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Ritratti fotografici: 7 consigli per migliorare

Se vuoi fare foto ritratto e cerchi qualche consiglio, ne trovi circa un migliaio. Ma quali sono i più importanti? In questo articolo, ti parlo delle sette cose da tenere sempre a mente quando scatti una foto ritratto.

Un ritratto ben riuscito rivela l’essenza di una persona: la sua personalità e il suo carattere unico. Una buona foto ritratto sa catturare l’universo interiore del soggetto, perché lo costringe ad aprirsi al fotografo e vice versa.

Un ritratto è spesso destinato proprio al protagonista dei nostri scatti, quindi è molto importante che si riconosca nell'immagine finale e che sia soddisfatto del risultato.

Fa’ in modo che si senta a suo agio

Creare un'atmosfera rilassata è un requisito fondamentale per rendere le tue foto naturali. Quando inizi la sessione, preoccupati di più di far sì che il tuo soggetto si senta a suo agio e meno delle fotografie. È importante che stia bene nei panni del modello dei tuoi scatti. Insomma, la sessione dovrebbe essere divertente per tutti. E per far sì che funzioni, devi riuscire a creare le condizioni necessarie. Ad esempio, smorza la tensione e rilassa l’atmosfera con una chiacchierata e qualche battuta.

Qualche trucco: chi si fa fotografare spesso non sa come mettere le mani. Si sente immediatamente più sicuro se tiene in mano un oggetto o se può appoggiarsi a qualcosa. Ad esempio, a una ringhiera.

Appoggiarsi da qualche parte può essere utile
E anche tenere qualcosa in mano

La sessione e le foto sono molto più vivaci e naturali se tu (o qualcun altro) chiacchieri con il soggetto.

Se non sei soddisfatto del risultato, non farlo trasparire. Alcune persone osservano le tue reazioni e poi si innervosiscono. A questo proposito, evita di analizzare ogni foto con fare critico durante la sessione. Tutto quello che devi fare è assicurarti che il set-up e le impostazioni della fotocamera siano corretti prima di iniziare. Poi dovrai solo controllare che sia tutto a posto di tanto in tanto. Con le fotocamere senza specchio puoi farlo anche dal mirino.

Usa un obiettivo luminoso

Puoi scegliere tra un’infinità di accessori che ti aiuteranno a fare foto ritratto ben riuscite, ma, a ben vedere, ce n’è uno che è davvero essenziale: un obiettivo luminoso.

Se sei alle prime armi e acquisti la tua prima macchina fotografica reflex o fotocamera a obiettivi intercambiabili insieme a un obiettivo, di solito non è luminoso, perché deve essere versatile, avere molte opzioni per l’ingrandimento e non essere troppo costoso. La sua intensità luminosa non sarà sufficiente. Quello che serve a te è un obiettivo a lunghezza focale fissa. Ne trovi già alcuni con un'apertura di f/1.8 a prezzi accessibili. Aperture ancora più grandi (f/1.4 o f/1.2) costano molto di più, ma non sono necessarie.

Nei modelli pieno formato, la lunghezza focale è generalmente compresa tra 50 e 100 mm. Ciò corrisponde a un'inquadratura da 35 a 70 mm su fotocamere con sensori APS-C (la più comune nella fotografia non professionale) e a un'inquadratura da 25 a 50 mm su obiettivi Micro Four Thirds. Qui di seguito ti elenco tre obiettivi che corrispondono alle tre dimensioni del sensore. Tutti hanno un’apertura piuttosto ampia. L'obiettivo Canon può anche essere montato su una macchina foto APS-C. Tuttavia, l'apertura sarà minore.

  • EF 50mm f/1.8 STM - Schweiz Ware (50 mm, 1.80 x)
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Ciò che ho appena descritto corrisponde a un approccio classico. Non significa che si debba sempre usare questo tipo di obiettivo: puoi scattare foto bellissime anche con un grandangolo, che darà più spazio allo sfondo e sarà un po’ più originale.

Vario è bello: foto ritratto con un obiettivo grandangolare

Non sai che obiettivo scegliere? Leggi qui.

