Il professionista di «PUBG» svizzero che vola sul podio
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Il professionista di «PUBG» svizzero che vola sul podio

Philipp Rüegg
Zurigo, il 29.01.2018
Traduzione: Leandra Amato
Vittoria! Alain «Yukie» Huber ha vinto lo scorso autunno la padella d’oro e 15'000 dollari. Il romando, professionista di eSports, ha guadagnato il primo posto nel famoso gioco «PlayerUnknown's Battlegrounds» al Gamescon. Ora vuole partecipare anche allo IEM di Katowice, in Polonia. Ci racconta come è arrivato fino a questo punto e perché chi pratica eSports non ha vita facile in Svizzera.

A fine febbraio si terrà in Polonia il prossimo torneo di «PlayerUnknown's Battlegrounds». Anche due svizzeri prendono parte alle qualificazioni. Uno di loro ha vinto la sua prima padella d’oro all’Invitational del Gamescom 2017. Alain Huber, meglio noto come Yukie, fa parte dei migliori al mondo. Attualmente gioca per la squadra di eSports francese Millenium. Prima di poter sfruttare la sua prossima chance di vincere una Chicken Dinner (così è chiamata una vittoria a «PUBG») a Katowice in Polonia, l’ho interrogato un po’.

Come è stato arrivare al primo posto e vincere 15'000 dollari in coppia all’Invitational del Gamescon? Alain «Yukie» Huber: Arrivare al primo posto al Gamescom è stato incredibile. Un misto tra gioia, orgoglio e sorpresa. I 15'000 dollari sono stati una gratifica per me. Certo che si è felici, quando si vince del denaro, ma sono rimasto più impressionato nell’essere l’unico dei nove giocatori con un titolo «PUBG».

Il riscatto dopo 30 minuti di tensione.
Il riscatto dopo 30 minuti di tensione.

Cosa hai fatto con la vincita? Non ho speso tutto per qualcosa in particolare. Ho versato il denaro su un conto bancario. In questo modo arrotondo mensilmente il mio stipendio per vivere.

Dove è adesso la tua padella d’oro? Al momento il trofeo si trova su uno scaffale vicino al mio computer. Non appena avrò tempo e denaro comprerò una vetrina per esporla insieme ad articoli di giornale, oggetti vinti e, spero, altri trofei.

Yukie (3.d.d.) con il suo trofeo e il suo compagno di squadra belga THZ.
Yukie (3.d.d.) con il suo trofeo e il suo compagno di squadra belga THZ.
Immagine: ESL

Cosa ti aspetti dal torneo IEM a Katowice? Lo svolgimento dello IEM Katowice è speciale. Nove squadre sono invitate all’evento (3 Nordamerica, 3 Europa, 2 Asia) e sette possono qualificarsi. La qualificazione si divide in quattro round. Nell’ultimo round (Closed Qualifier) si confrontano otto squadre invitate direttamente e otto che si sono qualificate nei primi tre round. Delle 1101 squadre iscritte solo 512 possono partecipare alla qualificazione e devono superare quattro round per qualificarsi per l’IEM Katowice. Fino a quando non è chiaro con chi dovremo confrontarci tutto è possibile.

Ci sono giocatori o team che temi? Non proprio. Non sono concessi errori quando si gioca contro squadre che prendono parte regolarmente ai tornei.

1:32:00 inizia il gioco decisivo, l’intervista è al 2:06:30 e la celebrazione della vittoria al 3:11:50.

Cosa rende «PUBG» così straordinario? A mio parere, tutte le Battle Royales sono «identiche», anche se hanno tratti unici. Con questo intendo dire che il principio di base è lo stesso, nonostante le differenze nella grafica, nell’orientamento o cose specifiche come il bullet drop. La grande differenza tra «PUBG» e altre Battle Royales è il modo in cui Bluehole (gli sviluppatori) gestiscono il gioco. Essi rispondono ai desideri della comunità e lavorano a stretto contatto con i giocatori professionisti per migliorare ciò che deve essere migliorato.

A differenza di altri titoli eSports, a «PUBG» è anche il caso ad avere una parte. Influisce anche sulle caratteristiche del candidato? Il lato più casuale di «PUBG» è costituito dalla scelta delle armi/kit medici a inizio partita. Per quanto riguarda l’anticipazione della progressione nelle zone e le nuove impostazioni di cerchio, che sono state elaborate dalle squadre professionali durante le partite private (Scrims), il caso non è più un fattore rilevante.

Da dove viene Yukie? Lo pseudonimo Yukie proviene da una figura femminile che avevo in «World of Warcraft». All’inizio non sapevo come chiamarla, quindi ho cercato «nomi giapponesi» su Google. Il nome Yuki mi piaceva, ma era già stato preso. Quindi ho aggiunto una «e». Ma la cosa divertente è che anche i miei amici hanno iniziato a chiamarmi Yukie.

