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Corsair Void RGB – cuffie da gioco per un audio eccezionale in ufficio

Dominik Bärlocher
Zurigo, il 12.05.2017
Responsabile di traduzione/revisione: HieronymusSophronius
Non sono un gamer, ma apprezzo un audio di buona qualità. Così, all’ultimo momento, mi sono lasciato convincere e ho testato le cuffie Corsair Void RGB. Queste cuffie da gioco promettono molto: 7.1 Surround Sound, microfono intelligente e comfort estremo. Qualità interessanti, non solo per i gamer.

La confezione dice «Upgrade to Unfair», uno slogan che davvero non capisco, anche dopo aver testato le cuffie. Non riesco proprio a comprendere come le Corsair Void RGB possano essere ingiuste. Se c’è qualcosa di ingiusto, è che la mia postazione di lavoro non è dotata di queste cuffie o di un dispositivo simile di default. Perché questo è ciò di cui ho bisogno in un paio di cuffie:

  • Microfono per le telefonate. Qui facciamo tutto con le cuffie
  • Cuffie per ascoltare la musica mentre scrivo

Il secondo punto è importante soprattutto perché mi concentro di più se non sono costretto ad ascoltare tutte le conversazioni dell’ufficio, perciò le indosso più o meno tutto il giorno. Certo, cuffie economiche di fascia media vanno bene, ma a me piace lavorare con materiale di qualità.

Tu dirai: «Sì, però le Corsair Void RGB sono cuffie per gamer. Cosa c'entrano con l’ufficio?»

Non sono un appassionato di videogiochi, ma sul mio computer faccio molte altre cose: un po’ mi occupo di grafica, scrivo moltissimo e in generale traffico qui e là. L’ultimo videogioco con cui ho fatto le ore piccole nei fine settimana è stato Unreal Tournament 99. L’anno in cui è uscito. Il 1999. Sono vecchio.

Ma se osservo il mondo dei gamer ed esamino i dispositivi che utilizzano per giocare, mi rendo conto che non fanno solo molta scena, sono anche robusti e soprattutto comodi da indossare per diverse ore. La sedia di un gamer è fatta per poterci trascorrere tutta la notte. Se cambio la notte con il giorno, la vita del gamer non è poi così diversa da quella di chi passa tutta la giornata in ufficio. E lo stesso vale per le cuffie e i microfoni: se ne trovi un paio con cui riesci ad ascoltare «Overwatch» fino all’alba con un suono di ottima qualità e senza danneggiare le orecchie, sicuramente può andar bene anche per lavorare.

Perciò, quando acquistiamo periferiche per il PC e mobili per l’ufficio, vale la pena di dare un'occhiata al fantastico mondo dei gamer. Ecco perché ho deciso di testare le cuffie da gioco Void RGB del marchio Corsair.

Queste cuffie da gioco sono disponibili in due versioni e diversi colori. Per la mia decisione, il fattore più importante (e quindi quello che voglio testare) è la capacità delle cuffie di reggere il ritmo quando rimango in ufficio fino a dieci ore e, in casi estremi, anche di più. Quindi: devono essere cablate. La versione wireless promette un’autonomia elevata, ma non voglio correre il rischio di stressarmi di nuovo all’idea che la batteria si scarichi.

La configurazione, con o senza privilegi da amministratore

In un ufficio mediamente attrezzato, non avrai alcun privilegio da amministratore sul tuo PC di lavoro. Una misura sensata e giusta. Ad eccezione delle occasioni in cui vuoi installare una nuova cuffia ed è molto improbabile che tu ci riesca. Per fortuna, Corsair ha pensato a questo problema e ha dotato le cuffie di un driver standard. In poche parole: inserisci le cuffie nel PC, ascolti la musica, fine.

Per farlo non hai bisogno di una console da gioco o di un PC fenomenale; qualsiasi portatile dotato di una porta USB A, cioè la classica porta USB rettangolare in cui – ogni singola volta – devi inserire l’USB almeno due volte prima di azzeccare il verso giusto, è perfetto per le tue Void RGB.

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Gli effetti del colore e l'equalizzatore possono essere impostati nel software, a patto che tu possa accedere in qualità di amministratore.

Ma se hai i privilegi da amministratore, puoi configurare le cuffie come preferisci. Per farlo hai bisogno del Corsair Utility Engine. Questo software consente di regolare gli effetti luce o anche di disattivarli, nonché di modificare le impostazioni dell'equalizzatore. Ma le cuffie non memorizzano queste impostazioni. A differenza delle tastiere Corsair, è necessario eseguire l’Utility Engine in background perché vengano salvate.

Questa cosa un po’ mi infastidisce. Non capisco perché Corsair abbia dotato un dispositivo di questa funzionalità, ma non gli altri. Perciò, caro lettore, ti chiedo: esiste un modo per far sì che anche le cuffie memorizzino le impostazioni? Se sì, per favore lascia un commento sotto questo articolo.