Der <strong>Objektiv-Guide:</strong> Fragen und Antworten
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Metti a fuoco l'occhio più vicino

La regola è semplice: la messa a fuoco deve sempre essere precisamente sull'occhio più vicino alla fotocamera. Negli scatti frontali, naturalmente, significa entrambi gli occhi; di profilo, solo uno, ma la regola rimane la stessa. Questo vale anche per più soggetti. Basta concentrarsi sull'occhio più vicino, non importa di quale persona sia.

Questo è essenziale, perché di solito si lavora con una profondità di campo limitata, e la minima sfocatura sugli occhi è evidente.

Come focalizzarsi con precisione sull'occhio più vicino? I fotografi di vecchia scuola scelgono la messa a fuoco manuale e, se possibile, allargano il mirino. Le fotocamere moderne hanno il cosiddetto «Focus Peaking»: il mirino colora le parti dell'immagine su cui si concentra la messa a fuoco (manuale). Se utilizzi l'autofocus, scegli un'area AF sufficientemente piccola da poter posizionare sull'occhio. Se è troppo ampia, prende anche il naso o la fronte e non mette a fuoco bene.

Per saperne di più sull'autofocus leggi questo articolo.

Kamera im Griff: So stellst du den <strong>Autofokus</strong> ein
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Fai attenzione allo sfondo

Ignorare lo sfondo è uno degli errori più comuni. Spesso ci sono terzi incomodi: rifiuti a terra, cavi di alimentazione, pali nella parte superiore dell’inquadratura, per non parlare del fotografo stesso che, ad esempio, si riflette in una finestra.

Puoi «levigare» lo sfondo aprendo il diaframma. Lo sfondo diventa sfocato, specialmente se si utilizza una lunghezza focale piuttosto lunga.

Ma non è tutto, perché uno sfondo sfocato può sempre contenere aree chiare e scure o colori particolari che dovrebbero essere messi in primo piano. Lo sfondo è principalmente uno strumento di design e comunicazione. Idealmente, fornisce informazioni sulla persona mostrandola nel «suo elemento». Ovviamente, proprio per questo motivo non deve essere troppo sfocato, altrimenti non si capisce nulla. Pensa allo sfondo con cui vuoi lavorare prima di iniziare il servizio fotografico e magari parlane anche con il tuo soggetto.

I colori giocano un ruolo importante, anche quando lo sfondo è molto sfocato
La giusta quantità di sfocatura è importante

Scatta in modalità A o M, in modo da poter regolare manualmente l'apertura del diaframma, così dosi correttamente gli effetti di sfocatura. Se utilizzi la modalità automatica o verticale, la fotocamera seleziona l'apertura automaticamente e non puoi modificarla.

Se fai sedere il soggetto prima di trovare uno sfondo adatto, ti complichi la vita. Fai il contrario: prima cerca un’angolazione buona per lo sfondo, poi fai sistemare il soggetto. Il motivo è semplice: il tuo soggetto può girarsi e muoversi, ma lo sfondo no: è fisso.

Se ti avvicini, lo sfondo diventa più piccolo e sfocato. Questa può essere una soluzione in ambienti veramente ostici, ma le foto ritratto scattate da vicino hanno un effetto diverso (riprendo il discorso tra un attimo). È questo che vuoi? Se la risposta è «no», è meglio se cambi punto in cui scattare.

I riflessi (in uno specchio, nell'acqua, in una finestra) possono creare immagini molto interessanti, ma così è anche più difficile che tu riesca ad evitare elementi indesiderati nella foto.

Scegli attentamente le condizioni di luce

La luce migliore per i ritratti classici è chiara e non crea ombre. Ad esempio, la luce vicino a una finestra. Evita la luce diretta del sole (finestra rivolta a nord) per un'immagine tenue e un'illuminazione uniforme. La luce proviene dai lati e non crea ombre sgradevoli sotto gli occhi.

Le condizioni di luce ideali? Vicino ad una finestra.

