corrispondente alla musica. Questa tensione deve essere trasmessa ai terminali degli altoparlanti con la minima perdita possibile. La corrente scorre attraverso un cavo, la cui lunghezza funge da combinazione di elementi di commutazione che funzionano come condensatori, bobine e resistenze, cioè come i singoli componenti dei circuiti. I condensatori hanno capacità, le bobine induttanza e le resistenze impedenza. I fisici si riferiscono a questi parametri come le «proprietà» di un cavo, che possono essere misurate. Niente a che vedere con le formule magiche.

La capacità e la cosiddetta conduttanza trasversale permettono a parte della corrente nel cavo di disperdersi, per così dire, mentre la resistenza e l'induttanza si allontanano leggermente dalla tensione. L'impedenza dei diffusori e dei loro crossover dipende dalla frequenza (vedi anche l'articolo Perché i watt da soli non ci dicono nulla). Un altoparlante o un telaio iniziano a vibrare quando i loro collegamenti sono sotto tensione (vengono indotti). La conseguenza di questo azionamento elettrodinamico, tuttavia, è che il telaio stesso genera una forza controelettromotrice quando oscilla, che l'amplificatore deve cortocircuitare.

Il cavo ottimale dovrebbe avere valori di impedenza, capacità e induttanza pari a zero, che un modello estremamente corto difficilmente può raggiungere. Questo argomento fa pendere la bilancia a favore dei diffusori attivi, che portano l'amplificatore molto vicino al telaio.Tuttavia, nel campo dell’alta fedeltà la regola è rappresentata dagli altoparlanti passivi, e gli amplificatori di solito devono percorrere una distanza di due o tre metri.

Purtroppo, i produttori di cavi scelgono bassa capacità e alta induttanza e viceversa. Se vogliono una bassa resistenza in serie e una sezione del cavo alta, si scontrano con il cosiddetto «Skin Effect»: le alte frequenze vengono trasmesse solo dagli strati superficiali esterni.

Le conclusioni (attenzione: pratica)

L'arte di realizzare cavi di potenza consiste nel mantenere tutti i valori il più basso possibile. Questa sfida potrebbe essere paragonata a quella di un ingegnere che deve occuparsi della costruzione di un motore con le massime prestazioni e capacità di accelerazione, ma che consumi il minor quantitativo possibile di carburante garantendo al contempo una guida confortevole. Avvicinarsi a un obiettivo significa allontanarsi da un altro.

Ma si possono fare dei compromessi, più o meno buoni. O meglio, che si adattano relativamente bene alla combinazione amplificatore/diffusore. In particolare, gli sviluppatori li cercheranno nella geometria dei conduttori, a partire da complesse interdipendenze tra conduttori più spessi o più sottili, nuclei cavi, materiali isolanti specifici e naturalmente materiali di conduzione (rame, argento o leghe) , fino al modo in cui le spine vengono montate mediante crimpatura o saldatura («pin», «banane» o «morsettiere»).

Molti cavi di potenza di alta qualità hanno una geometria molto complessa. Il disegno in sezione qui sotto mostra Exzellenz Atmos Air di Inakustik.

Per ottenere un risultato simile va fatto un lavoro enorme e ci vogliono materiali di alta qualità, il che spiega perché anche i produttori più seri a volte chiedono somme astronomiche e anche perché i cavi ultra costosi non sempre danno i migliori risultati su certi amplificatori e/o diffusori.

Le guaine per cavi Inakustik sono prodotte su questo costoso telaio realizzato in Germania.

Sono sicuro che ora tu ti stia chiedendo se la differenza è davvero così percettibile. Ti do la mia risposta in stile Radio Yerevan: in linea di principio sì, ma... ebbene sì, ci sono delle differenze, e credo che siano percettibili. Ma non tutti le considerano «peggiori» o «migliori». La faccenda è molto più delicata e ci vuole tempo per parlarne. Quindi, se un cavo è stato progettato specificamente per aumentare gli alti o i bassi, dovresti dubitare di chi lo ha prodotto. Il cavo migliore è quello che permette di ascoltare la musica a lungo, in modo piacevole, e di sentire quante più sfumature possibili. Lo so, è complicato.

