Test del prodotto

Il miglior robot lavavetri finora, ma anche il più costoso

Lorenz Keller
25.6.2026
Traduzione: Patrizia Napoli
Immagini: Lorenz Keller

Veloce, silenzioso e accurato: l'Ecovacs Winbot W3 Omni pulisce le mie finestre in modo impeccabile e dispone persino di una lavatrice per il panno. Questo lusso però ha un prezzo.

Che bestione: la scatola del Winbot W3 Omni è grande quasi quanto quella di un robot aspirapolvere. Alquanto insolito per un robot lavavetri, che di solito entra in una piccola borsa.

Ma il nuovo modello di punta di Ecovacs ha davvero una stazione di base grande quasi quanto quella dei dispositivi che lavano e aspirano. Pesa la bellezza di 13 chilogrammi. A differenza dei robot aspirapolvere, però, sposto la stazione con il robot da una finestra all'altra. È fattibile, ma in termini di peso siamo chiaramente al limite massimo, anche per un adulto in buona forma fisica.

Il robot spruzza il liquido detergente sul vetro con degli ugelli e poi lo pulisce.
Il robot spruzza il liquido detergente sul vetro con degli ugelli e poi lo pulisce.

Una lavatrice per il panno

Nella stazione di base il produttore ha nascosto la novità più importante, cioè una lavatrice per i panni. Con gli altri modelli Winbot devo inumidire manualmente il rivestimento in tessuto e, dopo la pulizia, lavarlo a mano o in lavatrice. Per pulire tutte le vetrate di seguito mi sono sempre serviti tre o quattro panni.

Con il Winbot W3 Omni posso lavare il panno direttamente nella stazione base. Premendo un pulsante apro uno sportello, inserisco il panno e poi avvio uno dei due programmi. Ovvero: una pulizia breve di un minuto, che sostituisce anche l'inumidimento sotto il rubinetto. Oppure un ciclo di lavaggio completo di un minuto e mezzo, consigliato quando il panno è sporco.

Quattro spazzole puliscono a fondo il panno per vetri.
Quattro spazzole puliscono a fondo il panno per vetri.

Il sistema funziona come una lavatrice: degli ugelli spruzzano acqua ad alta pressione sul tessuto, mentre quattro spazzole eliminano lo sporco. L'acqua in eccesso viene rimossa dalla macchina. Anche senza detergenti il panno torna pulito, con l'umidità perfetta per essere riutilizzato sul vetro. Funziona ottimamente.

Il serbatoio dell'acqua pulita contiene circa 1,1 litri, sufficienti per sei cicli di lavaggio completi. E quindi per le nove grandi finestre del mio appartamento. L'acqua sporca viene raccolta in un serbatoio separato e deve essere svuotata al più tardi al termine di questi cicli. Attenzione: come per i robot aspirapolvere, dopo pochi giorni l'acqua sporca inizia a puzzare. Quindi, una volta terminata la pulizia delle finestre, il serbatoio va assolutamente svuotato.

Oppure puoi ricorrere a un rimedio domestico:

La stazione di base dispone di altre due funzioni: grazie alla batteria integrata posso pulire le finestre per circa due ore anche senza collegamento alla rete elettrica. Molti modelli della concorrenza devono essere sempre collegati alla presa. Nel mio caso, l'autonomia è più che sufficiente per l'intero appartamento, inclusa la pulizia del panno. Il sistema può essere utilizzato in qualsiasi momento anche collegato alla corrente.

Inoltre, la stazione aderisce saldamente al pavimento, rendendo superfluo un ulteriore fissaggio. Il cavo di alimentazione verso il robot sul vetro è rinforzato, in modo da fungere anche da protezione anticaduta.

Più preciso nei dettagli

Le prestazioni di pulizia sono ancora leggermente migliori rispetto ai modelli precedenti dello stesso produttore. Questo grazie a tre particolarità:

Panno teso: nei modelli precedenti i panni in tessuto sono liberi e li fisso al robot con delle chiusure in velcro. Nel W3 Omni, invece, il panno è teso su un telaio in plastica. Lo fisso con un sistema a scatto, che è più rapido e semplice. Inoltre, il tessuto sotto tensione pulisce meglio e con maggiore pressione.