Se la sessione si svolge all'aperto con il bel tempo, cerca un'ombra che copra una superficie sufficientemente ampia. Un edificio, per esempio.

Evita la luce solare diretta, specialmente a mezzogiorno, quando proviene dall'alto. Forma ombre dure che creano zone scure intorno agli occhi e altri effetti antiestetici.

Anche la luce laterale non dovrebbe essere troppo dura. Se scatti controluce, il volto del soggetto sarà troppo scuro. Al contrario, se il soggetto della foto guarda dritto verso la luce strizza gli occhi.

Molti fotografi ignorano deliberatamente la vecchia regola di non scattare foto in controluce. Quando il sole è basso, la retroilluminazione crea un bell’effetto lucente sulla parte superiore ed esterna dei capelli, donando al modello della foto questo «look soft e romantico da hipster». Per ottenere questo effetto senza un eccessivo scurimento del viso, dovrai sovraesporre le tue foto, anche se lo sfondo (il cielo) diventerà completamente bianco. È così che è stata scattata la foto dell’articolo qui sotto. Una foto molto luminosa risulta positiva, allegra, ottimista.

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Puoi anche schiarire le foto usando il flash o dei riflettori. Tuttavia, non è sempre così facile ottenere un risultato naturale. Una luce «naturalmente» morbida rende le cose molto più facili.

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Puoi sovraesporre le tue foto in diversi modi. Se hai tempo e le condizioni di illuminazione rimangono costanti, per me il metodo manuale è decisamente il migliore: seleziona la modalità M, apri il diaframma ed esponi molto più a lungo del «normale». Ovviamente, l’ISO automatica deve essere spenta.

Pensa a cosa vuoi esprimere

Sono disponibili un'infinità di impostazioni: inquadratura, angolo, direzione della luce, colore o bianco/nero, contrasti duri o tenui... solo per citarne un paio. Ma tutti hanno una cosa in comune: non si tratta solo di come viene fuori una foto, ma anche di cosa questa foto vuole esprimere. Diverse inquadrature e posizioni creano effetti diversi, perciò pensa bene a come vuoi rappresentare il tuo soggetto.

Un esempio: prossimità emotiva o prospettiva dell'osservatore

Più piccola è la sezione dell’immagine, più ci si sente vicini quando si guarda la foto. Se si vede solo il volto, l'immagine ha un effetto molto intenso, specialmente se si mostra il volto frontalmente e se il soggetto guarda direttamente la fotocamera. Questo è il confronto finale: come spettatore, non ho più la possibilità di prendere le distanze.

Questo tipo di foto può anche essere opprimente. Molte persone, inoltre, non vogliono essere ritratte in questo modo. Per creare più distanza, è sufficiente fare il contrario: scegliere una sezione più grande e posizionare la metà del viso rivolta verso il lato (mezzo profilo). Se la persona guarda dritta in avanti, non sta guardando la fotocamera. Quando guardiamo la foto, adottiamo la prospettiva dell'osservatore.

Altrettanto importante è la scelta della prospettiva (frontale, semiprofilo, profilo, eventualmente dall'alto o dal basso, da dietro con la testa girata verso l’altro lato). È importante anche e soprattutto perché, a differenza di altri aspetti delle tue foto, non sarà possibile modificarla in seguito. Perciò devi sperimentare con posizioni diverse.

Lo spettatore qui è un semplice osservatore
Qui invece è coinvolto direttamente

Post-elaborazione: non posso farlo al PC?

Che si tratti di bianco e nero o di colore, di contrasti duri o tenui: puoi pensarci in un secondo momento, perché puoi elaborare tutto sul computer dopo la sessione fotografica. A questo scopo ti consiglio di fotografare in RAW, perché è un formato molto più flessibile per la post-elaborazione.

La scelta dei colori e dei contrasti dipende molto dalle condizioni di luce. Ecco perché è sempre meglio avere un'idea chiara del risultato che vogliamo ottenere prima di scattare le foto.

Hai il consenso?