Il mio consiglio per gli acquisti (attenzione: costi)

Poiché questo argomento è complicato, abbiamo diviso il nostro corso sui cavi in più puntate. Il che non significa che ti lasceremo qui senza darti consigli pratici. Inoltre, vale ancora il suggerimento che ti ho dato all’inizio: posiziona i diffusori nel miglior modo possibile e verifica di averli collegati in fase all'amplificatore (rosso su rosso, più su più, nero su nero o meno su meno). Se i condensatori dell'amplificatore hanno già qualche anno o addirittura decenni, e le sospensioni e i diaframmi dei diffusori sono altrettanto vecchi, inizia a cambiare questi componenti critici in base al tuo budget e ai tuoi gusti musicali.

SPEAKER WIRE SP25 (20m, Rame, 2.50mm²)
CHF 68.–
Oehlbach SPEAKER WIRE SP25 (20m, Rame, 2.50mm²)
34

Disponibilità

Invio postale

  • Più di 10 pezzo(i)
    nel nostro magazzino

Ritiro

  • Basilea: domani alle 12:30
  • Berna: oggi alle 17:00
  • Dietikon: oggi alle 17:15
  • Ginevra: domani alle 14:00
  • Kriens: domani alle 13:00
  • Losanna: domani alle 12:30
  • San Gallo: domani alle 13:00
  • Winterthur: domani alle 12:00
  • Wohlen: oggi alle 16:00
  • Zurigo: oggi alle 17:15

PickMup

Solo se ordini immediatamente.
Tutte le informazioni senza garanzia.

Visualizza i dettagli

Star (20m, Rame, 1.50mm²)
–20%
CHF 56.–anziché 70.–1
Inakustik Star (20m, Rame, 1.50mm²)
4

Disponibilità

Invio postale

  • Ancora solo 1 pezzo(i)
    nel nostro magazzino

Ritiro

  • Basilea: domani alle 12:30
  • Berna: oggi alle 17:00
  • Dietikon: oggi alle 17:15
  • Ginevra: domani alle 14:00
  • Kriens: domani alle 13:00
  • Losanna: domani alle 12:30
  • San Gallo: domani alle 13:00
  • Winterthur: domani alle 12:00
  • Wohlen: oggi alle 16:00
  • Zurigo: oggi alle 17:15

PickMup

Solo se ordini immediatamente.
Tutte le informazioni senza garanzia.

Visualizza i dettagli

Allora e solo allora potrai iniziare a sperimentare con il cavo dell'altoparlante (altri connettori probabilmente non avranno lo stesso effetto). In commercio troverai ottimi modelli di due/tre metri per 60 franchi (circa 10 franchi al metro). I produttori sono tanti e a volte trovi offerte a metà prezzo. E questa non è una truffa.

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Corso sui cavi, seconda parte: parliamo dei cavi di potenza nel dettaglio
AudioSapere

Corso sui cavi, seconda parte: parliamo dei cavi di potenza nel dettaglio

User

Lothar Brandt, Schlierbach

Da oltre trent’anni sguazzo nel settore audio lavorando come giornalista, dove ho la fama di essere un appassionato di musica, un fan dell'analogico senza speranza e un inflessibile critico di altoparlanti audio. Tutto ciò probabilmente è legato ai miei pietosi tentativi di suonare il violino e la batteria non solo da semplice dilettante. Per un po' di tempo ho vissuto e lavorato in Svizzera, il mio paese preferito, dove torno spesso e con piacere.

12 Commenti

3000 / 3000 caratteri

User Anonymous

Noch besser sind allerdings die $3500 Stromkabel, die extra noch mit speziell abgekoppelten Holzunterlagen vom Boden angehoben werden, damit ja keine Stör-Resonanzen im Signal landen. Alles schon gesehen ;-)

19.06.2018
User Anonymous

zuerst ungeschirmte audio und geerdete lautsprecherkabel und dann speziell geschirmte stromkabel und steckleisten, ja ja, das macht sinn.

22.06.2018
Rispondi
User timo

Die vorgeschlagenen Kabel sind völlig in Ordnung und ausreichend, für mich war jedoch immer eines einleuchtend:
In den Lautsprechern findet man ganz einfache, normale Kabel. Selbst wenn man die "besten" Kabel bis zum Lautsprecher führt, würde das im inneren doch wieder zunichte gemacht.