Spazzola per i bordi: il robot è dotato, su un lato, di piccole spazzole rotonde che preme contro il vetro quando pulisce i bordi. Questo scioglie lo sporco e lo spinge verso il centro, dove il panno può rimuoverlo. Apprezzo anche la vicinanza con cui il Winbot percorre i bordi.

Questa spazzola rotonda garantisce una pulizia più accurata dei bordi.
Questa spazzola rotonda garantisce una pulizia più accurata dei bordi.

Nuova navigazione: in questo modello viene utilizzato per la prima volta il nuovo software Win-Slam 5.0. Il W3 Omni percorre le superfici vetrate in modo rapido ed efficiente. Riesce a pulire la mia finestra modello, con una superficie di poco superiore a quattro metri quadrati, in circa sei minuti. È un minuto in meno rispetto ai modelli precedenti, e rappresenta quindi un nuovo record.

È piacevole anche il fatto che il robot lavavetri sia notevolmente più silenzioso. I 71,5 decibel misurati sono anch'essi un valore record. Questo rende il W3 Omni più silenzioso di circa dieci decibel rispetto ad alcuni dispositivi della generazione precedente. Per l'orecchio umano significa che il rumore percepito è dimezzato.

Resto comunque realistico sulle prestazioni di pulizia. Il robot spruzza liquido sul vetro e lo strofina con un panno. Non posso aspettarmi più di quanto non farei a mano. Il risultato non è perfetto, ma per me è più che sufficiente. Dal momento che con questi assistenti automatici non pulisco le finestre solo una volta all'anno, ma cinque o sei volte, il livello di pulizia di base resta sempre elevato.

Sui dettagli l'Ecovacs Winbot W3 Omni lavora in modo un po' più preciso rispetto ai modelli precedenti. In particolare sui bordi e negli angoli vedo meno particelle e aloni, per esempio di polline. Il risultato non è comunque perfetto, ma non lo sarebbe nemmeno se l'avessi fatto a mano. Le impurità ostinate che aderiscono fortemente al vetro non vengono eliminate al primo passaggio. In questo caso devo intervenire manualmente oppure far passare il dispositivo più volte.

Questo tipo di sporco viene rimosso così bene che non riesco più a fotografare il vetro pulito.
Questo tipo di sporco viene rimosso così bene che non riesco più a fotografare il vetro pulito.

Non studiato fino in fondo

È un peccato che Ecovacs non abbia sviluppato fino in fondo le buone idee. Nella prova ho infatti riscontrato alcuni punti deboli. Ad esempio il fatto che, a causa dell'area di lavaggio integrata, il robot non ha più spazio all'interno della stazione di base. Per il trasporto o la conservazione rimane quindi appeso a una cerniera pieghevole sul lato esterno, il che dà l'idea di non essere particolarmente stabile e sembra improvvisato.

Poco pratico e instabile: per il trasporto aggancio il dispositivo all'esterno della stazione di base.
Poco pratico e instabile: per il trasporto aggancio il dispositivo all'esterno della stazione di base.

Per rimuovere il telaio del panno devo tirare con due pollici e due indici su quattro leve agli angoli del dispositivo. Ho quindi bisogno di entrambe le mani e devo appoggiare il robot da qualche parte. Riesco in qualche modo a farlo con una mano, sganciando prima un lato e poi l'altro. Ma c'è sempre il rischio che il telaio si stacchi troppo presto e cada a terra. Nell'uso quotidiano, un meccanismo utilizzabile con una sola mano sarebbe molto più pratico.

Per rimuovere il panno devo tirare contemporaneamente quattro cursori.
Per rimuovere il panno devo tirare contemporaneamente quattro cursori.

Il Winbot si avvia tramite app, direttamente con un pulsante sul robot oppure tramite i pulsanti sulla stazione di base. La lavatrice è comandata tramite app o tramite i pulsanti sulla stazione. Un piccolo schermo aiuta, il che è necessario perché la gestione è troppo complicata. Invece di premere semplicemente i pulsanti per le funzioni principali, devo navigare tra le strutture del menu, finendo spesso nel posto sbagliato.