Se fotografi persone per strada senza che se ne accorgano e poi pubblichi questi scatti, violi i loro diritti. Ovviamente, hai sempre bisogno del consenso dei tuoi soggetti. Fanno eccezione le immagini in cui non è possibile identificare la persona, ad esempio foto scattate da dietro, che però non possono essere considerate ritratti. Stessa cosa per quanto riguarda gruppi di persone più numerosi: nello spazio pubblico, tutti devono presumere di potersi ritrovare in una foto. Ma chiaramente non stiamo parlando di un ritratto neppure in questo caso.

Insomma, per realizzare vere e proprie foto ritratto e poi poterle utilizzare, è sempre necessario ottenere il consenso di chi appare in foto. Se intendi pubblicarle online o usarle per partecipare a un concorso, il tuo soggetto deve essere informato e fornire il proprio consenso.

Consiglio bonus: durante la sessione, mostra una foto al modello. Fa’ sì che si senta coinvolto nella selezione degli scatti e fagli capire che tieni conto della sua opinione. Si sentirà più sicuro e l'atmosfera sarà molto più rilassata. E questo ci riporta al primo punto. Bene, il cerchio si è chiuso.

Modella della foto iniziale: gaja.gx

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David Lee, Zurigo

  • Teamleader Thor
Il mio interesse per il mondo IT e lo scrivere mi hanno portato molto presto a lavorare nel giornalismo tecnologico (2000). Mi interessa come possiamo usare la tecnologia senza essere usati a nostra volta. Fuori dall'ufficio sono un musicista che combina un talento mediocre con un entusiamso eccessivo.

31 Commenti

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User FnBnn

Nur mal so ne Frage: Liegt die Frau im Titelbild auf Scheisse oder was ist das?

17.05.2018
User lukurzen

Ich hätte jetzt eher auf einen rötlich/bräunlichen Stein getippt..

17.05.2018
User LukeHell

Ich tippe auf Sandstein. Hast du deine Lesebrille nicht auf?

18.05.2018
User Denny Phan

Haha sehr gute Frage. definitiv Sandstein :-)

18.05.2018
Rispondi
User WingsOfTurtle

Porträt oder Portrait
:thinking:

18.05.2018
User skillyx

Falls du bei der Objektiv-Kaufentscheidung etwas verloren fühlst, wirst du hier geholfen.
Naja Grammatik ist nicht meine Stärke, aber es hört sich schon sehr falsch an.

17.05.2018
User Anonymous

;)

dict.leo.org/forum/viewGene...

17.05.2018
User skillyx

Da bin ich ja froh, dass ich eigentlich doch nicht falsch lag ;) Danke für die Aufklärung.

18.05.2018
Rispondi
User LivingShadow

Schöne Zusammenfassung von wirklich wichtigen Punkten. Zur emotionalen Nähe könntest du vielleicht noch erwähnen, dass es genauso wichtig ist, wie weit weg man tatsächlich von der Person steht, da das Gesicht perspektivisch anders wirkt und man die Distanz oder Nähe fühlt.

18.05.2018
User Denny Phan

Sehr interessanter Punkt, der definitiv nicht zu unterschätzen ist! Am besten immer mit Fischauge fotografieren, dann ist die emotionale Nähe am grössten und die Verzerrung wirkt ausserdem sehr schmeichelnd für das Model. :-D

18.05.2018
Rispondi
User ItsFriday

Ich habe noch keine grosse erfahrung darin aber dieses "Tutorial" hat mir sehr geholfen.
Welches Bildbearbeitungsprogramm könnt ihr mir empfehlen?

18.05.2018
User Denny Phan

Das hängt stark von deinen Ansprüchen und Vorlieben ab. Die beiden Platzhirsche Lightroom und Capture One bieten dir einen extrem grossen Spielraum in der Nachbearbeitung. Ich persönlich arbeite momentan mit Lightroom und habe auch alle Bilder im Artikel damit bearbeitet. Es gibt jedoch auch für Mobile einige interessante Optionen wie Snapseed und VSCO. Mit was bearbeitet ihr?

