Jan Johannsen
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Redmi Note 15 Pro alla prova: Xiaomi non ha paura di proporre ancora smartphone 4G

Jan Johannsen
15.1.2026
Traduzione: Martina Russo
Immagini: Jan Johannsen

La serie Redmi Note 15 di Xiaomi è stata appena presentata ufficialmente e nel complesso non sembra più così interessante come prima. Infatti, al Note 15 Pro non manca solo il 5G.

Ormai sono finiti i tempi in cui pensavo che gli smartphone senza 5G fossero accettabili. Soprattutto se mi stressano anche con la pubblicità e mi costano quasi il doppio rispetto a smartphone con dotazioni migliori. La mia conclusione è, quindi: lascia perdere il Redmi Note 15 Pro.

Serie Redmi Note 15: smartphone dalla fascia entry-level a quella media

In realtà, i modelli Redmi Note 15 Pro 5G e Note 15 Pro+ 5G di Xiaomi hanno anche chip 5G. Nel dubbio, preferirei pagare un po' di più per avere i chipset migliori. Complessivamente, i prezzi degli smartphone di questa serie non sono più così interessanti come in passato.

Ecco una panoramica dei dati principali dei cinque smartphone Redmi Note 15:

Solo 4G, pubblicità e Android 15: ecco cosa m'infastidisce del Redmi Note 15 Pro

L'Helio G200 Ultra è il motivo principale per cui preferisco evitare il Redmi Note 15. Non è particolarmente potente, ma fa funzionare lo smartphone senza particolari problemi. Il mio dubbio principale con questo chip è che per le connessioni dati supporta solo il 4G. E per i prossimi anni non intendo più comprare dispositivi che non supportino il 5G.

Il problema del Redmi Note 15 Pro è il suo chipset.
Il problema del Redmi Note 15 Pro è il suo chipset.

La stessa cosa vale per il chipset, che supporta solo il WiFi 5. Ciò non vuol dire che eliminerei o sostituirei i dispositivi con lo standard WLAN, ma sicuramente non ne comprerei di nuovi. Gli svantaggi di questo chipset emergono soprattutto nel confronto con gli altri smartphone.

Ad esempio, il più conveniente Nothing Phone (3a) e l'ancora più abbordabile CMF Phone 2 Pro offrono entrambi 5G, Wi-Fi 6E e prestazioni migliori. Soprattutto per quanto riguarda l'elaborazione grafica, i loro chipset garantiscono prestazioni doppie e triple.

Xiaomi dota anche il Redmi Note 15 Pro di Android con la propria interfaccia utente HyperOS, che include anche diverse app proprietarie. Quando apro le app di sistema come «Mi Browser», «Pulizia» o «Sicurezza», mi vengono imposte fastidiose pubblicità di terze parti. In realtà finora è successo solo al primo avvio, ma è una cosa che mi infastidisce più nelle app di sistema che nei giochi gratuiti.

La pubblicità che compare quando apri le app di sistema per la prima volta scompare da sola dopo qualche secondo, ma è comunque fastidiosa.
La pubblicità che compare quando apri le app di sistema per la prima volta scompare da sola dopo qualche secondo, ma è comunque fastidiosa.

Nella categoria «si può fare di meglio» metto anche il fatto che Xiaomi abbia dotato il Redmi Note 15 Pro e gli altri smartphone della serie di Android 15. Eppure, la versione finale di Android 16 è già disponibile da sei mesi. È vero che è in programma l'aggiornamento ad Android 16, ma visto che finora Xiaomi fornisce solo tre aggioramenti Android importanti alla serie Redmi Note, non è una prospettiva allettante, anche se gli aggiornamenti di sicurezza sono disponibili più a lungo.

Non è raro trovare, su Xiaomi e altri produttori, tante app di terze parti preinstallate.
Non è raro trovare, su Xiaomi e altri produttori, tante app di terze parti preinstallate.

Di qualità il display, la fotocamera e la batteria del Redmi Note 15 Pro

Il Redmi Note 15 Pro ha un display AMOLED da 6,77 pollici. Il display ha una resa cromatica molto buona, una risoluzione elevata di 2392 × 1080 pixel, che corrisponde a una densità di pixel di circa 388 ppi, e una frequenza di aggiornamento di 120 Hertz. Ormai i costruttori montano schermi di buona qualità anche sugli smartphone più convenienti.

Il display si legge molto bene anche alla luce del sole.
Il display si legge molto bene anche alla luce del sole.

Il Gorilla Glass Victus 2 protegge il display da possibili danni. Anche se non è lo schermo di protezione più recente del produttore, è comunque molto resistente. Tutto lo smartphone è resistente alla polvere e ai getti d'acqua, secondo lo standard IP65. Il che vuol dire che resiste più che agli spruzzi d'acqua, ma non all'immersione.