Peccato anche che il produttore, nonostante il prezzo elevato, fornisca un solo panno. Dopo aver pulito un vetro devo quindi aspettare un minuto o un minuto e mezzo prima di poter continuare. Sarebbe più pratico poter lavorare con due panni: mentre con un panno il robot pulisce la finestra, la stazione si occupa della pulizia dell'altro panno. Secondo Ecovacs, questo potrebbe funzionare senza problemi, ma per farlo dovrei acquistare un secondo panno per un prezzo di 45 franchi o 55 euro.

Tetti in vetro, fessure, situazioni estreme

I robot lavavetri sono progettati principalmente per le classiche finestre con telaio. Dalla Community emerge però spesso la domanda se questi modelli possano pulire anche lucernari, verande o vetrate di logge.

Il modello W3 Omni dovrebbe essere in grado di pulire anche i lucernari inclinati: stando al produttore, fino a 45 gradi di inclinazione e addirittura superfici piane fino a 90 gradi. Ma che dire, ad esempio, dei tetti in vetro? Per scoprirlo eseguo alcuni test estremi.

Ostacoli: su vetri con una gattaiola o una cerniera, il robot aggira gli ostacoli. Questo funziona senza problemi e al primo tentativo. Se però gli ostacoli non sono rettangolari, non riesce più a pulire con precisione i bordi.

Irregolarità: i vetri dipinti con colori per vetri sono difficili da pulire. Il robot è sensibile anche a queste irregolarità e le riconosce come ostacoli perché il colore sporge leggermente. Altri robot ci passano sopra, ma non il W3 Omni. Questo fa sì che non si danneggi nulla, ma la superficie non viene pulita interamente.

Vetri senza telaio: il robot arriva fino ai bordi, ma riconosce che la forza di aspirazione non è più sufficiente e corregge la traiettoria. Pulire i vetri senza telaio non è un problema.

Piastrelle: l'Ecovacs ha bisogno di una potenza di aspirazione notevolmente maggiore per aderire alle grandi piastrelle del mio bagno. Tuttavia la regola automaticamente e pulisce senza problemi anche la parete piastrellata. Quanto alle fughe, il dispositivo le ignora.

Spazi vuoti: su due vetri con uno spazio intermedio di tre millimetri il robot rallenta. Lo interpreta come un bordo e pulisce solo fino allo spazio. Posso poi spostarlo manualmente e pulire l'altra superficie.

Non avendo una veranda, appoggio uno specchio in orizzontale e verifico se il robot riesce a pulirlo.
Non avendo una veranda, appoggio uno specchio in orizzontale e verifico se il robot riesce a pulirlo.

Tetti in vetro: non avendo né una veranda né un tavolo in vetro, ho appoggiato un grande specchio in orizzontale su due sedie. Il robot pulisce senza problemi l'intera superficie dall'alto. Se invece lo applico dal basso, aderisce ma si rifiuta di funzionare. Emette un segnale acustico e il display mostra un avviso che indica che il dispositivo non funziona se capovolto.

Sebbene il W3 Omni sia piuttosto sensibile alle irregolarità, è in grado di pulire molte superfici con o senza bordi. Tuttavia, i tetti in vetro possono essere puliti solo dall'alto, non dal basso. Cosa che, del resto, il produttore non promette.

In breve

Il miglior robot lavavetri, ma con margine di miglioramento

L'Ecovacs Winbot W3 Omni sfiora le cinque stelle. Pulisce i vetri con un po' più di precisione rispetto alla concorrenza (anche interna). È inoltre più silenzioso e più veloce. Per la prima volta, i panni possono essere puliti direttamente nella stazione di base, quasi come in una lavatrice. Una funzione molto pratica, ma che rende la stazione pesante e ingombrante, e il robot lavavetri nel complesso costoso.

Nella prova ho riscontrato margine di miglioramento nell'utilizzo, che risulta poco intuitivo. Manca inoltre un panno di ricambio per poter pulire in modo più efficiente tutte le finestre una dopo l'altra.

Pro

  • Veloce e silenzioso
  • Le migliori prestazioni di pulizia osservate finora
  • Lavaggio del panno direttamente nella stazione di base
  • Montaggio pratico del panno

Contro

  • Costoso
  • Stazione di base grande e pesante
  • Utilizzo troppo complicato

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I gadget sono la mia passione: che siano necessari per l'ufficio, per la casa, per lo sport e il piacere o per la casa intelligente. O, naturalmente, per il grande hobby accanto alla famiglia, ovvero la pesca.


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