18.05.2018
User David Lee

Ich arbeite auch mit Lightroom, aber eine Empfehlung ist das nicht. Lightroom ist recht komplex und mir persönlich passt auch das neue Abo-Modell nicht. Kürzlich hab ich mal DxO PhotoLab ausprobiert. Das ist zwar leichter zu bedienen. Aber wenn die automatischen Korrekturen nicht das gemacht haben, was ich wollte, brachte ich es manuell auch nicht zufriedenstellend hin. Und mit Fujifilm-Kameras funktioniert die Software sowieso nicht.

18.05.2018
User Screwface

Ich arbeite auch noch mir LR, da ich es über die Jahre so stark in meinen Workflow eingebunden habe, dass ich mich vorerst mal dem Abo-Zwang geschlagen gebe. Die Performance ist aber unterirdisch und z.B. die Bereichsreparatur arbeitet auch nicht mehr so wie früher - plus viele andere kleine Dinge, die nerven. Da ich mittlerweile auf Sony umgestiegen bin, konnte ich mir günstig ein C1Pro holen und nun muss ich mir nur mal richtig Zeit dafür nehmen. Affintiy Photo löst bei mir allmählich PS ab und somit auch langfristig Adobe. Wenn der RAW-Entwickler noch besser wird, kann ich mir auf Dauer ein C1 auch sparen. Pixel, Vektor und RAW in einem, das wäre echt optimal! ;-)

18.05.2018
Rispondi
User schillinger

Die Umrechnung der Brennweite auf APS-C ist falsch:
Der Crop-Faktor liegt bei 1,61x (Canon) bzw. 1,53x (Nikon). Heisst bei einem Zoom von 50-100mm hat man bei APS-C 77-144mm (Nikon).

18.05.2018
User Anonymous

Es fotografiert noch jemand mit Canon und Nikon? O.o

18.05.2018
User David Lee

Gemeint ist folgendes: wenn du ein 50mm-Objektiv hast, brauchst du an APS-C ein 35mm-Objektiv für den gleichen Bildausschnitt.

18.05.2018
User philm

Also die vorgeschlagene Objektivauswahl irritiert mich auch ein bisschen. Für Portraits braucht es um die 80mm (Kleinbildformat KB) Das 50mm Canon Vollformat Objektiv wäre auf einer APS-C Kamera perfekt. 35mm (= 56mm KB) und 25mm (=40mm KB) "No Go"s.

18.05.2018
User schLEIMER

@Philm: Wieso kein 35mm oder 40mm für Portraits benutzen? Weil es irgendjemand der es nicht kann, man gesagt hat? Wenn du Denny's Bilder mal genauer anschauen würdest, würdest erkennen dass er ebenfalls mit 35mm Objektive schiesst. Und das ganz grosse mit der rothaarigen mit der Kamera war sicherlich mit einem 35mm.
"No Go's" Sind für Anfänger. Regeln in der Fotografie sind da um sie zu brechen wenn das Endresultat stimmt. Kreativität kenn keine "NoGo's"

18.05.2018
User schLEIMER

Im übrigen ist das 25mm von Panasonic nicht 40mm in KB, sondern 50mm.
Panasonic hat MFT Sensoren, also ist der Cropfaktor 2x.

18.05.2018
Rispondi
User fumo

Sollte der Tipp "überlege was du ausdrücken willst" nicht eher der erste sein? Oder soll man erst an alles andere denken, ohne zu wissen was das eigentliche Ziel sein soll?
Ach, was frag ich überhaupt. War ja zu erwarten dass man hier eigentlich nichts nützliches lernen kann. ;)

17.05.2018
User xazax

Einfach mal reingrätschen. Ach was wundert man sich überhaupt. War ja zu erwarten , dass Fumo nur motzen kann.

17.05.2018
User schLEIMER

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18.05.2018
User fumo

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18.05.2018
User dbaechli

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18.05.2018
User fumo

oho, hat Digitec ein neuer Communityarbeiter der unvoreingenommen und fair agiert? Die alten haben ja noch nie Beleidigungen die gegen mich gerichtet waren gelöscht. :D

19.05.2018
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