Il Redmi Note 15 Pro, come i modelli 5G simili, ha solo due fotocamere sul retro. La fotocamera principale ha un'ottima risoluzione di 200 megapixel, ma quella ultra-grandangolare si ferma a otto. Non c'è un teleobiettivo. La fotocamera frontale consente di scattare selfie con una risoluzione di 32 megapixel.

Due fotocamere, un flash e un elemento decorativo.
Due fotocamere, un flash e un elemento decorativo.

La fotocamera principale riduce le sue immagini a dodici megapixel per garantire una migliore qualità. Questa impostazione è sufficiente per scattare foto ricche di dettagli e dai colori naturali. Il che va benissimo se guardi le immagini sullo smartphone, ma se le osservi a grandezza naturale sul monitor del computer noterai che sono un po' sfocate.

La resa dei colori è buona, la precisione dei dettagli è sufficiente per la riproduzione su smartphone.
La resa dei colori è buona, la precisione dei dettagli è sufficiente per la riproduzione su smartphone.

La fotocamera ultra-grandangolare, con i suoi otto megapixel, in teoria non è molto lontana dai dodici megapixel, ma produce immagini di qualità inferiore, che si nota già sullo smartphone. La sfocatura dovuta alla pixelatura è subito evidente.

La fotocamera ultra-grandangolare non è molto precisa nei dettagli.
La fotocamera ultra-grandangolare non è molto precisa nei dettagli.
La fotocamera principale a titolo di confronto.
La fotocamera principale a titolo di confronto.

Quando fa buio conviene usare la modalità notturna, che nella fotocamera principale elimina soprattutto le sovraesposizioni nelle zone più vicine alle fonti di luce. Ma funziona anche con l'ultra-grandangolare, garantendo inoltre una maggiore precisione nei dettagli.

Devo usare la modalità notturna anche per i selfie. Di giorno vengono bene, ma quando è buio sono di buona qualità solo con la modalità notturna.

In condizioni di scarsa luminosità, i selfie risultano peggiori senza la modalità notturna.
In condizioni di scarsa luminosità, i selfie risultano peggiori senza la modalità notturna.

La batteria del Redmi Note 15 Pro ha una capacità notevole di 6500 mAh. La velocità di ricarica di 45 watt non è eccellente, ma è comunque soddisfacente. Con il test delle batterie di PCMark Work 3.0, ho misurato un'autonomia di 15 ore e 36 minuti con la luminosità dello schermo a metà. Il che a prima vista potrebbe sembrare un buon risultato, ma in realtà non è così eccezionale: il più costoso Xiaomi 15T Pro ad esempio, con la sua batteria più piccola di 1000 mAh e un display leggermente più grande, arriva a 16:23 ore nelle stesse condizioni.

In breve

Il rapporto qualità-prezzo non quadra

Lo Xiaomi Redmi Note 15 Pro ha molte cose che lo rendono uno smartphone super funzionale. Il display è buono, la fotocamera principale fa foto decenti e la durata della batteria è ok.

Tuttavia, il chipset 4G ha una caratteristica che ormai per me è inaccettabile. Oltre al fatto che Xiaomi non garantisce più il miglior rapporto qualità-prezzo e mi scoccia con la pubblicità. Il già citato Nothing Phone (3a) e il CMF Phone 2 Pro offrono, a un prezzo anche decisamente inferiore, una dotazione migliore che include 5G, più potenza di calcolo e persino un teleobiettivo.

Anche i due modelli più costosi, Redmi Note 15 Pro 5G e Pro+ 5G, non reggono il confronto con questi due smartphone.

Pro

  • Display di qualità
  • Buona fotocamera principale
  • Durata della batteria ok

Contro

  • Solo 4G
  • Android 15 alla consegna
  • Pubblicità nelle app di sistema
Xiaomi Redmi Note 15 Pro (256 GB, Blu, Blu chiaro, Blu ghiaccio, 6.83", Doppia SIM, 5G)
Smartphone
Etichetta energetica B
CHF368.–

Xiaomi Redmi Note 15 Pro

256 GB, Blu, Blu chiaro, Blu ghiaccio, 6.83", Doppia SIM, 5G

Immagine di copertina: Jan Johannsen

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Quando ero uno studente delle elementari, mi sedevo nel salotto di un amico con molti dei miei compagni di classe per giocare al Super NES. Ora metto le mani sulle ultime tecnologie e le provo per te. Negli ultimi anni ho lavorato presso Curved, Computer Bild e Netzwelt, ora presso Digitec e Galaxus. 


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