Soundcheck

Nel video qui sotto cito la canzone «Iron Man» dei Black Sabbath, che ha il miglior assolo di chitarra di tutti i tempi. La mia collega Patriciah Fluri non è della stessa opinione, perché secondo lei il titolo va a Jimi Hendrix. Ma mi sembra ovvio che il talento di Hendrix appartenga a un’altra categoria... Comunque non riusciamo a inserire il brano del video. Perché? A causa dei diritti di licenza. Però posso inserire un link al video sul canale ufficiale di YouTube, così puoi metterti le cuffie e ascoltare la canzone.

Fino a questo momento avevo rimpiazzato le cuffie di scarsa qualità della mia postazione di lavoro con un paio del marchio HyperX, perché erano quelle che avevamo in ufficio e avevano sempre fatto il loro dovere. Ma dopo la faccenda dei Black Sabbath, ho capito che le HyperX non avevano alcuna possibilità contro le Void RGB di Corsair.

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Cuffie premium di alta qualità con audio virtuale Dolby Surround 7.1 e comfort push-to-Dolby.

Tutto quello che ho detto fino ad ora è vero… ma c’è un grande ma. Sono seduto in ufficio, di fianco ai miei colleghi del reparto editoriale e grafico quando uno di loro, Sven Mathis, mi picchietta sulla spalla.

«Ehi, il volume è veramente alto!», mi dice appena mi tolgo le cuffie.

A me non sembra. Anzi, ho anche impostato il volume a un livello inferiore rispetto alle HyperX. Il suono nelle cuffie è davvero eccezionale. Forse gli acuti sono un po’ saturi se utilizzo le impostazioni predefinite, ma sono colpito. Sven lo è un po’ meno.

«Non vorrei trovarmi di fianco a uno che ascolta la musica con questo affare in treno».

A quanto pare, l'isolamento acustico esterno lascia un po’ a desiderare, ma la cosa non mi preoccupa più di tanto. Posso lavorare con un suono potente e un’insonorizzazione esterna scarsa. Quindi chiedo a Sven di sedersi di fianco a me e dirmi quando non riesce più a sentire la musica dalle cuffie.

Inizio il test con il volume audio di Windows su 50. Sven sente tutto. E canta. Con il regolatore audio integrato nelle cuffie posso abbassare il volume in intervalli di percentuale. Scendo a 40, poi a 30, ma Sven continua a sentire tutto. Maledizione. Quando arrivo a 20, il suono esterno delle cuffie sparisce. La musica infatti non è molto alta, ma la qualità del suono è ancora eccezionale.

A titolo informativo, la traccia che abbiamo utilizzato per il test è «Enjoy the Silence» di KI Theory.

Con il volume audio a 20 posso lasciarmi trasportare dalla musica senza problemi e senza disturbare i colleghi del reparto grafica in ufficio. Perfetto.

Non ho testato il Sorround Sound più di tanto, perché non è una funzionalità che userei molto in ufficio. Però ho dato un’occhiata a un video tecnico su YouTube, che dimostra che la tecnologia sicuramente funziona. Non c’è molto altro che possa dire su questo test delle Void RGB come cuffie da ufficio. Non posso fare altri commenti sulle prestazioni del dispositivo, perché ammetto apertamente che sto utilizzando un paio di cuffie da gioco per lavorare.

Conclusione

Per questo prezzo, e per essere un paio di cuffie da gioco, le Void RGB di Corsair hanno un suono eccezionale. Anche le persone che ho chiamato mentre indossavo le cuffie non si sono mai lamentate della qualità del microfono, quindi sono perfette per l’ufficio, anche dopo averle indossate per diverse ore. Se le usi solo per lavorare, ovviamente non puoi sfruttare tutte le loro funzioni. Ma con queste cuffie, le chiamate in conferenza e la musica di sottofondo diventano un’esperienza molto più piacevole.

L’unico, potenziale problema è l’assenza o la scarsa qualità dell’isolamento acustico esterno, perché in un ambiente lavorativo potrebbe creare tensioni con i colleghi. Se vuoi accendere le tue Void RGB in ufficio, chiedi a chi ti sta vicino qual è il limite massimo del volume audio, cioè il volume a cui puoi ascoltare la tua musica senza che si senta all’esterno.

Il peso, le prestazioni e il comfort sono tutti punti a favore delle Void RGB. In generale: se stai cercando di ottimizzare la tua postazione di lavoro, ti consiglio di dare un’occhiata al mondo dei gamer. Anche se tre quarti degli effetti luce su un PC sono a dir poco inutili.

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Dominik Bärlocher
Dominik Bärlocher
Senior Editor, Zurigo
Giornalista. Autore. Hacker. Sono un contastorie e mi piace scovare segreti, tabù, limiti e documentare il mondo, scrivendo nero su bianco. Non perché sappia farlo, ma perché non so fare altro.

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