19.06.2018
User timo

Da würde mich wirklich mal die Expertenmeinung interessieren, wie HighEnd-Kabel, wie von Kimber oder Nordost, einen positiven Effekt haben sollen, wenn im Lautsprecher wieder vermeintlicher Klingeldraht zum Einsatz kommt.

Deshalb war für mich immer relativ klar, dass ich bei Kabel einfach auf eine gewisse Dicke achte, was mehr der Stabilität und Langlebigkeit geschuldet ist, und in Sichtbaren bereichen zusätzlich ein wenig auf die Optik.

19.06.2018
User patrickobe1

Vergiss die Distanz nicht. Innerhalb des Lautsprecher sind es nur wenige cm, während es vom Verstärker zum Lautsprecher auch mal 10 Meter werden können (Atmos Rear High in meinem Fall )

19.06.2018
User hegamer

Die Expertenmeinung ist ziemlich einfach: Quacksalberei.
Wird der für die Leistung und Distanz benötigte Querschnitt verlegt ist das Maximum erreicht. Die meisten im Text erwähnten Dinge haben überhaupt keinen Einfluss auf die Audiowiedergabe oder das Signal. So hat etwa der Skin-Effekt überhaupt nichts damit zu tun, dass der Kabelquerschnitt gross ist. Der Skin-Effekt tritt erstens nur bei Hochfrequenztechnik auf und ist dann noch unabhängig vom Querschnitt der Leitung.

19.06.2018
User xazax

@Hegamer: Die Isolation beeinträchtigt die Kapazität, hier kann man beachtliche Dinge erreichen(allerdings in einem sehr hohen Detailgrad, in dieser Sparte gebe ich allen Recht, die sagen: Zuerst brauchst du eine wirkliche High-End Anlage bevor du diese Kabel benutzt). Wenn du die AIR Isolation Kabel von Inakustik mal gehört hast, weisst du wovon ich rede. Das Ganze hat halt allerdings auch seinen Preis(2 x 3m für 2300-6500.-, je nach Querschnitt).

20.06.2018
User Lothar Brandt

Antwort auf die Frage von Timo: In der Tat ist das zuweilen ein Problem. Aber viele Lautsprecherhersteller gehen inzwischen zu hochwertiger Innenverkabelung über. Andere wie der Schweizer Hersteller crTech in Toffen bieten auch an, die Innenverkabelung auszutauschen. Kostet freilich auch gutes Geld.

22.06.2018
Rispondi
User Anonymous

Vielen Dank für den ersten Teil dieser spannenden Serie! Ich bin selber ein Home Cineast und habe sehr viel Zeit und auch ein bisschen Geld in mein Heimkino gesetzt. Ich bereue keinen müden Rappen. Umsomehr freue ich mich auf die Fortsetzung deiner Reihe!

20.06.2018
User davidlutz

Schöne WBT Spades auf dem Titelbild:-) Die und Inakustik Black White Kabel sind mein Voodoo

19.06.2018
User firlefanz

Rein technisch kann man das wohl kaum belegen, dass dickere/bessere Kabel den Klang verbessern sollen.
Die Klingeldrahtverkabelung im innern der LS zum ersten, die hauchfeinen Leitbahnen auf den Platinen und die superdünnen Drähte an den Bauteilen (Kondensatoren usw) zum anderen machen die dicken Kabel im Wohnzimmer obsolet.
Obwohl dicke LS-Kabel auf dem Wohnzimmerboden – das ist jedenfalls meine Meinung – geben optisch definitiv mehr her und suggerieren mir einen guten Sound.

06.08.2018
User dino.delic

habe auch schon verschiedene Lautsprecherkabel getestet. Das hört man raus (mit gutem Verstärker und guten Boxen). Ja sogar bei USB-Kabel hört man es raus...so komisch es auch klingt (da ja digital). Habs getestet mit Auralic Aries zu Devialet400 an Magico S3. Liegt wohl am besseren/schnelleren Silberanteil im Kabel, x-facher Abschirmung....entsteht so weniger Jitter)

03.07.2018