Quando hai iniziato a giocare professionalmente? Da un paio di mesi sono sotto contratto. Dal mio punto di vista non sono ancora un professionista al 100 percento. Un professionista può vivere di questo. Quello che guadagno io mensilmente al momento non basta.

Queste rovine formano il palcoscenico dell’Invitational del Gamescom
Queste rovine formano il palcoscenico dell’Invitational del Gamescom
Immagine: ESL

Si tratta di un lavoro a tempo pieno o di un hobby? Per ora si tratta di un lavoro a tempo pieno. Con il mio stipendio, la mia vittoria al Gamescom e altre entrate posso permettermi di vivere in questo modo.

Quanto tempo ti alleni? All’inizio mi allenavo circa dieci ore al giorno. Ultimamente, con gli sviluppi dello stile di gioco e la realizzazione di Scrims (partite private) tra professionisti, il mio tempo di allenamento si è ridotto e posso analizzare più replay/battaglie.

Non è mai noioso? Molti me lo chiedono, ma non è stato mai un problema per me. Ogni partita è unica, anche se può sembrare simile alle altre.

Molti saranno felici per questa vittoria.
Molti saranno felici per questa vittoria.
Immagine: Twitter/Yukie

Non molti svizzeri giocano a livello professionale. Pensi che «PUBG» cambierà la situazione? Non penso che ci sia un gioco ben distinto per diventare un professionista, in Svizzera o nel mondo. L’alto costo della vita in Svizzera non permette di diventare professionisti di eSports. Bisogna essere sempre entusiasti di poter entrare in questo mondo. Un lavoro part-time come cameriere/a o cassiere/a in Svizzera è molto più lucrativo di molti contratti da professionista.

Qual è il tuo obiettivo? Il primo passo sarebbe stabilizzare la mia situazione finanziaria per poter rimanere in questo ambito, che mi affascina sin da quando ero un bambino. Il secondo passo sarebbe contribuire allo sviluppo degli eSports in Svizzera.

Miramar o Erangel? (Le Maps in «PUBG») 100 percento Erangel. Per me, Miramar è troppo lontana dall’essere usata in una competizione. La Map è piena di dossi che rende la guida dei veicoli più difficile. Inoltre, presenta molti terreni piatti senza né rocce né alberi per nascondersi.

Non tutti prediligono la nuova mappa
Non tutti prediligono la nuova mappa

Quale è la tua arma preferita? Oltre all’Airdrop, la combinazione perfetta per me è il M4/ScarL come arma principale con Reddot/Holo e la SKS in aggiunta. Molte persone pensano che la Kar sia meglio della SKS. Mi sono abituato poiché è difficile trovare quattro Kar nello stesso gioco (per una squadra da quattro). Se quasi nessuno usa una SKS si può avere molta pressione.

Hai uno spot preferito? Non ho uno spot preferito. In partite normali gioco soprattutto presso basi militari o nelle scuole in modo da avere giochi più dinamici e per allenarmi meglio.

La pratica fa il maestro
La pratica fa il maestro

Anche io gioco regolarmente a «PUBG». Hai dei consigli? Ci sono due cose fondamentali sulle quali si può lavorare:

  • Il traguardo (AIM)

  • La strategia

Per il primo, giocare spesso e in modo molto aggressivo aiuta. In questo modo si allena il cervello e si diventa sempre più bravi. La strategia è qualcos’altro. Si deve pensare e magari decidere di non sparare su una persona per evitare una situazione peggiore. Occorre una buona dose di aggressione e passività per decidere al meglio. Non esiste una ricetta per la vittoria. Devi giocare molto e guardare anche gli altri giocare per imparare di più.

Con quali impostazioni del mouse giochi? È vero che la maggior parte dei professionisti gioca con dpi bassi? Io gioco con 800dpi, sensibilità nel gioco 30 e per le impostazioni del mouse Windows 6 di 11. La maggior parte dei professionisti gioca con dpi bassi per essere più precisi. Ma non tutti i professionisti giocano così. Dipende dal giocatore.

Il setup di Alain a casa.
Il setup di Alain a casa.
Immagine: Twitter/Yukie

E per finire: quale hardware utilizzi?

Trovi Yukie su Twitter e su Twitch

Aggiornamento

Tutto questo però non è bastato per la qualificazione all’IEM in Polonia.

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Philipp Rüegg
Philipp Rüegg
Senior Editor, Zurigo
Vado matto per il gaming e i gadget vari, perciò da digitec e Galaxus mi sento come nel paese della cuccagna – solo che, purtroppo, non mi viene regalato nulla. E se non sono indaffarato a svitare e riavvitare il mio PC à la Tim Taylor, per stimolarlo un po' e fargli tirare fuori gli artigli, allora mi trovi in sella del mio velocipede supermolleggiato in cerca di sentieri e adrenalina pura. La mia sete culturale la soddisfo con della cervogia fresca e con le profonde conversazioni che nascono durante le partite più frustranti dell'FC Winterthur.

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